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Innovazione

AI: fra rischi e opportunità per un futuro digitale

Immagine di una mamma che lavora da casa con due bambine che giocano
Immagine di una mamma che lavora da casa con due bambine che giocano

L'Intelligenza Artificiale rappresenta una delle tecnologie più promettenti ma anche più controverse del nostro tempo perché rivoluziona il modo con cui l'uomo interagisce con la macchina, e le macchine tra di loro. Comunemente indicata con l’acronimo inglese AI, l’Intelligenza Artificiale è il processo attraverso cui le macchine simulano i processi di intelligenza umana, offrendo strumenti  che aprono nuove opportunità in termini di progresso tecnologico e miglioramento della qualità della vita.

A fronte di grandi opportunità l’AI pone però anche sfide significative che devono essere affrontate attraverso regolamentazione, ricerca etica e un approccio responsabile ai nuovi sviluppi e utilizzi.

Osservatorio Permanente sull’Adozione e l’Integrazione dell’Intelligenza Artificiale (IA²) di Aspen Institute

Per il terzo anno consecutivo abbiamo affiancato Aspen Institute Italia nella realizzazione del Rapporto annuale sullo stato di adozione e integrazione dell’Intelligenza Artificiale in Italia, nell’ambito dell'Osservatorio Permanente sull’Adozione e l’Integrazione dell’Intelligenza Artificiale (IA²), istituito da Aspen nel 2023.

Anche questa edizione ha visto il coinvolgimento di Intesa Sanpaolo, su impulso di Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer, con il coordinamento della Direzione Centrale Institutional Affairs e il rinnovato supporto di Intesa Sanpaolo Innovation Center, a conferma dell’attenzione del Gruppo verso l’innovazione responsabile e la trasformazione digitale.

Intelligenza Artificiale: adozione, competenze e integrazione nei processi

L’intelligenza artificiale è entrata nella sua fase adulta. Superata la stagione della sperimentazione e dell’entusiasmo tecnologico, si afferma come infrastruttura della trasformazione economica, amministrativa e sociale. L’evoluzione dai modelli predittivi all’AI generativa multimodale, fino ai sistemi agentici capaci di pianificare ed eseguire azioni in autonomia, amplia il potenziale operativo della tecnologia e, insieme, le responsabilità di chi la progetta, la adotta e la governa. Affidabilità, tracciabilità, supervisione umana e chiarezza dei perimetri di utilizzo diventano quindi essenziali per passare dall’uso sperimentale a un’integrazione sostenibile nei processi.

L’adozione cresce rapidamente pur presentando prospettive di miglioramento. Secondo dati Eurostat, nel 2025 il 20% delle imprese europee con almeno dieci addetti utilizza almeno una tecnologia di AI, rispetto al 13,5% del 2024. In Italia, come rilevato da Istat, la quota si attesta al 16,4%; tra le PMI raggiunge il 15,7%, valore raddoppiato in un anno, mentre sale al 53,1% tra le grandi imprese.

Questi dati evidenziano un percorso di progressiva maturazione, nel quale il rafforzamento delle competenze, la qualità e disponibilità dei dati, la chiarezza normativa, la tutela della privacy e l’ottimizzazione dei costi rappresentano elementi per favorire e stimolare un’adozione consapevole e sostenibile. Anche sul piano individuale vi sono margini di sviluppo: nel 2025 il 19,9% degli italiani tra i 16 e i 74 anni dichiara di aver utilizzato strumenti di AI generativa negli ultimi tre mesi, contro una media UE del 32,7%, indicando un potenziale di diffusione da valorizzare.

Infrastrutture, governance e autonomia strategica

Cresce il rilievo delle condizioni materiali e regolatorie dell’AI: capacità di calcolo, data center, energia, cybersicurezza, controllo dei dati e dipendenze tecnologiche diventano parte della competitività. Il consumo elettrico globale dei data center potrebbe avvicinarsi a 1.300 TWh entro il 2030, a indicare come l’intelligenza artificiale sia anche una questione di infrastrutture, risorse e autonomia strategica.

L’AI Act rende inoltre sempre più strategica la governance aziendale dell’intelligenza artificiale in termini di gestione del rischio, accountability e conformità. Da qui le tre priorità individuate dallo studio: il passaggio dall’adozione all’integrazione, il governo responsabile della tecnologia e il rafforzamento dell’autonomia strategica europea.

Approfondisci lo scenario economico nella ricerca integrale.

Tra AI ed Etica, la posizione di Intesa Sanpaolo

Riteniamo che l’Intelligenza Artificiale rappresenti un’opportunità ma allo stesso tempo che sia necessario mantenere il controllo delle nuove tecnologie per assicurarne un’applicazione corretta ed etica, presidiando le fasi di progettazione, sviluppo e governance. Solo così si può assicurare del benessere, la tutela delle libertà, i diritti fondamentali e la dignità degli individui e della giustizia.

L’affidabilità dei processi decisionali, la trasparenza, la riservatezza e il governo dei dati, la robustezza tecnica e la sicurezza, sono condizioni per la corretta applicazione delle tecnologie  e tutte necessitano la sorveglianza e la supervisione umane. L’etica, assieme al diritto - secondo questo approccio antropocentrico - possono quindi fornire un contributo sostanziale per un’Intelligenza Artificiale sicura e responsabile.  

Nella progettazione, nell’implementazione e nell’utilizzo delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, consideriamo centrale il fattore umano, per garantire un attento controllo, la massima sicurezza e un utilizzo, sia da parte delle persone del Gruppo sia dei clienti, semplice ed efficace, in modo da cogliere con serenità le grandi opportunità offerte dal digitale.

Abbiamo creato un ecosistema di ricerca e innovazione, che ci consente di anticipare e affrontare le sfide e le opportunità legate all'AI, di contribuire alla crescita della conoscenza e della competenza sul tema, e di consolidare il proprio ruolo di leader e di riferimento nel settore:

  • partecipiamo a progetti di ricerca nazionali e internazionali, in collaborazione con università, centri di ricerca, istituzioni e aziende, su temi come la fairness, l'explainability, la privacy, la sicurezza, la robustezza e la governance dell'AI.
  • pubblichiamo articoli scientifici e di divulgazione, in riviste e conferenze di settore.
  • partecipiamo a gruppi di lavoro e a iniziative di policy, a livello nazionale e internazionale, su temi come la regolamentazione, la standardizzazione, la certificazione e la supervisione dell'AI.
  • promuoviamo attività di formazione e sensibilizzazione, interna ed esterna, su temi come la cultura, l'etica, la legalità e la responsabilità dell'AI.

 

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