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COMUNICATO STAMPA

 

INTESA SANPAOLO: LA DIREZIONE REGIONALE LOMBARDIA SUD

E L’ECONOMIA DEI SUOI DISTRETTI

 

·       Brescia, Cremona, Lodi, Mantova e Pavia le province presidiate dalla nuova Direzione Regionale con oltre 200 filiali e 2.300 dipendenti al servizio di 45.000 PMI e 600.000 famiglie clienti

·       Nei primi 5 mesi del 2021 erogati oltre 800 milioni di euro, di cui 500 alle PMI

·       Nell’area 12 Distretti Industriali e 2 Poli tecnologici che confermano l’alta competitività del territorio: export in crescita di oltre il 10% da inizio anno e segnali di una crescente propensione a innovazione e sostenibilità

·       Marco Franco Nava, direttore regionale Lombardia Sud: “La nuova Direzione Regionale, istituita a valle dell’integrazione con UBI Banca, ci consente di essere ancora più vicini a famiglie e imprese per valorizzare le specificità del territorio e rilanciarne l’economia”

 

Brescia, 2 luglio 2021 – Parte dai distretti industriali il rilancio dell’economia della Lombardia, sede di 4 poli tecnologici e 23 distretti, dei quali la metà localizzata nei territori presidiati dalla Direzione Regionale Lombardia Sud presentata oggi dal responsabile Marco Franco Nava. La nuova Direzione Regionale, istituita a valle dell’integrazione di UBI Banca nel Gruppo Intesa Sanpaolo, ha l’obiettivo di mantenere e rafforzare la presenza di Intesa Sanpaolo sul territorio grazie alla solidità di uno dei maggiori gruppi bancari dell’eurozona con importanti radici locali e una forte attenzione al cliente.

Con sede a Brescia in via Cefalonia 74, la Direzione Regionale Lombardia Sud presidia il territorio costituito dalle province di Brescia, Cremona, Lodi, Mantova e Pavia con oltre 200 filiali e 2.300 dipendenti che garantiscono il supporto a 45.000 imprese e oltre 600.000 famiglie

La struttura è una delle 12 Direzioni Regionali della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, la Divisione del gruppo guidata da Stefano Barrese che ha l’obiettivo di gestire i clienti Privati, Imprese e Terzo Settore in Italia attraverso la rete di filiali e due direzioni a copertura nazionale, Impact e Agribusiness. Quest’ultima, con sede a Pavia, rappresenta il centro di eccellenza del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicato all’agricoltura e all’industria alimentare.

Secondo la Direzione Studi e Ricerche del Gruppo Intesa Sanpaolo il quadro economico della Lombardia e delle cinque province di interesse della Direzione Regionale Lombardia Sud è incoraggiante, grazie alla previsione al rialzo delle stime di crescita del PIL nazionale nel 2021 al 4,6%. L’economia lombarda, come quella italiana in generale, potrà contare su una ritrovata competitività, con un diffuso guadagno di quote di mercato dei settori manifatturieri e un balzo della propensione all’export. A contribuire al rilancio dell’economia sono i distretti industriali che registrano una crescita dell’export nel primo trimestre 2021, in particolare i distretti della Lombardia Sud hanno registrato +10,1% e sono prossimi ai livelli pre-covid.

Le filiere di prossimità rimangono un fattore competitivo nei distretti di quest’area: i fornitori sono molto più vicini ai committenti di quanto avviene altrove. La prossimità geografica è fonte di vantaggi commerciali e nei processi di innovazione. Tra le aziende più strutturate cresce l’adozione di nuove tecnologie e si registra una buona accelerazione nel digitale. Si rafforza inoltre la sensibilità alla transizione ecologica e ai principi della sostenibilità. I prossimi anni saranno decisivi per l’economia lombarda. Per aumentare strutturalmente il potenziale di crescita è necessario ridare slancio alla domanda interna, sbloccando i risparmi accumulati da famiglie e imprese. Il PNRR dovrà attuare un intenso processo di riforme per poter rilanciare investimenti in digitale, transizione ecologica, infrastrutture, formazione e ricerca, con un’attenzione particolare ai giovani e alle donne.

