Intesa Sanpaolo: caro energia e investimenti sfidano il trasporto locale
20 maggio 2026
Il caro energia continua a rappresentare uno dei principali fattori di pressione per il trasporto pubblico locale italiano. È il quadro emerso al Next Mobility Exhibition 2026 di Milano dove, su iniziativa di ASSTRA (associazione che riunisce le aziende italiane del trasporto pubblico locale), il Research Department di Intesa Sanpaolo ha presentato un aggiornamento del 7° Rapporto intitolato Le performance delle imprese di trasporto pubblico locale.
Il trasporto pubblico locale si conferma un settore cruciale per la sostenibilità delle città e la transizione della mobilità. In questo contesto, le imprese del comparto svolgono un ruolo centrale nel garantire la qualità del servizio e nel sostenere gli investimenti necessari al rinnovo delle flotte e delle infrastrutture.
Nel corso dell’incontro, Laura Campanini, Responsabile Local Public Finance del Research Department di Intesa Sanpaolo, ha delineato un contesto ancora complesso sul fronte energetico, ma anche un quadro di progressivo rafforzamento degli investimenti e del rinnovo delle flotte sostenuto dai programmi nazionali ed europei.
“L’impennata dei costi energetici sta avendo conseguenze importanti sui costi operativi delle aziende. Parallelamente l’accelerazione della dinamica inflattiva ha un impatto sulle risorse del Fondo Nazionale Traporti, che non risultano indicizzate.
Nel Rapporto abbiamo analizzato gli ultimi dati di bilancio disponibili, ovvero quelli del triennio 2022-2024, evidenziando una performance economico-finanziaria mediamente solida, in un percorso di progressivo ritorno alla normalità dopo la crisi pandemica e quella energetica del 2022. L’attenzione delle imprese verso gli investimenti in materiale rotabile e infrastrutture si conferma significativa: nel 2024 le aziende hanno destinato il 12,6% del valore della produzione a opere e mezzi. Resta però centrale il tema della sostenibilità dei costi energetici e della continuità degli investimenti dopo il PNRR”
Laura Campanini, Responsabile Local Public Finance Research Department Intesa Sanpaolo
Flotte ancora legate al diesel
Secondo il Rapporto, circa l’84% degli autobus del trasporto pubblico locale è ancora alimentato a gasolio, elemento che rende il comparto particolarmente esposto alla volatilità dei prezzi energetici.
Il settore ha margini limitati nel trasferire l’aumento dei costi sulle tariffe, che negli ultimi anni sono cresciute molto meno di quanto abbiano registrato i prezzi di altri comparti del trasporto.
I principali dati del Rapporto
Il Rapporto aggiorna il quadro economico e industriale del trasporto pubblico locale italiano. Di seguito i dati rilevanti:
- oltre 5 miliardi di passeggeri trasportati ogni anno
- circa 48mila mezzi operativi nel settore
- investimenti pari al 12,6% del valore della produzione nel 2024
- età media della flotta bus scesa a 9,4 anni
- fabbisogno aggiuntivo stimato in €800 milioni annui per il Fondo Nazionale Trasporti.
Il nodo degli investimenti dopo il PNRR
L’analisi della Campanini evidenzia una fase di consolidamento della ripresa post-pandemia, sostenuta dagli investimenti nazionali ed europei destinati al rinnovo delle flotte e alle infrastrutture della mobilità sostenibile.
Resta però aperto il tema della continuità finanziaria dopo la conclusione del PNRR. Il Rapporto indica infatti come prioritario introdurre meccanismi strutturali di sostegno agli investimenti, per evitare un rallentamento del processo di ammodernamento delle flotte e delle infrastrutture del trasporto pubblico locale.
Scarica la presentazione di Laura Campanini al NME
Data ultimo aggiornamento 26 maggio 2026 alle ore 11:05:48