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Credito a microimprese e lavoratori autonomi del torinese

Credito a microimprese e lavoratori autonomi del torinese. Essere una banca d’impatto permette di rispondere a esigenze oltre la tradizionale attività creditizia, ma fondamentali al benessere comune

Intesa Sanpaolo e l’Arcidiocesi di Torino hanno avviato un’iniziativa congiunta per sostenere le microimprese e i lavoratori autonomi del territorio, tramite un servizio di accompagnamento al credito che permetta di riprogrammare un futuro lavorativo.

Il punto di forza dell’iniziativa è la tutela congiunta fornita dai soggetti promotori ai richiedenti, che non solo potranno contare su un supporto professionale per la valutazione dei progetti, ma anche su un sostegno morale per guardare al futuro con maggiore fiducia.

I finanziamenti, erogati con criteri di impatto -tassi contenuti e lunghi tempi di restituzione - forniscono un sostegno allo sviluppo economico e sociale del territorio.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo metterà a disposizione un numero selezionato di filiali per dar corso immediato agli interventi.

Il progetto è coordinato dalla Fondazione don Mario Operti Onlus che rafforzerà così la disponibilità del Fondo So.rri.so, nato per porre argine agli effetti sociali ed economici della pandemia nella vita quotidiana delle persone.

All’iniziativa hanno inoltre aderito tutte le Associazioni di categoria delle piccole imprese e Compagnia di San Paolo, che contribuiranno a portarla a conoscenza dei soggetti interessati e a garantirne un’efficace e corretta fruizione. I territori coinvolti coincidono con il perimetro dell’Arcidiocesi di Torino: 137 Comuni della Città metropolitana, 15 in provincia di Cuneo e 6 in provincia di Asti.

Nel 2020, Intesa Sanpaolo ha sostenuto la sanità piemontese realizzando un asilo nido al Regina Margherita e acquistando apparecchiature diagnostiche e medicali per alcuni ospedali tra cui il Candiolo(*)  e ha contribuito alla crescita di 12mila organizzazioni del terzo settore con erogazioni per €89 milioni.

 

(*)L’iniziativa a favore dell’ospedale Candiolo fa parte della donazione a livello nazionale di €100 milioni per contrastare le prime fasi dell’emergenza da COVID-19).

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