A conferma di questo quadro la Direzione Regionale Lombardia Sud ha già effettuato nei primi 5 mesi dell’anno erogazioni a medio lungo termine per oltre 800 milioni di euro di cui  500 milioni di euro a PMI e micro-imprese,  in coerenza con le linee di intervento di “Motore Italia”, il programma strategico di Intesa Sanpaolo per favorire la liquidità e investimenti nella transizione sostenibile e digitale delle imprese e che mette a disposizione del tessuto produttivo lombardo un plafond di 13 miliardi di euro.

In crescita anche la domanda di mutui da parte delle famiglie, che possono trovare in Intesa Sanpaolo un partner per supportare i bisogni lungo l’intero ciclo di vita, tra i quali spicca per importanza l’acquisto della casa. Intesa Sanpaolo è leader nel mercato dei mutui, che possono contribuire efficacemente a realizzare la necessaria transizione ambientale ed ecologica del Paese, grazie ad un’offerta di finanziamenti green in coerenza con i pilastri del PNRR. In particolare, per i mutui sottoscritti dagli under35 Intesa Sanpaolo supporta le scelte immobiliari dei propri clienti con proposte finanziarie che sostengono fino al 100% del costo dell’immobile, consentono di affrontare l’onere della sola quota interessi per i primi dieci anni e di sospendere il pagamento di massimo 6 rate consecutive per tre volte nel corso del mutuo.

Marco Franco Nava, direttore regionale Lombardia Sud Intesa Sanpaolo: “La nuova Direzione Regionale Lombardia Sud, istituita a valle dell’integrazione con UBI Banca, ci consente di essere ancora più vicini a famiglie e imprese per compiere insieme il percorso fondamentale di ripresa post Covid e per partecipare alla realizzazione del PNRR. L’analisi presentata dalla Direzione Studi ci consegna un territorio virtuoso e saldamente strutturato che dopo mesi di resilienza e resistenza è ora desideroso di ripartire con l’impegno e la vivacità che lo ha sempre caratterizzato. I primi mesi dell’anno testimoniano questo ritorno alla fiducia e agli investimenti sia sul fronte delle famiglie sia sul fronte produttivo. Con 13 miliardi di euro stanziati in favore delle PMI lombarde grazie al nostro programma Motore Italia e con oltre 800 milioni di euro erogati nei primi 5 mesi di quest’anno, continuiamo a essere al fianco dei nostri clienti, sostenendone le esigenze di liquidità e supportandoli per agganciare la ripresa. La forte concentrazione in questo territorio delle aree distrettuali con filiere di prossimità e spiccata vocazione all’export, consentiranno di intraprendere un percorso di ripresa economica, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione e della sostenibilità”.

La Direzione Lombardia Sud contribuirà a perseguire gli obiettivi comuni alla Banca dei Territori e all’intero Gruppo Intesa Sanpaolo: rilanciare la fiducia delle PMI con investimenti verso digitalizzazione, transizione ecologica, internazionalizzazione e sistemi di filiera; sostenere la ripartenza accompagnando famiglie e giovani nelle scelte immobiliari, di protezione e di gestione del risparmio; estendere i servizi digitali e multicanale evoluti a supporto dei clienti.

 

Lombardia: I DISTRETTI INDUSTRIALI UN MODELLO RESILIENTE E VINCENTE

Secondo la ricerca sui Distretti industriali della Lombardia aggiornata al primo trimestre 2021 a cura di Giovanni Foresti ed Enrica Spiga, Economisti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, il 2021 inizia con dati positivi per l’export delle province della Lombardia Sud: brillano Brescia (+12,4% la variazione tendenziale nel primo trimestre), Mantova (+15,7%), Cremona (+21,3%) e Lodi (+22,4%), tutte già oltre i livelli pre-pandemici. Ha segnato invece un calo l’export di Pavia, che sconta il rallentamento della farmaceutica dopo il balzo dello scorso anno. Segnali di recupero emergono anche per i distretti della Lombardia Sud, che mostrano un aumento delle esportazioni pari al 10,1%, grazie al balzo della filiera metalmeccanica in crescita del 19,6% e già oltre i livelli di inizio 2019 (+1,7%).

