Giornata Internazionale della Donna: l’impegno di Intesa Sanpaolo
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, Intesa Sanpaolo rinnova il proprio impegno per la parità di genere, l’inclusione e la valorizzazione del talento femminile
Perché è importante: promuovere il pieno sviluppo del talento femminile significa contribuire alla crescita sostenibile dell’intera comunità e allo sviluppo economico e sociale del Paese
In questo articolo potrai scoprire anche i differenti strumenti e le numerose iniziative che la Banca mette a disposizione delle donne per dare concreta realizzazione alle pari opportunità
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L’impegno di Intesa Sanpaolo per le donne è una componente strutturale della strategia aziendale e della responsabilità sociale del Gruppo: attraverso politiche concrete di welfare, inclusione, formazione e sostegno alla genitorialità, oltre che di supporto finanziario, la Banca promuove iniziative rivolte sia alle proprie persone, sia alla società nel suo complesso, contribuendo a valorizzare ogni persona e a costruire una società più equa.
In forza di questo impegno, Intesa Sanpaolo si unisce alle celebrazioni della Giornata Internazionale della Donna, che rappresenta un momento di riflessione e consapevolezza sul ruolo delle donne nella società, sui progressi compiuti verso la parità di genere e sulle sfide ancora aperte.
L’8 marzo non è infatti soltanto una ricorrenza simbolica, ma un’occasione per rinnovare l’attenzione collettiva a favore dell’equità, dell’inclusione e della valorizzazione del talento femminile in ogni ambito della vita sociale, economica e professionale.
L’IMPEGNO DI INTESA SANPAOLO PER LE PROPRIE PERSONE
Di seguito alcune delle principali iniziative del Gruppo a supporto della valorizzazione del talento femminile, della conciliazione vita-lavoro e della protezione e benessere delle proprie persone.
Valorizzazione del talento femminile e leadership, e attenzione ad una retribuzione equa per genere
Intesa Sanpaolo promuove attivamente la presenza delle donne in tutti i livelli dell’organizzazione. Al 31 dicembre 2025 le donne rappresentano circa il 54% della popolazione aziendale, il 40% di dirigenti e quadri direttivi e circa il 30% dei dirigenti.
Lo Statuto della Banca garantisce una composizione equilibrata degli organi di governance: almeno due quinti dei componenti del Consiglio di Amministrazione appartengono al genere meno rappresentato. Al giugno 2025 le donne costituiscono quasi la metà dei consiglieri e sono presenti in tutti i comitati consiliari, esprimendone anche la presidenza in ambiti strategici.
Intesa Sanpaolo persegue una politica retributiva neutrale rispetto al genere, garantisce che la definizione dei sistemi di remunerazione e incentivazione, così come le decisioni relative alla remunerazione, siano basati sul merito e sulle competenze professionali, indipendentemente da genere o altre forme di diversità, e siano ispirati a principi di equità.
Welfare aziendale e conciliazione vita-lavoro
Intesa Sanpaolo ha rafforzato nel tempo, in accordo con le organizzazioni sindacali, politiche di welfare avanzate per il benessere delle persone, attraverso misure significative per promuovere l’equilibrio tra vita privata e vita professionale e sostenere la genitorialità.
Per favorire una cultura aziendale più inclusiva rispetto ai ruoli genitoriali, l’azienda mette a disposizione:
- programmi di supporto dedicati alle neomamme
- iniziative di sensibilizzazione rivolte ai padri
Nel corso degli anni è stata sviluppata un’ampia gamma di strumenti per favorire la conciliazione tra lavoro e vita familiare, tra cui:
- banca del tempo
- asili nido aziendali
- permessi ampliati per maternità e paternità
- smart working
- orari di lavoro flessibili in entrata e in uscita
Queste misure affrontano concretamente il tema dell’equilibrio tra esigenze aziendali ed esigenze personali dei dipendenti.
