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Sport

Jasmine Paolini: analisi tecnica colpo per colpo

Immagine di Jasmine Paolini a Wimbledon
Immagine di Jasmine Paolini a Wimbledon

Contenuto realizzato in collaborazione con la redazione di Ubitennis diretta da Ubaldo Scanagatta

Esplosività, rapidità e tempo di impatto sulla pallina sono armi che, dal punto di vista tecnico, possono permettere di mettere in difficoltà qualunque avversaria, anche quando non si dispone di un servizio fenomenale per potenza. Lo dimostra Jasmine Paolini, ormai da due anni stabilmente ai vertici del tennis femminile. Le "ciliegine sulla torta" delle ultime due stagioni sono le due incredibili finali Slam consecutive a Parigi e a Londra nel 2024, e il trionfo agli Internazionali d'Italia nel 2025. Più i successi in doppio con Sara Errani, su tutti la medaglia d'oro Olimpica a Parigi 2024.

Come fa Jasmine a essere tanto competitiva nel tennis femminile moderno, un mondo nel quale la potenza fisica e la capacità di raggiungere picchi altissimi di velocità col servizio sono sempre più influenti? Il segreto, semplice eppure complicatissimo da implementare a livello coordinativo, sta nell'azione delle gambe e dei piedi, che spingono come molle costantemente, palla dopo palla, su qualsiasi colpo Paolini si trovi a sferrare. 

Il dritto

Ad esempio, è interessante osservare la meccanica del dritto della giocatrice italiana, sia in fase di inizio del movimento a colpire, sia in fase di impatto del dritto. Concentrando l’attenzione sui piedi, si vede la grande spinta verso l'alto-avanti, che culmina con un "swing" effettuato in piena sospensione.

Ciò si nota in particolare osservando il movimento dalla prospettiva posteriore. La spinta, in posizione semi-frontale, parte dal piede destro, quello esterno, e proietta l'atleta verso la palla, che viene colpita alla massima altezza possibile. Questa strepitosa dinamica consente a Jasmine di tirare botte potentissime e cariche di rotazione in top-spin, senza nulla da invidiare alle rivali più alte e più strutturate.

Il rovescio

Vediamo il lato del rovescio.

Qui sopra, in alto, una risposta. Come nel caso del dritto, vediamo Paolini letteralmente in "galleggiamento" sopra il campo, nel colpo più in basso si trova circa a una spanna abbondante dal terreno. Tecnicamente, il talento necessario per coordinare al millisecondo sbracciate violentissime con l'azione di sospensione dinamica, per impattare la palla più su possibile, in piena elevazione, è clamoroso. 

Questo è ciò che porta Jasmine a esplodere gli splendidi rovesci di cui stiamo parlando, e che tante avversarie hanno fatto soffrire sui campi di tutto il mondo. La meccanica prevede prima un bell'affondo con gli appoggi, insieme alla rotazione busto-spalle e all'inizio della preparazione. Poi, arrivata alla fine del "backswing", parte la spinta di piedi e gambe, come molle, verso l'impatto avanzatissimo e anticipato. Ulteriore finezza tecnica, in questa ultima sequenza Paolini tira il rovescio senza nemmeno affiancarsi, come da "scuola classica", ma grazie al suo straordinario timing e alla perfetta gestione del busto spalle, riesce a colpirlo in "open stance", praticamente partendo frontale con i piedi. Grandissima duttilità.

Il servizio

Infine, analizziamo il servizio.

Le fasi di caricamento e movimento a colpire sono standard, assolutamente corrette dal punto di vista tecnico. La cosa notevole di Jasmine, come nei fondamentali (dritto e rovescio) visti in precedenza, è quanto in alto riesca ad andare grazie sempre alla spinta degli arti inferiori. I centimetri che ha non saranno tanti, ma non ne spreca nemmeno una frazione: il punto di impatto vede Paolini "andare su" in distensione completa, e con un'elevazione impressionante: i piedi sono a decine di centimetri dal campo. Grazie a questa magnifica tecnica esecutiva, su cui ha lavorato per anni, Jasmine riesce a servire tra i 170 e i 175 km/h, un dato davvero ottimo, specialmente considerata l'altezza non straordinaria.

In conclusione, abbiamo una campionessa "volante", che a una rapidità di spostamento strepitosa, unisce la capacità di spingere con i piedi e le gambe verso l'alto cercando e trovando colpi che nulla hanno da invidiare alle prime giocatrici del mondo. I risultati sono lì a certificarlo, e speriamo che ne possano arrivare ancora molti altri.

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