Dall’analisi per singolo distretto emerge un quadro positivo: hanno iniziato l’anno in crescita 16 distretti su 23, di cui 7 collocati nel territorio della Direzione Regionale Lombardia Sud, che comprende le province di Brescia, Cremona, Lodi, Mantova e Pavia. Inoltre, 8 distretti regionali sono già oltre i livelli di export dei primi mesi del 2019, 5 dei quali in Lombardia Sud. Complessivamente ottima la performance del comparto Metalmeccanico. In particolare, spiccano i Metalli di Brescia (+20,6%), il Metalmeccanico del basso mantovano (+18,9%), la Meccanica strumentale del bresciano (+17,5%) e le Macchine per la lavorazione e la produzione di calzature di Vigevano (+8,4).

Buon andamento anche per i distretti del Sistema casa, con i Rubinetti, valvole e pentolame di Lumezzane (+7,9%) e il Legno di Casalasco-Viadanese (+8,4%) che hanno chiuso il primo trimestre in crescita, grazie al traino di Francia e Cina il primo e della Germania il secondo.

È complessivamente negativo il dato del comparto Agro-alimentare, che sconta sia le prestazioni eccezionali generate dall’effetto accaparramento nella prima parte del 2020, sia la chiusura nella prima parte del 2021 del canale Ho.Re.Ca. L’unico distretto del comparto ad avere il segno positivo è il Lattiero-caseario della Lombardia sud-orientale (+2,6%). Arretrano, invece, il Riso di Pavia (-12,2%), le Carni e i salumi di Cremona e Mantova (-9,8%) e i Vini e i distillati del Bresciano (-22,6%).

Tra i settori che soffrono di più vi è il Sistema moda penalizzato dal rinvio di consumo di beni ritenuti voluttuari e dalle misure di contenimento della pandemia ancora in vigore nei primi mesi dell’anno. Hanno sofferto cali significativi delle vendite estere sia la Calzetteria di Castel Goffredo (-37,9%), sia le Calzature di Vigevano (-51,3%).

Sempre con riferimento ai distretti della Direzione Regionale Lombardia Sud è positivo l’andamento dell’export sui mercati maturi (+8,3%) dove crescono anche rispetto al primo trimestre 2019 Francia, Paesi Bassi e Belgio. La Germania si conferma il primo paese di sbocco, positivo rispetto al 2020, ma con un piccolo gap rispetto al 2019. Ottima l’accelerazione delle vendite sui nuovi mercati (+14,4%), dove spiccano i risultati ottenuti in Cina (+85,4%), Turchia, Russia, Romania, Polonia, dove l’export si colloca su livelli più alti anche al pre-Covid.

Nei prossimi mesi l’export distrettuale è atteso proseguire il suo percorso di ripresa e molto verosimilmente diversi distretti già al termine del 2021 potranno completare il recupero di quanto perso sui mercati esteri durante la crisi pandemica. Le imprese distrettuali potranno cogliere le opportunità di crescita presenti sui mercati internazionali, dove gli scambi sono in forte accelerazione - illustra Enrica Spiga, Economista della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo-. Sono ben posizionati i distretti della filiera Metalmeccanica e del Sistema casa. L’unica importante eccezione sarà il Sistema moda, penalizzato da una prima parte d’anno ancora condizionata dalla pandemia e una propensione al consumo di beni voluttuari che avrà bisogno di tempo per tornare sui livelli pre-covid”.

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Nell’ambito di una più generale analisi sui bilanci 2008-19 di 5.731 aziende appartenenti ai 23 distretti industriali della Lombardia, a confronto con quelli delle imprese “non distrettuali”, emerge la maggiore competitività delle prime.

Le filiere di prossimità rimangono un fattore competitivo nei distretti: i fornitori sono molto più vicini ai committenti di quanto avviene altrove. Nei distretti lombardi la distanza delle forniture è particolarmente contenuta: ben 20 distretti su 23 si collocano su distanze medie degli acquisti inferiori alla media dei distretti italiani. Nove appartengono al territorio della Direzione Regionale Lombardia Sud: nel Lattiero-caseario della Lombardia sud-orientale i chilometri medi delle forniture sono pari a 39; seguono la Meccanica Strumentale del Bresciano con 44 Km, le Macchine per la lavorazione e la produzione di Calzature di Vigevano con 62 Km, le Carni e Salumi di Cremona e Mantova e i Rubinetti, valvole e pentolame di Lumezzane con 63 Km, la Metalmeccanica del basso mantovano con 85 Km, il Legno di Casalasco-Viadanese con 96 Km, la Calzetteria di Castel Goffredo con 99 Km e i Metalli di Brescia con 108 Km.

