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Settore orafo, l’Italia reagisce alla frenata globale

L’immagine che accompagna la news sul settore orafo mostra un artigiano impegnato nella lavorazione manuale di un gioiello con uno strumento di precisione.

La domanda mondiale di gioielli in oro si riduce del 21% nel primo semestre del 2026, ma dietro la frenata globale emerge un settore orafo italiano che continua a trovare spazio sui mercati internazionali. Nei primi cinque mesi dell’anno l’export vale €4,4 miliardi e, al netto della Turchia, che aveva fortemente condizionato il confronto con il 2025, registrerebbe una crescita del 15%.

È uno dei segnali che emergono dall’analisi presentata a Vicenzaoro da Intesa Sanpaolo e Confindustria Federorafi, dedicata all’andamento del settore e alle strategie con cui le imprese stanno affrontando prezzi dell’oro ancora elevati, consumi più deboli e incertezza internazionale.

Oro ancora caro, domanda più debole

L’export italiano cerca nuove rotte

Le imprese restano prudenti, ma migliorano le attese

I distretti accelerano sull’estero

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