AI, competenze, education: la ricerca Look4ward su un nuovo possibile equilibrio
18 giugno 2026
Comprendere come l’intelligenza artificiale stia trasformando apprendimento, lavoro e sviluppo delle competenze richiede un nuovo equilibrio tra tecnologia, capitale umano e sistemi educativi. È questo il focus di “EDUNext – Nuovi scenari per l’Education e le competenze nell’era dell’AI”, la nuova ricerca dell’Osservatorio Look4ward presentata all’Università Luiss da Intesa Sanpaolo e dal Centro di Ricerca in Strategic Change “Franco Fontana” dell’Ateneo.
Lo studio evidenzia una crescita nell’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese, accompagnata però da un persistente disallineamento nello sviluppo delle competenze e dei percorsi formativi.
L’intelligenza artificiale cresce nelle imprese, ma resta il gap formativo
Il terzo rapporto dell’Osservatorio permanente Look4ward, promosso da Intesa Sanpaolo in collaborazione con l’Università Luiss Guido Carli, ha coinvolto oltre 600 imprese, CEO e HR manager, superando 1.500 partecipanti complessivi dall’avvio dell’iniziativa.
I risultati mostrano un’accelerazione nell’adozione dell’AI:
- il 31% delle imprese ha già adottato o sta sperimentando soluzioni di intelligenza artificiale, rispetto al 19% del 2025
- l’85% delle imprese che utilizzano AI ha avviato o pianificato iniziative formative dedicate
- solo il 19% dispone di percorsi strutturati e continuativi
- il 46% dei dipendenti non ha ricevuto formazione specifica
- il 44% delle imprese non prevede investimenti formativi nei prossimi 12–24 mesi.
La ricerca evidenzia come il valore dell’innovazione dipenda sempre più dalla capacità delle organizzazioni di accompagnare l’introduzione delle tecnologie con investimenti coerenti sul capitale umano.
L’efficacia dell’AI nell’apprendimento dipende dalla complessità dei compiti
All’interno dello studio è stata sviluppata anche un’analisi empirica su un campione di 800 persone, prevalentemente studenti, per comprendere l’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi cognitivi.
I risultati indicano che il contributo dell’AI varia in funzione del contesto:
- nei compiti a bassa complessità, l’assenza di supporto tecnologico favorisce coinvolgimento, apprendimento e motivazione
- nei compiti ad alta complessità, l’intelligenza artificiale contribuisce a ridurre il carico cognitivo e a migliorare la qualità delle decisioni.
Lo studio supera quindi l’idea di una tecnologia automaticamente abilitante e introduce una prospettiva fondata sull’integrazione selettiva e consapevole dell’AI nei processi educativi e professionali.
Il modello GENIALE EDUNext per i sistemi educativi del futuro
La ricerca propone in particolare il modello GENIALE EDUNext (Generative Ecosystems for New Intelligent Augmented Learning Education), che definisce i principi per progettare ecosistemi educativi in grado di integrare in modo equilibrato intelligenza umana e artificiale.
Il modello attribuisce centralità all’autonomia cognitiva delle persone e promuove un utilizzo dell’AI coerente con il livello di complessità delle attività. In questa prospettiva assumono un ruolo strategico le competenze tecnologiche, il pensiero critico, gli aspetti etici e il design pedagogico.
“Dalla nuova ricerca dell’Osservatorio Look4ward emerge che l’intelligenza artificiale non sostituisce l’apprendimento, ma lo trasforma, e il suo valore dipende dalla qualità dei modelli educativi con cui viene integrata”
Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di Intesa Sanpaolo in ambito education e ricerca applicata previsto dal Piano di Impresa 2026–2029, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra sistema educativo, imprese e sviluppo delle competenze per accompagnare le trasformazioni economiche e sociali.
Data ultimo aggiornamento 18 giugno 2026 alle ore 11:42:49