{"clientID":"8f0f2457-784e-48e4-98d6-0415047ebc97","signature":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryption":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyID":"494d1aae-e754-42bc-1137-9a9628244ec6","user":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD","clientIDSh":"9e04155b-dc20-4ad8-b40b-5d4c665631f2","signatureSh":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryptionSh":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyIDSh":"72a8b4f5-7fbb-427b-9006-4baf6afba018","userSh":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD"}

Conflitti, energia e crescita: il nuovo scenario dell'economia mondiale

L'immagine che accompagna la news raffigura soldatini su una mappa geografica e la bandiera dell'Iran, simbolo delle tensioni geopolitiche e delle loro ricadute sull'economia globale.

Le tensioni geopolitiche frenano l'economia mondiale, ma non ne interrompono la crescita. È questa la principale conclusione dell'analisi presentata da Giovanni Foresti, economista del Research Department di Intesa Sanpaolo, durante il convegno "Energia e mercati 2026", promosso da Confservizi Nord Ovest. Lo studio esamina gli effetti del conflitto in Iran sull'economia internazionale, evidenziando come, pur in presenza di nuove pressioni sui mercati energetici e sul commercio globale, lo scenario resti lontano da una recessione.

Lo scenario resta positivo, ma cresce l'incertezza

Hormuz resta uno snodo strategico

Più colpiti i prezzi di petrolio e derivati

Una normalizzazione che richiederà tempo

Energia e filiere, una sfida per la competitività

{"toolbar":[]}