Global commodities: la nuova centralità degli hard assets
11 febbraio 2026
Nel contesto di un’economia mondiale sempre più segnata da frammentazione geopolitica, tensioni commerciali e ridefinizione degli equilibri di potere, le materie prime tornano a svolgere un ruolo centrale.
È quanto emerge dallo studio Intesa Sanpaolo – Research “Global Commodities nell’Era Trump: la rivincita degli hard assets”, che offre una lettura integrata dei mercati delle commodities alla luce dei profondi cambiamenti in atto.
Contesto globale
Secondo lo studio, il ritorno delle commodities al centro dello scenario internazionale è legato a fattori strutturali:
- Maggiore competizione geopolitica e utilizzo delle risorse come leva strategica
- Riorganizzazione delle catene globali del valore, con effetti persistenti sull’offerta
- Politiche industriali e di sicurezza orientate alla resilienza e alla riduzione della dipendenza dall’estero
In questo quadro, la disponibilità e il controllo delle materie prime assumono un’importanza crescente per Paesi e sistemi economici.
Principali evidenze
- Oro: rafforza il proprio ruolo di bene rifugio e riserva di valore in un contesto di incertezza monetaria e politica
- Metalli industriali: sostenuti da una domanda strutturale legata a transizione energetica, innovazione tecnologica e infrastrutture
- Energia: mercato fortemente influenzato da scelte geopolitiche, sicurezza degli approvvigionamenti e strategie industriali
Implicazioni macroeconomiche
La rinnovata centralità delle commodities ha effetti rilevanti sul quadro macroeconomico globale:
- Maggiore pressione sui prezzi delle materie prime, con impatti sull’inflazione potenzialmente più ampi rispetto al passato
- Nuove sfide per le politiche monetarie, chiamate a gestire shock di offerta più frequenti e meno transitori
- Rafforzamento del ruolo delle politiche industriali, orientate alla sicurezza delle risorse e alla stabilità delle catene produttive
- Crescente divergenza tra aree economiche, in base all’accesso e al controllo delle materie prime strategiche
Nel nuovo scenario multipolare, le commodities emergono così come fattore strutturale di equilibrio macroeconomico, con un ruolo sempre più centrale nelle dinamiche di crescita, inflazione e stabilità finanziaria di medio-lungo periodo.
Implicazioni per Europa e Italia
La rinnovata centralità delle commodities assume una rilevanza specifica per Europa e Italia, aree strutturalmente importatrici nette di materie prime.
- Europa: la dipendenza dall’estero per energia e metalli strategici rende l’economia europea più esposta a shock geopolitici e a tensioni sull’offerta. Ne deriva un rafforzamento delle politiche orientate alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla diversificazione delle fonti e allo sviluppo di filiere industriali più resilienti.
- Italia: l’elevata vocazione manifatturiera amplifica l’impatto dei prezzi delle commodities sui costi di produzione e sulla competitività delle imprese. In questo contesto, diventano centrali le strategie di efficienza energetica, innovazione tecnologica e gestione dei rischi legati alle materie prime.
Per Europa e Italia le commodities non rappresentano solo un fattore di costo, ma un elemento chiave di politica economica e industriale, con effetti diretti su crescita, inflazione e stabilità del sistema produttivo nel medio-lungo periodo.
Scarica lo studio “Global Commodities nell’Era Trump”
Data ultimo aggiornamento 11 febbraio 2026 alle ore 13:52:36