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Cultura

Mostra d'arte "Incontri a Sutri"

Realtà ed esperienze artistiche anche lontane nel tempo e nello spazio si incontrano e dialogano tra loro, alla ricerca della bellezza.

 

 

Fino al 17 gennaio 2021 a Sutri, “perla” della Tuscia, lo storico Palazzo Doebbing ospiterà la mostra “Incontri a Sutri. Da Giotto a Pasolini”, ideata dal sindaco Vittorio Sgarbi, prodotta da Contemplazioni e organizzata grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo. Le opere esposte - realizzate dal VI secolo ad oggi - sono oltre 250, con un tratto comune: raccontare la vita di uomini e donne legati da una personale e originale vocazione verso la ricerca del bello.

Sutri è considerata il simbolo della nascita del potere temporale della Chiesa; infatti, la Donazione, nel 728, del castello della città ad opera del re dei Longobardi, Liutprando, a favore dei «beatissimi apostoli Pietro e Paolo», sarebbe considerata il vero atto formale per l'istituzione del Patrimonio di San Pietro. La mostra è allestita all'interno del Palazzo che fu sede episcopale sino al 1986 e che è stato restaurato dopo un lungo periodo di abbandono. 

Così si inaugura il nuovo museo, nel palazzo ripristinato agli inizi del secolo scorso da un vescovo tedesco illuminato, Giuseppe Bernardo Doebbing, e oggi restaurato e restituito al pubblico godimento.

 

Vittorio Sgarbi

Il percorso espositivo parte dal passato con Petala aurea, reperti della Fondazione Luigi Rovati: sottili lamine dorate bizantine e longobarde, realizzate per decorare manufatti, ma anche per essere cucite su tessuti, in particolare abiti cerimoniali e d’uso liturgico. Il genio di Giotto è protagonista con due capolavori che ritraggono immagini sacre: la Madonna, volto potente recentemente riemerso da una raccolta nel Massachusetts, e il Crocifisso, attribuito alla bottega dell’artista.

Franz Ludwig Catel affronta il tema della storia d’Italia e di Roma, parte della sua esperienza di vita successiva al trasferimento dalla Germania. Tra gli artisti eccellenti per creatività Tadeusz Kantor, con dipinti e disegni dalla Collezione Dario e Stefania Piga a testimoniare l’eterna genialità del regista polacco, che “dialoga” con il siciliano Cesare Inzerillo capace di immortalare sapientemente comportamenti quotidiani, modi di essere e di vivere rappresentati da scheletri come, ad esempio, in Ora d’aria 2020. Livio Scarpella, invece, con le sue sculture celebra la bellezza e fonde la tradizione classica con elementi dissonanti e divergenti di derivazione prevalentemente pop; ne è un esempio Golden Age: Il ragazzo con l’orecchino di topazio, la testa di un giovane contemporaneo realizzata con le stesse caratteristiche e materiali con cui l'avrebbero realizzata gli antichi scultori. Il percorso espositivo spazia poi da Justin Bradshaw - con ritratti e nature morte eseguiti a olio su rame - alle sculture in gesso e resina Korai di Alessio Deli. Appassionante racconto della vita del Caravaggio dipinta da Guido Venanzoni, mentre Gherardo delle Notti analizza la ricerca sulla luce di Michelangelo Merisi durante il decennio trascorso in Italia, con il suggestivo San Sebastiano curato da Irene che ne è segno tangibile.

 

Diversi mondi si ritrovano a Sutri, tornata capitale, per stimolare e innalzare il desiderio della conoscenza, in un’ansia di crescita della umana sensibilità. Ai giovani perché non siano perduti.

 

Vittorio Sgarbi

La mostra propone anche le fotografie di Chiara Caselli Come allo Specchio, nelle quali la ricerca dell’infinito si esplicita con spazi immensi in cui i confini tra cielo e mare sono difficilmente individuabili, oltre all’arte contemporanea delle sculture di Mirna Mariani, in cui persone e natura sono protagoniste nell’approfondire temi contemporanei. In un incessante alternarsi di visioni e presupposti creativi contrastanti, tra i protagonisti c’è anche Massimo Rossetti e la sua abilità di lasciar identificare facilmente - con le peculiari vedute - i luoghi reali.

Le fotografie di Dino Pedriali, infine, consentono di entrare nella sfera intima di Pier Paolo Pasolini con scatti unici e intensi. Testimonianze reali delle ultime settimane di vita di Pasolini, della sua quotidianità e del suo corpo, prima dell’efferato omicidio del 2 novembre 1975.

Il nostro Paese è custode di una storia culturale ineguagliabile, ricca di stagioni, luoghi, maestri e capolavori non sempre pienamente conosciuti. Promuovere presso il grande pubblico la passione per l’arte e la cultura è parte del nostro impegno ed è proprio in quest’ambito che si inserisce il nostro sostegno alla mostra Incontri a Sutri, originale progetto espositivo nel quale l’arte si incontra con l’idillica natura della Tuscia. 

Intesa Sanpaolo per la cultura

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