Mobile Made in Italy: export resiliente e nuove rotte di crescita 2026
14 aprile 2026
L’industria del mobile Made in Italy si conferma uno dei pilastri del manifatturiero nazionale. L’analisi del Research Department di Intesa Sanpaolo evidenzia un settore solido, competitivo e in evoluzione, capace di crescere anche in uno scenario globale complesso. Nel 2025 ha raggiunto €26,7 miliardi di fatturato, consolidando il primato europeo e registrando una crescita dello 0,5%, in controtendenza rispetto ai principali competitor.
Export e distretti: il motore della crescita
L’export si conferma centrale, sostenuto dalla capacità delle imprese di diversificare i mercati e adattarsi rapidamente al contesto internazionale. Determinante il contributo dei distretti industriali, che mostrano una forte capacità di resilienza.
Evidenze principali 2025:
- avanzo commerciale pari a €8,4 miliardi
- difficoltà su alcuni primari mercati extra-europei, come Stati Uniti e Cina
- crescono nuove rotte come Turchia (+43,5%) e Canada (+9%)
- buone performance in Europa
Scenario 2026: crescita moderata e nuove opportunità
Le prospettive per il 2026 sono condizionate dalle tensioni geopolitiche e dai costi energetici, ma restano positive: PIL +0,9% Eurozona, +0,4% Italia.
Le implicazioni maggiori per l’industria del mobile sia avranno soprattutto sul mercato interno:
- consumi interni più deboli per effetto dell’inflazione
- domanda di mobili solo in lieve aumento, sostenuta da immobiliare e turismo di fascia alta
Sul fronte internazionale, invece, il settore potrà comunque valorizzare il proprio posizionamento nell’alta gamma, dove l’Italia detiene una quota di mercato del 9,2% sulle esportazioni mondiali, con punte elevate nel segmento cucine.
Nuove rotte per l’export
In uno scenario globale complesso e in evoluzione, serve spingere ulteriormente sulla diversificazione dei mercati di sbocco. Cresce l’attenzione verso mercati ad alto potenziale:
- India
- Sud Est Asiatico
- America Latina
accanto a mercati di riferimento come Stati Uniti e Paesi del Golfo, dove è forte la presenza di consumatori alto-spendenti.
Il rafforzamento della presenza internazionale, insieme alla capacità di innovare e presidiare le fasce più alte del mercato, saranno determinanti per sostenere la crescita e per consolidare il ruolo strategico che il settore gioca per l’economia italiana.
Innovazione, sostenibilità e sfide strutturali
La competitività, soprattutto in contesto di pressioni sui costi, passa dagli investimenti nella doppia transizione. Fondamentale preservare anche la qualità del capitale umano.
Priorità per le imprese:
- Intelligenza Artificiale e digitalizzazione
- sostenibilità ed efficienza energetica
- rafforzamento delle competenze interne
Accanto a queste leve, restano alcune criticità:
- passaggio generazionale incompleto
- invecchiamento della forza lavoro
- carente disponibilità di profili qualificati
Scarica lo studio Il mobile e design Made in Italy
Data ultimo aggiornamento 14 aprile 2026 alle ore 13:42:55