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Sport

Intesa Sanpaolo e il Club Scherma Jesi

Immagine raffigurante i membri del Club Scherma Jesi
Immagine raffigurante i membri del Club Scherma Jesi

Dopo oltre settant’anni di storia, successi olimpici e generazioni di campioni, il percorso del Club Scherma Jesi continua a evolversi. La capacità di investire nel futuro, attraverso spazi adeguati, innovazione e visione di lungo periodo, rappresenta oggi un elemento centrale per consolidare un’eccellenza sportiva riconosciuta a livello internazionale.

Inaugurata nel giugno 2025 all’interno della Citta della dello Sport, la Casa della Scherma di Jesi rappresenta uno degli impianti schermistici più avanzati d’Europa e il nuovo Centro Federale di Fioretto della Federazione Italiana Scherma. Realizzata anche grazie al supporto di Intesa Sanpaolo, la struttura consolida il ruolo di Jesi come punto di riferimento internazionale per questa disciplina, unendo tradizione sportiva, innovazione e visione di lungo periodo.

Con oltre 2.700 metri quadrati coperti, 19 pedane da gara, spazi dedicati alla preparazione atletica, alla riabilitazione e alla formazione, la Casa della Scherma è progettata per accompagnare atleti di alto livello e giovani talenti lungo tutto il loro percorso di crescita. L’attenzione alla sostenibilità, all’efficienza energetica e alla sicurezza completa un progetto che non è solo sportivo, ma anche culturale e sociale: un luogo aperto alla comunità, dove continuare a costruire il futuro di una delle scuole più titolate al mondo.

Sport, territorio e inclusione: il ritiro della Nazionale italiana Paralimpica di scherma a Jesi

Nel dicembre 2025la nuova Casa della Scherma ha ospitato il ritiro della Nazionale Italiana Paralimpica di scherma, trasformando Jesi in un laboratorio di sport, inclusione e partecipazione. Per cinque giorni, gli atleti azzurri sono stati protagonisti di allenamenti ad alto livello, dimostrazioni di scherma integrata e incontri con studenti e cittadinanza, culminati nel lancio ufficiale della sezione paralimpica del Club Scherma Jesi.

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L’evento ha rappresentato un passaggio strategico e culturale per il Club, che ha scelto di strutturare un progetto dedicato allo sport paralimpico, con tecnici formati e una visione di lungo periodo. Il coinvolgimento delle scuole, delle istituzioni e del territorio ha rafforzato il valore educativo dell’iniziativa, confermando la Casa della Scherma come spazio aperto, inclusivo e capace di generare impatto sociale. In questo percorso, il sostegno di Intesa Sanpaolo è stato determinante nel rendere possibile un progetto che interpreta lo sport come strumento di crescita, coesione e opportunità.

Guarda l'intervista ad atleti e maestri del Club Scherma Jesi

Raccontiamo il fascino e la complessità della scherma attraverso "Lessico Schermistico", un video in cui atleti e maestri dello storico Club Scherma Jesi, di cui Intesa Sanpaolo è Main Sponsor, ci guidano attraverso il vocabolario francese di questo affascinante sport: dalla descrizione delle diverse armi utilizzate fino alle terminologie adottate dagli arbitri e che caratterizzano ogni fase di un assalto.

Un’avventura linguistica e sportiva, in grado di appassionare sia i neofiti che gli amanti della scherma che desiderano approfondire la loro conoscenza del linguaggio di questa antica disciplina, in compagnia di Alice Volpi, Tommaso Marini, Annalisa Coltorti e Maria Elena Proietti Mosca.

Ascolta il podcast "L'ultima stoccata"

Dai campi di prigionia sudafricani della Seconda Guerra Mondiale, ai trionfi Olimpici; dalle ceneri di una società da ricostruire ad un posto di primo piano nella Storia del Paese: la parabola del Club Scherma Jesi racchiude, in poco più di settant’anni, tutta la potenza narrativa, umana e valoriale dello sport, vero strumento di trasformazione e di crescita.

Ascolta la storia della scuola di scherma più famosa di sempre nel podcast 'L'ultima stoccata'.
 

L'ultima stoccata

1:11:27

Ezio Triccoli. Impossibile non partire da lui, che di questa incredibile eccellenza tricolore è il padre fondatore, e che proprio attraverso lo sport ha saputo ricostruire prima la sua vita e poi la sua città. Caduto prigioniero durante le campagne africane e internato nel campo di Zonderwater, poco distante da Pretoria, lo jesino apprese da un sottufficiale inglese, compagno di detenzione, l’arte di tirare di scherma, trovandone una nuova ragione di vita.

Rientrato nelle Marche, nel 1947 fonda il Club, costruendo sulle macerie di un’Italia distrutta dall’occupazione e dilaniata dalla guerra civile, una strada nuova verso il futuro. La scherma è uno sport nuovo alle nostre latitudini, che inizialmente fatica ad imporsi in un Paese dove il cuore degli appassionati batte per lo più per gli eroi del pallone e per quelli del ciclismo. I primi rappresentano la fiera appartenenza campanilistica e territoriale, mentre i secondi sono il simbolo della fatica più grande, veri eroi nazionali che in sella alle due ruote attraversano tutte le regioni pedalando.

Ma la scherma, con il tempo, si è fatta strada nell’immaginario collettivo, grazie al mix unico di talento, disciplina ed eleganza necessari per padroneggiarla. Una disciplina dall’impronta cavalleresca, e che nell’enfasi della competizione, rivela il carattere più profondo di chi è salito in pedana. Anno dopo anno, decennio dopo decennio, la scuola di Jesi ha iniziato ad imporsi come il vero punto di riferimento italiano, per poi scoprire anche una marcata vocazione Olimpica.

L’onda lunga della lezione del Maestro ha continuato a far sentire la propria influenza, mentre, dalle mura di un Club che ogni quadriennio si faceva più prestigioso, hanno iniziato ad uscire talenti sempre nuovi, che avrebbero definito il successo dell’intero movimento azzurro. Annarita Sparaciari, Susanna Batazzi, Stefano Cerioni, Giovanna Trillini, Valentina Vezzali, Elisa Di Francisca ed Annalisa Coltorti sono solo alcuni dei nomi che, partendo dalle Marche, hanno scalato le vette d’Olimpia, portando il nome del Club Scherma Jesi al vertice delle gerarchie mondiali.

Ancora oggi, oltre settant’anni dopo il rilascio di Triccoli dal campo di internamento e l’intuizione di fondare la scuola, il Club rappresenta il più alto livello di eccellenza della disciplina e una delle più incredibili storie di longevità, creatività e successo di tutta la storia del nostro Comitato Olimpico. Medaglie su medaglie, che hanno permesso alla scherma di trasformarsi in uno degli sport di punta di tutte le nostre spedizioni a Cinque Cerchi, diventando un marchio di fabbrica del movimento tricolore.

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