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Cultura

Teatro Comunale di Bologna 2020

Il Teatro Comunale di Bologna si trasferisce al Paladozza

Intesa Sanpaolo è Main Partner della Stagione Sinfonica del Teatro Comunale di Bologna, riavviata a settembre al Paladozza.

Il Teatro ha trovato nel PalaDozza, il “Piccolo Madison” del basket bolognese, un nuovo palcoscenico su cui far ripartire in sicurezza le proprie stagioni: il Paladozza è infatti l'unico luogo coperto del centro storico che possa garantire una capienza di mille posti rispettando il dovuto distanziamento. Grazie a importanti sforzi volti ad adeguare il Paladozza a elevati standard acustici, è stato possibile confermare gli appuntamenti già programmati per l’autunno, oltre che recuperare molti degli spettacoli sospesi nei mesi scorsi e ipotizzare nuove proposte.

L’idea di trasferire le attività del Teatro Comunale al Paladozza ha raccolto il plauso, tra gli altri, del temuto critico Norman Lebrecht, che ha lodato il modello bolognese definendolo “forse il più importante esperimento per l'opera e i concerti dall'inizio della pandemia”. Il giornalista si è addirittura spinto a suggerire al Metropolitan Opera di New York di seguire l’esempio e recuperare la stagione - attualmente cancellata - al Madison Square Garden.

La stagione sinfonica del Teatro Comunale di Bologna è ripartita il 21 settembre con Juraj Valčuha sul podio, con un concerto inizialmente programmato per il 1° marzo. Il programma, completamente rinnovato, ha visto protagonista anche il violinista Valeriy Sokolov. L’ultimo appuntamento in cartellone si terrà il 21 dicembre con il direttore Ryan McAdams e il violoncellista Kian Soltani, con un programma che prevede il Concerto in La minore per violoncello e orchestra op. 129 di Robert Schumann e la Sinfonia n. 2 in Re maggiore op. 73 di Johannes Brahms.

 

Il sostegno di Intesa Sanpaolo al Teatro Comunale di Bologna si inserisce nel più ampio impegno in ambito culturale e artistico, considerato tra i settori più strategici da incentivare per il rilancio del Paese, non solo per le ricadute economiche ma anche per il valore immateriale che sa generare in termini di coesione sociale e di sviluppo di buone pratiche.

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