La prossimità geografica è fonte di vantaggi commerciali e nei processi di innovazione, come emerge da una recente indagine condotta da Intesa Sanpaolo in collaborazione con Confindustria su un campione di 215 imprese manifatturiere della provincia di Brescia. Essere inseriti in un territorio con elevata specializzazione e un sistema radicato e integrato di aziende consente la facilitazione dei rapporti con altre imprese sia lato fornitori che clienti, ma anche lo scambio di informazioni sia di natura commerciale che industriale e tecnica e l’accesso a condizioni commerciali più vantaggiose.

Non è un caso quindi che nei distretti della Lombardia sia alta la capacità di creare valore aggiunto: nel 2020 il loro saldo commerciale, pur diminuendo, è rimasto su livelli elevati e pari a 14,1 miliardi di euro, e rappresenta quasi un quinto del saldo distrettuale nazionale. Tutti i distretti della Lombardia Sud evidenziano un saldo positivo con i livelli più elevati per i Rubinetti, valvole e pentolame di Lumezzane (2,6 miliardi) e i Metalli di Brescia (1,4 miliardi).  Buono anche l’avanzo commerciale di altri distretti della regione come il Metalmeccanico del basso mantovano (781 milioni), la Meccanica strumentale del bresciano (542 milioni), il Lattiero-caseario della Lombardia sud-orientale (435 milioni). Seguono gli altri distretti con livelli di avanzo commerciale che variano tra i 30 e i 230 milioni.

È buona la propensione a innovare delle imprese distrettuali lombarde: le domande di brevetto allo European Patent Office sono pari a 56,4 ogni 100 imprese; nelle aree non distrettuali italiane non si va oltre 49,1. Spiccano, in particolare, la Meccanica strumentale di Brescia che si colloca all’11° posto (su un totale di 159 distretti mappati da Intesa Sanpaolo) della classifica italiana dei distretti per numero di brevetti. Seguono i Metalli di Brescia (20°), i Rubinetti, valvole e pentolame di Lumezzane (26°), le Macchine per la lavorazione e la produzione di calzature di Vigevano (44°) e la Calzetteria di Castel Goffredo (45°).

Sul fronte del digitale, già prima della pandemia era in crescita l’incidenza di ICT e R&S sul totale degli acquisti di beni e servizi. In questo caso sono state trainanti le imprese di più grandi dimensioni appartenenti ai distretti della meccanica lombarda che hanno visto salire questa percentuale al 13,7% nel 2019 (era già elevata nel 2016: il 13,2%), di oltre 4 punti percentuali superiore rispetto ai distretti della meccanica italiani. Si tratta di numeri significativi che contribuiscono a creare importanti spillover positivi sul territorio. I processi di digitalizzazione hanno subito un’accelerazione nel 2020, soprattutto nel lavoro a distanza. Restano però ritardi in modo particolare tra le imprese più piccole.

Si rafforza la sensibilità alla transizione ecologica: la quota di brevetti ambientali è più che raddoppiata rispetto ai primi anni duemila. Buon posizionamento per i distretti della Meccanica della Lombardia. Al distretto della Meccanica strumentale di Milano e Monza appartiene una quota del 26,1% sul totale dei brevetti green presentati dai distretti italiani (1° posto in Italia). Seguono appaiati al 10° posto i Rubinetti, valvole e pentolame di Lumezzane e il Metalmeccanico del basso mantovano (1,8%).

Secondo Giovanni Foresti della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo “Formazione e trasferimento tecnologico sono le due chiavi per favorire l’accelerazione degli investimenti nel digitale e nel green. Competence Center, Digital Innovation Hub, Istituti Tecnici Superiori e Corporate Academy possono rappresentare la via italiana per sviluppare un sistema innovativo ed educativo che risponda alla domanda di tecnologia (digitale e green) e di capitale umano da parte delle imprese italiane. Nel medio termine, l’affermazione dei Competence Center dipenderà dal loro successo in campo industriale, ovvero dalla capacità di realizzare progetti di ricerca applicata e di trasferimento tecnologico, come avviene per i Fraunhofer in Germania”.

