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Cultura

Sandy Skoglund 19

A partire dal 24 gennaio Intesa Sanpaolo, Socio Fondatore di Camera – Centro Italiano per la Fotografia, è Partner della mostra Sandy Skoglund. Visioni Ibride, prima antologica dell’artista statunitense Sandy Skoglund (1946) curata da Germano Celant.

La mostra raggruppa i lavori a partire dagli esordi nei primi anni Settanta fino all’inedita “Winter” opera a cui l’artista ha lavorato per oltre dieci anni. Sarà proprio questa immagine - accompagnata da alcune delle sculture appartenenti all’installazione realizzata per la fotografia - il fulcro dell’esposizione: una spettacolare anteprima mondiale che conferma una volta di più l’unicità della sua ricerca e del suo linguaggio, saldamente radicati al clima concettuale, per evolversi in un immaginario sospeso tra sogno e realtà.

 

Sarà un percorso di straordinaria potenza evocativa, attraverso più di cento opere, tra sculture e fotografie, quasi tutte di grande formato. Si va dalle prime serie fotografiche, dove già emergono i temi caratteristici dell’artista, dall’esasperazione del contesto domestico in cui si inseriscono elementi dissonanti, alla sua trasformazione in luogo di apparizioni farsesche e inquietanti, fino alle grandi composizioni dei primi anni Ottanta, che hanno dato a Sandy Skoglund fama internazionale. In particolare, si ricordano le visionarie “Radioactive cats” del 1980 e “Revenge of the goldfish” del 1981, autentiche icone del periodo, rivisitazioni surreali e stranianti di ambienti famigliari e variopinti, invasi da improbabili gatti verdi e pesci volanti.

La mostra, che durerà sino al 24 marzo 2019, è realizzata con la collaborazione della Galleria Paci contemporary di Brescia.

Per ulteriori informazioni: http://camera.to/

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