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Trasformazione digitale nelle imprese del Triveneto: tra filiere ed ecosistemi

Padova, 14 dicembre 2021 – I fornitori di impianti, macchinari e tecnologie sono i principali partner nella transizione digitale.

L’indagine è stata realizzata nel Triveneto da un gruppo di lavoro della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, composto da Giovanni Foresti, Serena Fumagalli, Sara Giusti e Anna Maria Moressa, in collaborazione con i ricercatori delle Università del Nordest che compongono l’Osservatorio SMACT 4.0.

Tra le 262 imprese della Meccanica, del Mobile o dell’Agro-alimentare che hanno risposto, una su due adotta tecnologie 4.0, con punte del 75% tra le imprese più grandi. Le tecnologie più adottate sono risultate robotica (49,6% delle imprese 4.0), cloud computing (32,8%) e sistemi di integrazione delle informazioni (26,7%) e le stampanti 3D (18,3%).

Gli obiettivi raggiunti grazie all’adozione di tecnologie 4.0 sono relativi all’efficientamento dei processi e alla produttività. L’adozione del 4.0 è stata accompagnata in sette casi su dieci da formazione degli addetti in produzione, logistica o R&S e in più di sei casi su dieci da impiego di personale esterno specializzato.

E’ stato stilato l’identikit delle imprese 4.0 più evolute tenendo conto di più fattori: la diffusione degli investimenti ICT, il numero delle tecnologie 4.0 adottate, gli ambiti di attività in cui sono utilizzate (non solo nella produzione, ma anche R&S, controllo e amministrazione) e l’anno di introduzione delle tecnologie. Le aziende a più alta intensità tecnologica 4.0 sono più diffuse nelle imprese medio-grandi (34,5%) e nella meccanica (29,2%). La quota scende al 10% circa tra le imprese piccole o micro.

I partner principali nell’adozione delle tecnologie 4.0 sono risultati i fornitori di impianti e di macchinari (nel 77,9% dei casi) e i fornitori di tecnologie (70,2%). Al terzo posto i clienti che pesano per il 13,7%, seguiti dalle Università (8,4%). Più lontani gli altri partner come i fornitori di materie prime con il 3,8%, le start-up innovative (3,1%) e i Competence Center (3,1%). Le imprese 4.0 più evolute attivano con maggior frequenza Università (24,1%) e Competence Center (10,3%). I partner tecnologici, che sono in genere valutati positivamente, sono soprattutto locali (interni al Triveneto) quando si tratta dell’Università, appartengono ad altre regioni quando sono fornitori di tecnologia o di macchinari e sono soprattutto esteri nel caso della clientela.

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