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Torna a Londra la StartUp Initiative di Intesa Sanpaolo dedicata alla Circular Economy

• All’evento, ospitato nella filiale di Londra del Gruppo, hanno partecipato la fondatrice di Worn Again, startup partner di H&M per il recupero dei tessuti e Ian Nolan di Circularity Capital, già Chief Investment Officer di UK Green Investment Bank

• Presentate alla comunità finanziaria otto giovani imprese internazionali che hanno deciso di sviluppare l’economia circolare in diversi settori


Londra, 26 maggio 2017 – La StartUp Initiative varca quota 100 e torna nella filiale di Londra del Gruppo per una nuova edizione dedicata alla Circular Economy, ovvero al modello economico che punta a slegare la crescita dallo sfruttamento delle risorse naturali esauribili, contribuendo alla rigenerazione del capitale naturale a disposizione della società.

L’evento, arrivato alla 101esima edizione, è stato realizzato da Intesa Sanpaolo, Circularity Capital e dalla Fondazione Ellen MacArthur. Obiettivo della manifestazione è stato quello di riunire le startup più innovative dell’economia circolare per presentare alla comunità finanziaria nuove opportunità d’investimento e accelerare lo sviluppo per gli innovatori emergenti dell’economia circolare.

Tra i contributi della giornata Cyndi Rhoades, fondatrice e Ceo di Worn Again, la startup partner di importanti gruppi come H&M e Kering, che ha inventato una nuova tecnologia per il riutilizzo dei materiali tessili, e Ian Nolan, fondatore di Circularity Capital, fondo di private equity specializzato nella Circular Economy e già Chief Investment officer della UK Green Investment Bank.

Nella seconda parte della giornata si è tenuta la presentazione di otto start-up ‘circolari’, tra le più promettenti del panorama internazionale, alla presenza di primari player e investitori dell’ecosistema europeo dell’Innovazione.

 “Il nostro Gruppo – ha commentato il Chief Innovation Officer di Intesa Sanpaolo, Maurizio Montagnese - ritiene l’innovazione una delle leve fondamentali per lo sviluppo competitivo delle imprese clienti, per questo intendiamo cogliere la sfida della transizione verso la Circular Economy per orientare l’economia verso un percorso di innovazione. Come dimostrato anche dal nostro impegno di ieri come partner principale del Financial Times Circular Economy Summit, l’essere stato il primo gruppo bancario al mondo a diventare Global Partner della Fondazione Ellen Mac Arthur, testimonia la nostra attenzione verso il presidio dei grandi trend che cambieranno la nostra economia e la nostra società in futuro non tanto lontano”.
 
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Le otto start-up

Black Bear Carbon (Olanda), ri-utilizzo dei pneumatici a fine vita per la produzione di materiali a maggior valore (inchiostri, pitture, isolanti, coperture ad alte prestazioni, etc…).

ENSO Tyres (Regno Unito), produzione di pneumatici più sostenibili e più performanti per i veicoli elettrici.

Equilibrium (Italia), creazione di biomateriali innovativi (alta efficienza energetica e salubrità) per edifici e costruzioni.

Evnru (Usa), processo innovativo che trasforma i rifiuti tessili in nuova fibra.

Ioniqa (Olanda), sistema di riciclaggio innovativo della plastica PET.

Mycoplast (Italia), bioplastiche ottenute da rifiuti agricoli combinati con particolari organismi fungini.

Orange Fiber (Italia), tessuto sostenibile realizzato lavorando i rifiuti della produzione di agrumi.

Tipa (Israele), innovativo imballaggio in plastica compostabile e biodegradabile come un tradizionale rifiuto umido casalingo.

 


Per informazioni
INTESA SANPAOLO
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stampa@intesasanpaolo.com

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