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Big Air: cos’è e come funziona

Il Big Air è una disciplina dello snowboard e dello sci freestyle che si svolge su un’unica grande struttura di salto, progettata per consentire agli atleti di raggiungere altezze significative e di eseguire manovre ad alta complessità tecnica. A Milano Cortina 2026, il Big Air rappresenterà uno dei momenti più spettacolari del programma olimpico, grazie all’impatto visivo delle competizioni e all’elevato livello atletico richiesto.

Gli atleti affrontano una lunga rincorsa che permette di accumulare velocità prima del decollo. Durante la fase di volo, vengono eseguite rotazioni multiple, manovre fuori asse e combinazioni di tricks che richiedono controllo totale del corpo e della tavola, o degli sci. Il sistema di giudizio tiene conto della difficoltà tecnica, dell’ampiezza del salto, della qualità dell’esecuzione e della precisione dell’atterraggio. Anche minime imprecisioni possono incidere in modo significativo sul punteggio finale.

Dall’halfpipe allo slopestyle

L’Halfpipe è una delle strutture più iconiche dello snowboard e dello sci freestyle. Si tratta di una costruzione a sezione semicircolare, comunemente definita “tubo”, all’interno della quale gli atleti si muovono alternando salti e manovre sui due lati. Le competizioni si svolgeranno a Livigno, in un contesto progettato per garantire continuità di azione e sicurezza. I criteri di valutazione includono altezza dei salti, difficoltà delle manovre, fluidità del movimento e utilizzo complessivo della struttura.

Lo Slopestyle si sviluppa invece su un percorso articolato, composto da una sequenza di salti, rail, box e altri elementi artificiali. Gli atleti affrontano il tracciato scegliendo linee differenti e interpretando la gara in modo personale. La valutazione tiene conto della varietà dei tricks, della difficoltà tecnica, dello stile e della continuità dell’esecuzione. Lo Slopestyle rappresenta una delle discipline più complete dello snowboard e dello sci freestyle, poiché richiede adattabilità, visione del percorso e capacità di gestione dell’intera run.

Tutti i tricks dello snowboard

Il linguaggio tecnico dello snowboard e dello sci freestyle è composto da termini specifici utilizzati per descrivere le manovre eseguite in gara. Il termine 1080 indica una rotazione completa di 1080 gradi, pari a tre giri completi in aria. Il double cork identifica una manovra caratterizzata da due rotazioni fuori asse, considerata tra le più complesse dal punto di vista tecnico. Il grab consiste nell’afferrare la tavola durante il salto e contribuisce alla valutazione stilistica della manovra.

La conoscenza di questi termini consente di comprendere meglio i criteri di giudizio e la complessità delle performance. Lo snowboard olimpico e lo sci freestyle sono discipline altamente strutturate, in cui ogni elemento tecnico e stilistico concorre alla definizione del risultato finale, rendendo le competizioni leggibili ma allo stesso tempo tecnicamente sofisticate.

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