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Cultura

I teatri del Veneto si mostrano sul web

Immagine guida Teatro Stabile del Veneto

Dal 17 novembre Il teatro si mostra sul web, il progetto dello Stabile del Veneto sostenuto da Intesa Sanpaolo che unisce arte e teatro, si trasforma in un’esperienza digitale, per continuare a essere al servizio dei territori. 

L’emergenza sanitaria in corso non ha fermato il progetto “Il Teatro si mostra” del Teatro Stabile del Veneto che avrebbe dovuto aprire al pubblico il 4 novembre, poi bloccato dall’ultimo DPCM che dispone la chiusura dei luoghi di cultura. Lo ha invece trasformato e reso fruibile da tutti, in assoluta sicurezza. E così le esposizioni di opere di artisti internazionali e artigiani locali allestite nei foyer dei teatri Verdi di Padova, Goldoni di Venezia e Del Monaco di Treviso grazie alla collaborazione delle Amministrazioni Comunali delle città, della Regione Veneto con il sostegno di Intesa Sanpaolo, diventano un tour virtuale e interattivo fruibile direttamente dal sito dello Stabile del Veneto.

Nate con l’obiettivo di trasformare i teatri in musei e restare aperti al servizio della comunità, le mostre ospitano le opere d’arte di artisti di fama internazionale in collaborazione con gallerie, collezioni e associazioni del territorio. La prima esposizione ad essere visitabile via web a partire dal 17 novembre 2020 è quella della collezione Venini proposta dalla Galleria Daniele di Padova all’interno del Teatro Verdi.

 

Nella mostra trovano spazio numerose collaborazioni con artisti italiani di formazione veneziana, ma anche di architetti e designer di fama internazionale che nell’esperienza dei maestri vetrai hanno trovato conoscenza e tecnica tali da dar vita a creazioni dal design intramontabile. Nel foyer del teatro sono esposte, infatti, I quattro cavalieri, opere in vetro opalino soffiato e lavorate a mano di Monica Guggisber e  Philip Baldwin, Battuti-canoa, vetro soffiato e lavorato a mano e successivamente battute sapientemente dai maestri molatori il cui design è stato curato da Tobia Scarpa e Ludovico Diaz de Santillana, Black belt, un’edizione limitata di opere in vetro soffiato e lavorate a mano con l’applicazione a caldo della fascia in colore nero, a cura del designer Pietro Marino.

Inoltre, all’interno del tour sarà disponibile anche il cortometraggio promosso da Intesa Sanpaolo sulla grande guerra Attimi eterni di Daniele Capuzzo, giovane musicista originario di Crespano e iscritto al Conservatorio di Vicenza, e del videomaker Jose Cruz. Un lavoro nato da una passeggiata fatta dallo stesso Capuzzo lungo gli itinerari del Grappa dedicati alla Memoria dei caduti e rivolto a tutti quei ragazzi, suoi coetanei, che in quelle trincee hanno perso la vita.

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