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Distretti industriali: export resiliente nel 2025, incognite sul 2026

L'immagine che accompagna la news sul monitor dei distretti industriali al 2025, ritrae un treno su binari multipli in area industriale urbana, tra capannoni e ciminiere sullo sfondo, in un contesto che richiama produzione e logistica

Nel pieno di uno scenario globale instabile, i distretti industriali italiani tengono: nel 2025 l’export cresce dello 0,9% (al netto di effetti straordinari) e l’avanzo commerciale resta su livelli elevati, a €97 miliardi. Un risultato non scontato, che fotografa un sistema produttivo capace di adattarsi rapidamente alle turbolenze internazionali.

È quanto emerge dal Monitor dei distretti del Research Department di Intesa Sanpaolo, che evidenzia come la tenuta complessiva sia il risultato di un equilibrio dinamico, più che di una crescita diffusa e lineare. A sostenere l’export sono infatti 83 distretti in espansione, a fronte di 75 in calo: un segnale di vitalità, ma anche di forte eterogeneità.

Geografie che cambiano, imprese che si adattano

Settori: tra resilienza e selettività

Il fattore geopolitico cambia lo scenario

Diversificazione come priorità strategica

Uno snodo per il sistema Paese

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