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Supporto alla Circular Economy

L’Economia Circolare è fondamentale per uno sviluppo economico che generi un impatto ambientale e sociale positivo. Il modello circolare si fonda sulla riprogettazione di processi industriali e modelli di business per generare vantaggio economico e competitivo per le aziende, con un approccio rigenerativo nei confronti del capitale naturale. Tra gli obiettivi, generare un ciclo virtuoso nell’uso delle risorse, superando il modello lineare che prevede estrazione, produzione, vendita e rifiuto. Il Gruppo Intesa Sanpaolo promuove la diffusione di tale modello, avvalendosi anche del supporto della Fondazione Ellen MacArthur, principale promotore della transizione globale verso la Circular Economy. Prosegue infatti la collaborazione con la Fondazione, di cui ora Intesa Sanpaolo è Strategic Partner, attraverso un accordo triennale 2019-2021. Intesa Sanpaolo proseguirà nell’impegno di ridefinire le strategie d'impresa in chiave innovativa, assicurando il supporto finanziario per gli investimenti a sostegno del ridisegno del sistema industriale. L’attività è considerata di importanza primaria per il Gruppo ed è indicata come pilastro strategico all’interno del Piano Industriale 2018-2021.

La transizione verso un'Economia Circolare viene perseguita anche grazie al contributo di Intesa Sanpaolo Innovation Center, società del Gruppo che presidia tutte le attività svolte in ambito Circular Economy.

Il Circular Economy Lab, nato nel 2018 per effetto di un Accordo Quadro tra Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo con l’obiettivo di supportare e accompagnare la trasformazione del sistema economico italiano e diffondere nuovi modelli di creazione del valore nell’interesse collettivo accelerando la transizione verso la Cir­cular Economy, è stato rilanciato con il rinnovo della partnership sottoscritta a luglio 2020.

Nell’ottica di sostenere concretamente le imprese attive nel processo di transizione, il Gruppo Intesa Sanpaolo, nell’arco del Piano d’Impresa 2018-2021, ha deciso di mettere a disposizione un plafond creditizio fino a 5 miliardi di euro, incrementato di 1 miliardo di euro nel 2020 in seguito all’operazione con UBI, rivolto alle imprese che adottano il modello circolare con modalità innovative, concedendo le migliori condizioni di accesso al credito.

Nel corso del 2020 questo strumento di supporto alle imprese è stato esteso anche alle banche estere del perimetro della Divisione International Subsidiary Banks. Inoltre, è stata allocata una tranche del Plafond dedicata al supporto delle imprese che investono in progetti nell’ambito della produzione di energia rinnovabile, dell’efficienza energetica e dell’agricoltura sostenibile e biodiversità. Sempre con riferimento all’ambito green è stata dedicata una tranche del Plafond anche al supporto dei Mutui Green richiesti dai clienti per l’acquisto di una nuova casa ad alta efficienza energetica (dalla classe B in su) o alla riqualificazione della casa con conseguente miglioramento della classe energetica. 
Nel 2020 le erogazioni del plafond sono state pari a circa 1,5 miliardi di euro (2,2 miliardi di euro dal lancio).

Nell’ambito del processo creditizio, Intesa Sanpaolo Innovation Center, sulla base di criteri legati agli investimenti in Circular Economy definiti insieme alla Fondazione Ellen MacArthur, ha la responsabilità di esprimere una valutazione di carattere tecnico relativa al livello di circolarità delle iniziative proposte. L’innovation center esprime una valutazione anche per quanto riguarda la tranche relativa ai progetti green.

Sul totale di 441 richieste analizzate dal lancio del plafond (includendo UBI Banca), a fine 2020 sono stati finanziati 145 progetti con criteri circular per un valore di oltre 1,3 miliardi di euro, 10 progetti con criteri green per un valore di circa 70 milioni di euro.

Sono stati supportati numerosi progetti di aziende per iniziative quali la sostituzione di materiali tradizionali con altri da fonte riciclata o biologica, il recupero degli scarti organici urbani per produzione di biometano, con produzione di compost e recupero di CO2, la produzione di tessuti compostabili colorati con tinture realizzate da scarti agricoli.

Inoltre, sono proseguite le iniziative di formazione e sensibilizzazione consentendo di raggiungere nel complesso i seguenti risultati: oltre 450 collaboratori hanno usufruito di corsi specifici; 19 oggetti formativi e 7 Circular Economy Podcast; circa 800 studenti sono stati coinvolti in circular lecture. Con riguardo alle Banche del perimetro dell’International Subsidiary Banks Division, nei mesi di maggio e giugno sono state organizzate 3 sessioni online dedicate a Responsabili e Relationship manager delle funzioni di Corporate&SME.

Nel corso dell’anno è inoltre proseguita la sperimentazione dell’attività di valutazione delle imprese lungo la loro catena del valore (da inizio attività sono state intervistate oltre 100 aziende) attraverso l’utilizzo del Circular Economy Standard, strumento di misurazione del livello di circolarità.

Nel 2020, con riferimento alle start up è proseguito il programma Start up Initiative che seleziona le più promettenti start up innovative, le prepara con iniziative di coaching al confronto con il mercato e le fa incontrare con gli attori dell’ecosistema dell’innovazione. Il processo di selezione integra con i criteri della circolarità nella valutazione complessiva. Come caso di successo nell’Economia Circolare è stata premiata una start up italiana che opera nel settore della bioeconomia.

Nell’ambito delle partnership e delle collaborazioni, sono inoltre proseguiti gli incontri dell’Alleanza Italiana per l’Economia Circolare, di cui Intesa Sanpaolo è promotrice, insieme ad Enel.

A giugno 2020 Intesa Sanpaolo si è aggiudicata il Premio ABI per l'Innovazione nei Servizi Bancari per la categoria Innovazione nella sustainable finance con il progetto Intesa Sanpaolo Circular Economy Plafond. Il premio riconosce la volontà di contribuire allo sviluppo e alla trasformazione del contesto economico italiano con un impatto positivo sia sulla società che sull'ambiente. Tale premio ha permesso di partecipare a dicembre e di aggiudicarsi l’XI edizione del Premio Nazionale per l’Innovazione – Premio dei Premi, istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri su concessione del Presidente della Repubblica, che ogni anno lo conferisce ai migliori progetti d’innovazione del settore bancario, dell’industria, dei servizi, dell’università, della pubblica amministrazione e del terziario. 

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