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Risultati dello studio sulle 90 imprese finaliste del premio Women Value Company

Immagine di una givane imprenditrice impegnata nello sviluppo del proprio business

La Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo ha presentato i risultati di uno studio ad hoc il cui obiettivo era quello di valutare gli effetti dell’emergenza sanitaria e analizzare le principali strategie attivate per affrontare e gestire la crisi economica.

Nella valutazione sono state coinvolte le 90 PMI che si sono distinte nella valorizzazione del lavoro femminile e di gestione della gender diversity, selezionate come finaliste del premio Women Value Company.

Dall’indagine è emerso che, nel medio termine, le imprese oggetto di osservazione hanno individuato quattro leve per rispondere alla crisi dovuta alla pandemia da COVID-19:

  • digitalizzazione, da accompagnare con nuove modalità organizzative;
  • solidità patrimoniale, con la giusta attenzione al risk assessment;
  • capitale umano, valorizzato attraverso la formazione, la selezione e il welfare aziendale;
  • sostenibilità.

In particolare, le imprese intervistate, hanno introdotto e potenziato le soluzioni digitali nel 61% dei casi, nel 52% hanno riorganizzato i processi e, nel 44%, hanno modificato e ampliato i canali di vendita.
Le imprese di dimensioni maggiori e più strutturate hanno ricercato nuove opportunità sia in termini di beni e servizi offerti, sia in termini di rafforzamento competitivo attraverso l’acquisizione di competitor.

Sono stati attuati importanti processi riorganizzativi, tra i quali il più diffuso ha riguardato l’introduzione o l’estensione dello smart working che ha interessato 1 lavoratore su 3 nel periodo di lockdown.

Le aziende hanno dimostrato buona resilienza, elevata attenzione alle misure per garantire la sicurezza delle persone coinvolte nell’attività dell’impresa, attraverso l’introduzione di procedure di precauzione e contrasto alla diffusione del COVID-19 e una maggior sensibilizzazione e informazione dei lavoratori.

Inoltre, il capitale umano è stato valorizzato attraverso attività di formazione aggiuntiva del personale (42%) che è stata sviluppata in modo significativo sia tra le imprese più piccole (40%) sia tra quelle con più di 50 dipendenti (44%).

La crisi innescata dal COVID-19 rappresenta sicuramente un evento senza precedenti storici con shock multipli e diffusi, ma ranche un’opportunità per ripensare i fattori alla base della ridotta partecipazione femminile al lavoro e all’imprenditoria. In questo senso, le imprese selezionate per il premio Women Value Company costituiscono un esempio significativo.

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