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Nuova corsa all'oro: scenari macroeconomici e potenziali rialzi

Nuova corsa all'oro: scenari macroeconomici e potenziali rialzi

Lo scenario macroeconomico globale è caratterizzato da rischi idiosincratici e asimmetrici: le tensioni geopolitiche, le politiche commerciali e l'incertezza economica, in particolare dopo i primi due mesi della presidenza Trump, stanno influenzando i mercati.

Un documento di Daniela Corsini, Research Department di Intesa Sanpaolo, intitolato "Una nuova corsa all’oro", analizza il significativo aumento del prezzo dell'oro.

Lo scenario macroeconomico resta costruttivo nonostante il rallentamento di Stati Uniti e Cina. Osservati speciali sono l’inflazione, nel breve periodo, e la sostenibilità dei debiti pubblici, nel medio-lungo termine, a fronte della necessità di incrementare la spesa pubblica per gli investimenti in difesa ed al contempo affrontare le sfide demografiche e climatiche.

Il rialzo dell'oro

L'incertezza e la volatilità stanno alimentando la domanda di beni rifugio, e soprattutto di oro, che il 20 marzo 2025 ha raggiunto un record di 3,057 USD/oz.

Negli ultimi anni, il rialzo del prezzo del metallo giallo è stato spinto principalmente da tre fattori:

  • aspettative di politica monetaria, data l’attesa che Federal Reserve e Banca Centrale Europea possano ancora implementare un paio di tagli dei tassi di interesse di riferimento
  • rischi politici e geopolitici, amplificati dall’attuale incertezza sulle politiche economiche statunitensi
  • acquisti record di oro dalle banche centrali per riserve strategiche.

Sinché perdurerà l’attuale fase di massima incertezza sulle politiche statunitensi, l’oro dovrebbe subire spinte rialziste e potrebbe registrare nuovi record, avvicinandosi a un possibile target di 3.150 dollari l’oncia. Successivamente dovrebbe consolidare in un intervallo di 2.650-2.950 dollari, attestandosi su una media di circa 2.765 dollari per il 2025, poiché gli alti prezzi potrebbero erodere la domanda per gioielleria e stimolare l’offerta secondaria di metallo riciclato. L’argento dovrebbe esibire più volatilità rispetto all’oro e potrebbe raggiungere un picco di 40 dollari prima di avvicinarsi a una media di 31,5 dollari per il 2025.

Una volta terminata questa fase di consolidamento, ribadiamo l'aspettativa di un «long term bull run» per oro e argento nel medio e lungo periodo grazie a temi strutturali che sosterranno la domanda. Fra tutti, citiamo la diversificazione delle riserve delle banche centrali e l’appetibilità di questi metalli per consumatori e investitori nei paesi emergenti, soprattutto in Cina.

Scarica il documento “Una nuova corso all’oro”

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