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Tina e Milo: perché si chiamano così

Immagine della mascotte di Milano Cortina 2026

I nomi delle Mascotte derivano direttamente dalle due città ospitanti dei Giochi Invernali. Tina richiama Cortina, simbolo della dimensione montana e della tradizione olimpica italiana, mentre Milo è un diminutivo di Milano, città che rappresenta innovazione, creatività e apertura internazionale.

Questa scelta onomastica riflette il dialogo tra due contesti complementari: la montagna e la città, l’ambiente naturale e lo spazio urbano, la tradizione sportiva e la contemporaneità. Tina e Milo diventano così espressione di un progetto unitario che valorizza la diversità territoriale come risorsa condivisa.

Immagine della mascotte di Milano Cortina 2026

Le Mascotte sono state selezionate attraverso un percorso partecipativo che ha coinvolto il sistema scolastico italiano. Nel 2022, Milano Cortina 2026, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, ha promosso l’iniziativa “Schools for Milano Cortina 2026 Mascots”, invitando studenti delle scuole primarie e secondarie di tutto il Paese a presentare proposte creative. L’iniziativa ha raccolto oltre 1.600 progetti, che hanno contribuito allo sviluppo del concept finale.

 

Dopo una prima selezione, due proposte finaliste sono state presentate al pubblico nel 2023 durante il Festival di Sanremo e sottoposte a voto popolare. Con la partecipazione di oltre 89.000 votanti, la proposta degli ermellini ha ottenuto la maggioranza delle preferenze. La presentazione ufficiale delle Mascotte è avvenuta nel 2024, nuovamente in occasione del Festival.

Cosa rappresentano le Mascotte di Milano Cortina 2026

Tina e Milo sono ermellini, animali scelti per il loro valore simbolico e per le caratteristiche che li rendono rappresentativi dell’ambiente montano. Gli ermellini sono noti per agilità, adattabilità e capacità di modificare il colore del mantello in base alle stagioni, qualità che richiamano i temi della trasformazione, della resilienza e del rispetto dell’ambiente.

Le due Mascotte presentano personalità complementari. Tina è associata a un profilo pragmatico e creativo, orientato al cambiamento e alla sperimentazione, e rappresenta il dialogo con il contesto urbano. Milo incarna una dimensione più riflessiva e gentile, fortemente legata alla montagna, alla manualità e alla tutela dell’ambiente naturale. Nato senza una gamba, Milo utilizza la coda come strumento di equilibrio e movimento: una scelta progettuale che veicola in modo diretto e positivo i valori di inclusione, autonomia e superamento degli ostacoli.

Accanto a Tina e Milo sono presenti anche i Flow, un gruppo di piccoli fiori di montagna che rafforzano il messaggio di collettività e collaborazione. I Flow rappresentano la dimensione del lavoro di squadra, della condivisione e della partecipazione attiva, elementi centrali nello spirito olimpico e paralimpico.

La palette cromatica delle Mascotte richiama i contesti di riferimento dei Giochi: i colori associati alla montagna e alla neve per Cortina, e tonalità più vivaci e urbane per Milano. Nel loro insieme, Tina, Milo e i Flow contribuiscono a raccontare un’Italia contemporanea, accogliente e attenta ai valori della sostenibilità, dell’inclusione e del dialogo tra territori.

Le Mascotte di Milano Cortina 2026 svolgono infine una funzione educativa e culturale. In qualità di ambasciatrici dei Giochi, promuovono i valori olimpici e paralimpici, favoriscono la partecipazione del pubblico e accompagnano il percorso di avvicinamento all’evento, contribuendo a creare un’esperienza condivisa e riconoscibile.

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