{"clientID":"8f0f2457-784e-48e4-98d6-0415047ebc97","signature":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryption":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyID":"494d1aae-e754-42bc-1137-9a9628244ec6","user":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD","clientIDSh":"9e04155b-dc20-4ad8-b40b-5d4c665631f2","signatureSh":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryptionSh":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyIDSh":"72a8b4f5-7fbb-427b-9006-4baf6afba018","userSh":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD"}

Turchia, la guerra in Iran pesa su crescita e inflazione

L'immagine che accompagna la news ritrae l'interno di un bazar turco con bandiera nazionale. La Turchia tra commercio, identità strategica e tensioni geopolitiche regionali.

26 maggio 2026

L’economia turca continua a crescere, ma in un contesto più fragile e incerto. Secondo l’analisi del Research Department di Intesa Sanpaolo, il PIL dovrebbe rallentare dal 3,6% del 2025 al 3,2% nel 2026, mentre inflazione elevata, debolezza della lira e tensioni geopolitiche continuano a rappresentare i principali fattori di vulnerabilità.

A pesare è soprattutto il conflitto in Iran, che attraverso il rialzo dei prezzi energetici e l’aumento dell’incertezza internazionale sta amplificando le fragilità strutturali del Paese: dipendenza energetica, necessità di finanziamenti esteri e pressione sui conti con l’estero.

L’inflazione dovrebbe rallentare gradualmente, ma restare ancora molto elevata: il Research Department la prevede al 29,1% nel 2026 e al 19,5% nel 2027. In questo scenario, la banca centrale mantiene un approccio prudente, con tassi ancora elevati per contenere le pressioni sui prezzi e sostenere la stabilità finanziaria.

Anche la lira turca continua a deprezzarsi gradualmente: il cambio medio è atteso a 44,9 lire per dollaro nel 2026 e a 48,1 nel 2027, riflesso di squilibri esterni ancora significativi e di una fiducia degli investitori molto sensibile all’evoluzione geopolitica. 

I numeri chiave del biennio 2026-27

Industria, export e conti esteri rallentano

Il ruolo strategico della Turchia nei corridoi energetici

{"toolbar":[]}