Nel Rapporto si descrivono i primi anni di attività degli otto Competence Center italiani: in Lombardia è attivo MADE, con sede a Milano e composto da partner presenti in tutta la regione. Tra questi anche le Università degli studi di Brescia e di Pavia[1], 40 imprese[2], 1 ente pubblico (Inail). Oltre alle attività di orientamento e formazione e a un bando pubblicato nel 2020, MADE ha recentemente realizzato una Fabbrica Digitale Sostenibile che accompagna le imprese nel percorso di trasformazione digitale verso l’Industria 4.0. Si tratta di un ampio demo-center di 2.500 metri quadri in cui vengono messe a disposizione delle imprese conoscenze, metodi e strumenti digitali riguardo l’intero ciclo di vita del prodotto.

Un approfondimento è infine dedicato agli ITS: nati nel 2010 con l’obiettivo di colmare il mismatch tra offerta di lavoro dei giovani e difficoltà delle imprese nel trovare candidati con competenze adeguate, sono un modello formativo terziario professionalizzante di eccellenza, con una buona diffusione nei distretti. Tra il 2010 e il 2020 sono stati coinvolti 8.411 studenti in Lombardia, il 20% del totale italiano. Nel territorio della Lombardia SUD sono attivi cinque ITS: l’ITS per le nuove tecnologie per il made in Italy, Machina Lonati – Brescia; l’ITS per l'efficienza energetica – Cremona;  l’ITS per le nuove tecnologie per il made in Italy - filiera Agro-alimentare: risorsa per lo sviluppo della Lombardia – Lodi; l’ITS per le nuove tecnologie per il made in Italy, sistema casa – Pavia; l’ITS Agro-alimentare sostenibile – Mantova.  I risultati finora conseguiti in Lombardia sono brillanti: nelle aree ad alta intensità distrettuale l’81,4% dei diplomati è occupato a 12 mesi dal diploma e il 91,8% di questi utilizzano in azienda le competenze acquisite.

 

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Intesa Sanpaolo è la principale Banca in Italia e una delle più solide e profittevoli banche europee. Offre servizi bancari commerciali, di corporate investment banking, gestione del risparmio, asset management e assicurativi. Il Gruppo Intesa Sanpaolo conta circa 13,5 milioni di clienti in Italia, serviti attraverso i suoi canali digitali e tradizionali, e 7,1 milioni di clienti all’estero, dove è presente con banche controllate operanti nel commercial banking in 12 Paesi in Europa centro-orientale, Medio Oriente e Nord Africa e con una rete internazionale specializzata nel supporto alla clientela corporate in 25 Paesi. Intesa Sanpaolo è riconosciuta come una delle banche più sostenibili al mondo. Per il Gruppo creare valore significa essere motore di crescita per la società e l'economia. In campo ambientale, ha creato un fondo di 6 miliardi di euro destinato all'economia circolare. Promuove progetti rilevanti di inclusione economica e riduzione della povertà, tra cui un fondo di impatto per 1,5 miliardi di euro di finanziamenti a categorie di soggetti con difficoltà di accesso al credito. Intesa Sanpaolo è fortemente impegnata in attività culturali proprie e in collaborazione con altri soggetti in Italia e all'estero, incluse esposizioni permanenti e temporanee del suo vasto patrimonio artistico presso le Gallerie d'Italia, i musei del Gruppo a Milano, Napoli, Vicenza e prossimamente Torino.

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[1] Ci sono poi il Politecnico di Milano e l’Università degli Studi di Bergamo.

[2]Adecco Formazione, Aizoon Consulting, Alleantia, Altair, Alumotion, Beckoff automation, Business Integration Partners, Brembo, Cefriel, Cisco Systems Italy, Comau, Consoft Sistemi, CSMT Gestione, ECOLE, Enginsoft, Fincons, FPT Industrial, GI Group, Hyperlean, IBM Italia, Italtel, Kilometro Rosso, KUKA Roboter Italia, Prima Industrie, Parametric Technology Italia, QUIN, Reply, R.F. Celada, Robert Bosh, Rockwell Automation, SAP Italia, SEW-EURODRIVE, Siemens, SMART, STMicroelectronics, T4V, Techedge, Tesar, Warrant Hub, Whirlpool EMEA.

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