Tra le misure dedicate alla genitorialità e pensate per favorire e incoraggiare le giovani famiglie, è stata introdotta in via sperimentale a partire dall’inizio del 2026 una nuova possibilità organizzativa.
Dopo aver terminato la fruizione dei permessi per allattamento e fino al compimento dei 3 anni di vita del figlio, il genitore può scegliere tra due opzioni: settimana lavorativa “cortissima” di 4 giorni lavorativi, 7,5 ore al giorno, retribuzione invariata o in alternativa Permessi retribuiti aggiuntivi fino a 12 ore settimanali.
Protezione e benessere
Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha avviato misure interne dedicate alla protezione e al benessere delle proprie persone. Tra queste:
- servizio di supporto psicologico con ascolto e prima informazione
- policy aziendale (dal 2021) - Regole per il Contrasto alle Molestie Sessuali - per la prevenzione e il contrasto delle molestie
- formazione obbligatoria annuale sul tema.
Riconoscimenti
In forza di questo impegno, Intesa Sanpaolo è inclusa nel FTSE Diversity & Inclusion Index e ha ottenuto i seguenti riconoscimenti:
- Equileap Top Ranking 2025
- Certificazione per la parità di genere prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Certificazione per la parità di genere Prassi di Riferimento (PDR) 125:2022
L’IMPEGNO DI INTESA SANPAOLO A SUPPORTO DELLE DONNE NELLA SOCIETA’
Intesa Sanpaolo lavora attivamente per creare pari opportunità nel settore dell'istruzione, rompere gli stereotipi di genere e incoraggiare le giovani studentesse a intraprendere carriere in ambito STEM ed economico.
Iniziative di Intesa Sanpaolo per supportare l'educazione femminile, lo sviluppo delle competenze e l’accesso alle professioni. Alcuni esempi:
- Premio Women Value Company, giunto quest’anno alla sua X edizione e nato con il preciso obiettivo di valorizzare e dare la massima visibilità al talento professionale e imprenditoriale femminile, in particolare su temi quali gender equality, welfare aziendale, politiche flessibili di organizzazione del lavoro, servizi in grado di facilitare un soddisfacente e proficuo rapporto famiglia/lavoro.
- InspirinGirls si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di primo grado con l’obiettivo di offrire inediti spunti di analisi e riflessione, costruendo un ponte concreto tra scuola e mondo del lavoro che generi una nuova cultura meritocratica, libera da ogni stereotipo di genere. A tale scopo, donne affermate nel mondo del lavoro raccontano nelle scuole le loro esperienze di vita e di carriera.
- YEP-Young Women Empowerment Program, giunto alla sua sesta edizione, nasce con la precisa finalità d’incentivare l’inclusione e la parità di genere tra le ragazze del Sud Italia e si rivolge alle studentesse iscritte ai corsi di Laurea Magistrale in discipline STEM ed economiche. Le partecipanti vengono affiancate individualmente e guidate da autorevoli manager aziendali in un percorso virtuoso che le aiuti a riconoscere i propri punti di forza e le proprie inclinazioni, incoraggiandole a essere ambiziose e determinate nella pianificazione del proprio futuro.
- Girls@Polimi: Intesa Sanpaolo e il suo Innovation Center partecipano al progetto del Politecnico di Milano, offrendo sei borse di studio a giovani donne che aspirano a diventare ingegneri.
- Women in Finance: un programma dell'Università Cattolica di Milano a sostegno della leadership femminile nel settore finanziario. Il Gruppo ha messo a disposizione quattro borse di studio e due sessioni di formazione sui divari di genere, la gestione finanziaria e l'empowerment.
- MBA Graduate Scholarhip con Università di Oxford: borse di studio complete dedicate ai talenti femminili presso la Saïd Business School, affiliata al Green Templeton College dell’Università di Oxford. Le borse di studio sono comprensive anche di supporto alla maternità.
Intesa Sanpaolo è anche attivamente impegnata nel contrasto alla violenza di genere e nella promozione dell’inclusione sociale, attraverso il Fondo di Beneficenza, iniziative dedicate e il sostegno a reti territoriali che operano a favore delle persone più fragili.
