Cultura
Mostra “Diana Markosian. Replaced”: un viaggio su amore e memoria
Le Gallerie d’Italia - Torino, dal 10 aprile al 6 settembre 2026, presentano Diana Markosian. Replaced, progetto realizzato su committenza di Intesa Sanpaolo e inserito nella terza edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, di cui il Gruppo è Partner Istituzionale.
L'indagine di Diana Markosian tra autofinzione e testimonianza emotiva
Dalla serie Replaced, 2026 (©) Diana Markosian
Curata da Brandei Estes, la rassegna prende avvio da alcune domande intime e universali e si sviluppa come un’indagine sulla memoria e sul sentimento della sostituzione: cosa accade quando una relazione che ha definito identità e quotidianità prosegue senza di noi, ripetendo gesti, luoghi e rituali con un’altra persona. Il lavoro si muove tra ricordo e ricostruzione, con la macchina fotografica intesa al tempo stesso come testimone e strumento di indagine emotiva.
Un gesto semplice - una sigaretta accesa sui gradini della scuola, un numero di telefono annotato - introduce una storia che si estende per oltre un decennio, tra città, spiagge e zone di guerra. La relazione prende forma in una dimensione sospesa, sostenuta da un mito romantico che progressivamente si incrina, mentre emerge una forma di estraneità. Nel momento in cui luoghi, oggetti e gesti del passato vengono riattivati, la memoria si rivela instabile e mette in discussione l’idea stessa di unicità dell’esperienza amorosa. Il dolore riguarda anche la possibilità che quell’esperienza possa ripetersi, quasi identica, con un’altra persona.
Elemento centrale del progetto è il coinvolgimento di un attore chiamato a interpretare la figura del passato, ricostruendo scene di tenerezza e di rottura. Immagini e sequenze filmiche si collocano così in uno spazio intermedio, dove il ricordo viene rielaborato e messo in scena tramite un uso consapevole dell’autofinzione come scavo emotivo. Attraverso un film adattato per la sala immersiva delle Gallerie d’Italia di Torino e una serie di fotografie che combinano elementi documentari e rievocazione sceneggiata, il percorso espositivo restituisce la complessità della relazione.
La mostra è accompagnata da un libro di mostra pubblicato da Allemandi e da un programma di incontri gratuiti nell’ambito di #INSIDE.
Nata a Mosca nel 1989, Diana Markosian è un’artista americana di origine armena che lavora tra fotografia, film e installazione. Ha esposto presso istituzioni internazionali, tra cui San Francisco Museum of Modern Art, National Portrait Gallery di Londra, International Center of Photography e Foam Fotografiemuseum Amsterdam. Nel 2025 ha ricevuto il Madame Figaro Prize ai Rencontres d’Arles per Father, ed è riconosciuta per aver promosso un dialogo sfumato tra la pratica documentaristica e la narrazione sceneggiata.
Data ultimo aggiornamento 15 aprile 2026