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Com’è fatta la pista di bob

La nuova Pista Eugenio Monti è stata realizzata sul sedime della storica pista di Cortina, riprogettata secondo criteri attuali. Il percorso di realizzazione ha generato un confronto pubblico articolato, incentrato su sostenibilità ambientale, inserimento paesaggistico e utilizzo futuro dell’impianto. Il progetto definitivo ha portato alla costruzione di una pista conforme ai requisiti tecnici richiesti dalle federazioni internazionali, che sarà un punto di riferimento per gli anni a venire.

Il tracciato si sviluppa attraverso una sequenza di curve, paraboliche e variazioni di pendenza, progettate per garantire sicurezza e prestazioni elevate. Le velocità raggiunte possono superare i 120 chilometri orari, rendendo centrale la capacità del pilota di gestire traiettorie e linee di discesa. L’impianto è destinato a ospitare competizioni di bob, skeleton e slittino ed è concepito come infrastruttura polifunzionale per il medio e lungo periodo.

Differenze tra Bob, Skeleton e Slittino

Bob, skeleton e slittino utilizzano la stessa pista, ma presentano differenze sostanziali in termini di modalità di gara e assetto tecnico.
Nel bob, il mezzo è carenato e l’equipaggio è composto da due o quattro atleti. La gara ha inizio con una fase di spinta collettiva e la conduzione è affidata al pilota, responsabile della traiettoria lungo il tracciato.
Lo skeleton prevede una slitta singola e una partenza individuale. L’atleta scende in posizione prona, con la testa rivolta in avanti, e controlla il mezzo attraverso micro-movimenti del corpo.
Lo slittino utilizza una slitta monoposto o biposto. L’atleta è in posizione supina, con i piedi in avanti, e governa la discesa con movimenti minimi, sfruttando la sensibilità di guida.

Il bob, gioco di squadra

Il bob è una disciplina che si fonda sul lavoro di squadra. Nel bob a due e nel bob a quattro, la fase di partenza riveste un ruolo determinante, poiché la spinta iniziale incide in modo significativo sul tempo finale. Il pilota è responsabile della conduzione del mezzo, mentre i frenatori contribuiscono alla spinta e alla stabilità durante la discesa.

Accanto alle specialità tradizionali, il programma olimpico include, a partire dai Giochi di Pechino 2022, anche il monobob femminile. Questa specialità valorizza le competenze individuali di guida e forza, ampliando il quadro competitivo e favorendo una maggiore partecipazione femminile.

La Squadra Azzurra di bob

L’Italia affronta le competizioni di bob con una tradizione consolidata, che conta 12 medaglie olimpiche complessive, e con un percorso orientato allo sviluppo futuro della disciplina. La Squadra Azzurra combina atleti esperti e profili emergenti, con l’obiettivo di competere ai massimi livelli internazionali.

Il ritorno delle gare a Cortina rappresenta un’opportunità rilevante anche in termini simbolici. In vista di Milano Cortina 2026, l’equipaggio a quattro guidato da Patrick Baumgartner, insieme a Eric Fantazzini, Robert Mircea e Lorenzo Billotti, rappresenta una delle principali prospettive di risultato. Mentre nel monobob femminile, Giada Andreotti si è affermata come una delle atlete di riferimento del movimento italiano.

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