18° Rapporto Economia e finanza dei distretti industriali
Milano, 26 giugno 2026 – È stata presentata oggi la diciottesima edizione del Rapporto annuale che il Research Department di Intesa Sanpaolo dedica all’evoluzione economica e finanziaria delle imprese distrettuali.
Il Rapporto mostra una fotografia aggiornata della situazione economico-reddituale delle imprese distrettuali. Sono stati analizzati i bilanci del 2024 di più di 22.500 imprese appartenenti a 159 distretti industriali e sono state realizzate stime sul 2025 e previsioni sul 2026.
L’analisi mette in luce il percorso di riposizionamento competitivo realizzato nel tempo dalle imprese distrettuali, ma anche le priorità da affrontare nel 2026 e nei prossimi anni: su tutte la “difesa” del mercato americano e la ricerca di opportunità in nuovi mercati, l’innovazione e la tecnologia, la sostenibilità.
I risultati economico-reddituali
L’analisi dei bilanci di 22.557 imprese distrettuali mette in luce come, dopo il balzo del biennio 2021-22, il fatturato sia sceso lievemente nel biennio successivo, collocandosi nel 2024 intorno ai 343 miliardi di euro. L’EBITDA margin è rimasto su livelli elevati, collocandosi all’8% nel 2024, solo di poco inferiore al massimo toccato nel 2023. Le stime relative al 2025 mostrano una tenuta economico-reddituale. È proseguito il rafforzamento patrimoniale, con l’incidenza del patrimonio netto sul passivo salita nel 2024 al 36,6%.
La competitività sui mercati internazionali
Nel 2025, al netto dei flussi del distretto orafo di Arezzo (che nel 2024 aveva registrato un balzo dell’export verso la Turchia, poi rientrato), l’export distrettuale ha mostrato un progresso del +0,9%. È stata premiata la prontezza delle imprese nel rivedere la geografia dell’export, cogliendo le opportunità presenti in mercati come gli Emirati Arabi Uniti, la Polonia e la Spagna. È poi rimasto su valori storicamente elevati l’avanzo commerciale, pari a 97,4 miliardi di euro.
In crescita il ruolo delle imprese medio-grandi
Nel tempo è cresciuto il ruolo delle imprese di dimensioni medie e grandi. Le grandi imprese rappresentano quasi il 60% del fatturato complessivo; se si considerano anche le medie imprese si sale all’83%. Attorno a questo nucleo di aziende capofila di più grandi dimensioni sono attive numerose imprese piccole e micro. Anche in questa edizione del Rapporto si è messo in evidenza un nucleo di imprese “champion” per crescita, redditività e patrimonializzazione: sono il 7% del totale, ben rappresentate in ogni settore e territorio.
Nel 2026 focus su sostenibilità, tecnologia e persone
Grazie all’indagine condotta sulle imprese clienti di Intesa Sanpaolo, è stato possibile cogliere indicazioni sui progetti di investimento per il 2026. Le maggiori priorità riguardano gli impianti di autoproduzione di energia, seguiti da soluzioni di intelligenza artificiale e cybersecurity. È poi sempre più necessario adottare azioni per attrarre e trattenere capitale umano qualificato. Le imprese stanno puntando soprattutto su politiche di welfare, seguite da smart-working, premialità e politiche di riconciliazione tra lavoro e vita privata.
Data ultimo aggiornamento 26 giugno 2026 alle ore 13:00:08