Dal sostegno economico ai progetti sociali: Intesa Sanpaolo contro la violenza di genere. Alcune iniziative:
- Impegno del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo
Il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo, in capo alla Presidenza della Banca, dal 2019 ad oggi ha erogato circa € 7,2 milioni a favore di 206 progetti volti a contrastare la violenza di genere. Inoltre, per favorire l’integrazione delle donne migranti, negli anni recenti il Fondo ha sostenuto 300 progetti per un totale di € 7,3 milioni, destinati all'inclusione sociale ed economica di migranti e minori non accompagnati
- Partecipazione all’Accordo ABI Sindacati
Il Gruppo partecipa all’Accordo ABI Sindacati che prevede per le donne inserite in percorsi certificati di protezione la sospensione della quota capitale dei mutui e dei prestiti per 18 mesi. Intesa Sanpaolo ha scelto di ampliare la misura includendo la sospensione dell’intera rata. A ciò si aggiunge il Protocollo d’Intesa tra il Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità e l’ABI, che favorisce programmi di formazione e informazione per l’inclusione finanziaria.
- Supporto alle reti che contrastano la violenza di genere
Intesa Sanpaolo sostiene organizzazioni che operano quotidianamente sul territorio, tra cui:
D.i.Re – Donne in Rete contro la Violenza: 88 organizzazioni, 118 Centri antiviolenza, oltre 60 Case rifugio e circa 24.000 donne supportate ogni anno.
Casa Betel 2000 Onlus di Brescia, che accoglie donne fragili, vittime di tratta o di violenza, con strutture dedicate e a indirizzo protetto.
Associazione PARI, rete avviata nel 2025 per promuovere un cambiamento culturale nei luoghi di lavoro; Intesa Sanpaolo è socio sostenitore sin dalla nascita.
- Progetto “Libere di Ricostruire” di Be Free Cooperativa Sociale con il Progetto Formula
Intesa Sanpaolo sostiene 150 donne e 40 minori in questo progetto che rafforza i servizi antiviolenza nel Lazio e Abruzzo, offrendo consulenze psicologiche, legali e attività di empowerment per favorire autonomia e reinserimento sociale, grazie al Programma Formula, dedicato al supporto diretto di iniziative distintive nei settori della sostenibilità ambientale, dell’inclusione sociale e dell’accesso al mercato del lavoro per persone in difficoltà, in collaborazione con CESVI.
Inoltre, in occasione dell’8 marzo, Giornata Internazionale della Donna, le Gallerie d’Italia - polo museale della Banca - hanno promosso iniziative culturali dedicate alla valorizzazione del ruolo femminile nell’arte, nella società e nella storia. Attraverso mostre, visite guidate, incontri e attività educative, e tariffe ridotte, le sedi museali sedi di Torino, Milano, Napoli e Vicenza diventano spazi di dialogo e riflessione sui temi dell’uguaglianza, dell’empowerment e dei diritti.
Infine, il Museo del Risparmio ha organizzato alcuni incontri online dedicati alle donne: si tratta della seconda edizione del ciclo “Da Regina della casa a Money Queen”, con il quale il Museo si propone di fornire spunti di riflessione e strumenti per promuovere la consapevolezza economica come leva fondamentale per l’autonomia personale e professionale, contrastando i divari di genere ancora presenti nell’accesso alle competenze finanziarie, nonché per imparare a distribuire in maniera equilibrata i carichi domestici e a pianificare una pensione serena.
L’8 marzo diventa così l’occasione per rinnovare una visione che mette al centro il talento, la dignità e il benessere delle donne — dipendenti, madri, professioniste e cittadine — riconoscendo che il loro pieno sviluppo rappresenta una leva fondamentale per la crescita sostenibile dell’intera comunità.
Data di pubblicazione 8 marzo 2026
Data ultimo aggiornamento 19 marzo 2026 alle ore 16:37:27