L'opera "Norma" in scena
al Teatro alla Scala
In anteprima per 72 ore, l'opera Norma, dal 24 marzo alle ore 16:00 al 27 marzo alle ore 16:00.
L'opera "Norma"
Capolavoro assoluto del melodramma romantico, Norma di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani è una tragedia lirica di straordinaria intensità musicale e drammatica. Nata al Piermarini nel 1831 e assente dal 1977, è tornata alla Scala con la direzione di Fabio Luisi e la regia di Olivier Py figura cardine nel teatro europeo degli ultimi decenni. Marina Rebeka, protagonista nel grande ruolo della sacerdotessa, interpreta Norma, affiancata da Vasilisa Berzhanskaya nel ruolo di Adalgisa; Freddie De Tommaso è Pollione, Michele Pertusi Oroveso.
La trama di Norma si sviluppa nell’antica Gallia durante l’occupazione romana. La narrazione ruota intorno al personaggio di Pollione, un ufficiale romano che, dopo aver abbandonato la sacerdotessa gallica Norma e i loro figli, si invaghisce di un’altra sacerdotessa, Adalgisa. La scoperta di questo tradimento porta Norma sull’orlo di un atto disperato: l’uccisione dei propri figli, un gesto dal quale si ritrae per il suo inestinguibile amore materno. L’infruttuoso tentativo di Adalgisa di riconciliare Pollione con Norma culmina nell’incitamento di Norma alla guerra tra Galli e Romani, un evento che conduce alla condanna a morte di Pollione.
Bellini e Romani attenuano la violenza del dramma e si discostano dalla figura della Medea di Euripide, risparmiando i figli della protagonista: l’infanticidio non si compie, sostituito da un doppio sacrificio sul rogo, uno dei più straordinari finali della storia dell’opera.
La produzione firmata da Olivier Py unisce due dimensioni essenziali dell’opera: la derivazione da Medea, con le modifiche apportate da Romani, e l’ambiente pre-risorgimentale, in abiti ottocenteschi. Una “Medea” innamorata di un ufficiale romano, o austriaco a seconda che si sveli o meno il gioco delle trasposizioni, che ritarda la rivoluzione nazionale per salvare il suo amante. Norma deve scegliere tra il suo cuore di donna e il suo cuore politico, e le sue esitazioni danno luogo a un conflitto molto musicale. Non può uccidere il padre dei suoi figli, né può perdonargli l’infedeltà e il cinismo con cui l’ha indotta a tradire la sua causa rivoluzionaria. Non può uccidere i suoi figli, perché è profondamente morale, e non le resta altra scelta che sacrificarsi per la rivoluzione.
I prossimi spettacoli in anteprima
- Romeo e Giulietta (balletto), dal 26 maggio 2026
- Nabucco (opera), dal 20 ottobre 2026
- Don Chisciotte (balletto), dal 17 novembre 2026
- L'Elisir d'Amore (opera), dal 15 dicembre 2026
