SRM: le materie prime solide e liquide driver strategico per i porti italiani
3 marzo 2026
Le materie prime solide e liquide rappresentano un asset strategico per il sistema portuale italiano e per l’intera filiera industriale nazionale. È quanto emerge dal nuovo studio di SRM, centro studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, presentato il 25 febbraio a Roma presso la Camera dei Deputati.
Un pilastro dei traffici portuali italiani
Le rinfuse – liquide (petrolio greggio e prodotti raffinati ad uso energetico e industriale) e solide (minerali, cementi, cereali, prodotti metallurgici) – rappresentano il 48% delle merci movimentate nei porti italiani, confermandosi una componente fondamentale dell’economia del Paese.
Il settore delle materie prime riveste dunque un rilievo strategico per:
- la manifattura nazionale
- il commercio marittimo
- la sicurezza degli approvvigionamenti industriali.
Circa la metà delle merci che transitano nei porti italiani è costituita da materie prime al servizio dell’industria.
I porti italiani nel contesto europeo
Tra i principali porti europei attivi nelle rinfuse si distinguono:
- Trieste e Cagliari per le rinfuse liquide
- Ravenna per le rinfuse solide.
L’asse adriatico svolge un ruolo centrale come principale gate di ingresso delle materie prime importate via mare. Per questo motivo, secondo il report di SRM, è prioritario sostenere investimenti e sviluppo infrastrutturale in tali scali, al fine di preservarne la crescita e incrementarne l’efficienza operativa.
Leadership italiana nello Short Sea Shipping
Centrale è il contributo dello Short Sea Shipping (SSS), ambito in cui l’Italia si conferma leader nel Mediterraneo tra i Paesi UE.
- 302,2 milioni di tonnellate di merci movimentate in SSS
- 56% delle merci SSS rappresentato da rinfuse.
L’Italia dispone inoltre di una flotta navale di primo piano in Europa:
- 2° posto europeo nel trasporto di rinfuse liquide
- 4° posto europeo nel trasporto di rinfuse solide.
Questo posizionamento rafforza la competitività del sistema logistico-marittimo nazionale.
Le nuove traiettorie dei traffici marittimi
Il report evidenzia l’importanza di monitorare l’evoluzione dei mercati industriali e i nuovi traffici marittimi destinati a rappresentare opportunità future.
La crescente domanda di materie prime critiche – come la bauxite – apre nuove direttrici di sviluppo per i porti italiani, chiamati ad intercettare flussi sempre più strategici per le filiere produttive europee.
In questo scenario, infrastrutture efficienti, capacità logistica avanzata e programmazione degli investimenti diventano leve decisive per consolidare il ruolo dell’Italia come piattaforma mediterranea delle materie prime al servizio dell’industria europea.
Data ultimo aggiornamento 3 marzo 2026 alle ore 14:11:39