Sociale
Monitor per la Geografia delle Fragilità e delle Disuguaglianze
Il Monitor per la Geografia delle Fragilità e delle Disuguaglianze nasce dalla collaborazione tra Intesa Sanpaolo per il Sociale, il Centro Studi AICCON, il Research Department di Intesa Sanpaolo e SRM, Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, con l’obiettivo di offrire una chiave di lettura integrata delle principali dinamiche economiche e sociali che attraversano il Paese.
Alla base del lavoro di ricerca vi è la convinzione che fragilità e disuguaglianze non si manifestino mai in modo isolato, ma si presentino come fenomeni complessi e interconnessi, con configurazioni differenti a seconda dei fattori economici e sociali dei singoli territori.
Comprendere queste configurazioni significa passare dalla semplice osservazione delle disuguaglianze alla capacità di intervenire in modo mirato, prima che le fragilità si consolidino.
Agenda
L'evento è moderato da Laura Bettini, Radio 24
Ore 11.00 - Introduzione
- Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer Intesa Sanpaolo
Ore 11.05 - Presentazione ricerca
- Luca De Benedictis, Responsabile Area Finanza Sociale AICCON Research Center
- Raffaello Castagna, Responsabile Osservatorio e Misurazione Impatto Intesa Sanpaolo
- Giovanni Foresti, Responsabile Regional Research Intesa Sanpaolo
Ore 11.40 - Tavola rotonda
- Maria Grazia Campese, Presidente Confcooperative Federsolidarietà Lombardia
- Gregorio De Felice, Chief Economist Intesa Sanpaolo
- Mauro Guerra, Presidente ANCI Lombardia
- Paolo Venturi, Direttore AICCON Research Center
Ore 12.25 - Chiusura Lavori
- Andrea Forghieri, Executive Director Intesa Sanpaolo per il Sociale Intesa Sanpaolo
Fragilità e disuguaglianze, fenomeni interconnessi
Negli ultimi anni l’Italia ha mostrato una significativa capacità di adattamento agli shock economici e sociali, pur evidenziando alcune difficoltà nel consolidare un percorso di sviluppo duraturo e sostenibile. In questo quadro, le disuguaglianze hanno mostrato segnali di ampliamento anche in aree tradizionalmente più solide del Paese.
A queste dinamiche si affiancano divari ancora presenti nel mercato del lavoro, in particolare per giovani e donne, e trasformazioni demografiche rilevanti legate al calo delle nascite e all’invecchiamento della popolazione, con effetti che possono riflettersi su crescita, coesione sociale e sostenibilità dei sistemi di welfare.
Dati integrati per una analisi congiunta delle dinamiche sociali ed economiche
In questo scenario, il valore aggiunto del Monitor risiede nell’impostazione adottata, che mette in relazione in modo sistematico dinamiche economiche e sociali. L’integrazione delle informazioni rappresenta uno strumento per comprendere come condizioni economiche, assetti sociali e caratteristiche territoriali interagiscano tra loro, dando origine a specifiche dinamiche di fragilità e disuguaglianza.
Una mappatura territoriale su scala provinciale
Un ulteriore elemento distintivo del Monitor è l’attenzione ai territori, letti su scala provinciale. Le disuguaglianze vengono osservate superando una rappresentazione limitata ai livelli nazionale o regionale, per coglierne le specificità all’interno di contesti locali e di aree omogenee.
I territori emergono così come sistemi complessi, nei quali condizioni economiche, strutture sociali, offerta di servizi e dinamiche demografiche si combinano in modo differenziato, producendo esiti molto diversi in termini di benessere, vulnerabilità e sviluppo.
Uno strumento a supporto delle decisioni e delle politiche di intervento
Le evidenze prodotte non hanno una finalità esclusivamente descrittiva. Il Monitor è pensato come uno strumento a supporto delle decisioni strategiche e operative di Intesa Sanpaolo in campo sociale e come un contributo alla definizione di interventi mirati, fondati sulla capacità di leggere i territori non solo come mercati, ma come comunità con bisogni e risorse diverse.
La conoscenza delle dinamiche locali consente di orientare con maggiore precisione l’azione nel sociale, abilitando possibili interventi e strumenti verso i contesti in cui il bisogno è più elevato e la capacità di risposta più debole.
In questa prospettiva, la Geografia delle Fragilità e delle Disuguaglianze è uno strumento vivo, pensato per crescere nel tempo e alimentare un dialogo concreto tra Intesa Sanpaolo, istituzioni, imprese e attori territoriali, a favore di un Paese più coeso.
Data ultimo aggiornamento 30 giugno 2026