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Il kit del giocatore di curling

L’attrezzatura utilizzata nel curling è essenziale ma altamente specializzata. L’elemento centrale è la stone, una pietra in granito dal peso compreso tra 17 e 20 chilogrammi, dotata di una maniglia superiore che consente al giocatore di controllarne direzione e rotazione. Il granito impiegato proviene da cave selezionate, poiché deve garantire resistenza, uniformità e un comportamento costante sul ghiaccio.

Le scarpe da curling sono progettate con due suole differenti: una suola scivolosa, utilizzata nella fase di lancio per consentire una corretta dinamica del movimento, e una suola antiscivolo, che garantisce stabilità nelle fasi di arresto e di sweeping. Completa il kit la scopa da curling, strumento tecnico fondamentale. La scopa non ha una funzione estetica o simbolica, ma viene utilizzata per modificare temporaneamente le condizioni del ghiaccio, riducendo l’attrito e influenzando la velocità e la traiettoria della stone.

Il campo e lo scopo

Le competizioni di curling si svolgono su una pista rettangolare chiamata sheet, lunga circa 45 metri. Alle estremità del campo è posizionata la casa (house), un bersaglio circolare composto da cerchi concentrici colorati che delimitano le aree di punteggio. I cerchi prendono il nome dalla loro misura in piedi: quello centrale, di colore rosso, è denominato four-foot ring e rappresenta il punto di riferimento principale per le strategie delle squadre.

La configurazione del campo è dinamica: a ogni tiro, la disposizione delle stone cambia e modifica le opzioni disponibili. La capacità di leggere il campo e prevedere gli sviluppi successivi è una competenza centrale nel curling, poiché ogni stone può assumere una funzione difensiva, offensiva o di disturbo.

L'obiettivo del curling e le azioni chiave

L’obiettivo del curling è posizionare le proprie stone il più vicino possibile al centro della casa, meglio di quelle avversarie. Le squadre si alternano nei tiri, adottando strategie che variano in base alla fase della partita e alla disposizione delle stone sul ghiaccio.

Il gesto tecnico principale è il tiro, durante il quale il giocatore rilascia la stone imprimendole direzione e rotazione. Durante la fase di scorrimento interviene lo sweeping, eseguito dai compagni di squadra: spazzando il ghiaccio davanti alla stone, è possibile aumentarne la distanza percorsa o correggerne lievemente la traiettoria. Il coordinamento e la comunicazione tra i membri della squadra sono determinanti per l’efficacia dell’azione.

Le regole del punteggio

Una partita di curling è suddivisa in end, paragonabili ai set di altri sport. Al termine di ciascun end, il punteggio viene assegnato a una sola squadra: quella che ha la stone più vicina al centro della casa. I punti attribuiti corrispondono al numero di stone che risultano meglio posizionate rispetto alla migliore stone avversaria.

Questo sistema di punteggio rende ogni end un’unità autonoma e strategicamente rilevante. Anche una singola stone può modificare l’esito di una partita, contribuendo all’equilibrio complessivo della disciplina e alla sua imprevedibilità fino all’ultimo tiro.

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