La banca oltre i servizi finanziari: cosa serve ai clienti oggi
In un contesto in continua trasformazione, il settore finanziario si confronta con cambiamenti profondi nei bisogni della clientela. L’evoluzione degli stili di vita, la crescente digitalizzazione e la maggiore complessità della vita quotidiana stanno modificando le aspettative nei confronti degli intermediari tradizionali, chiamati a ripensare il proprio ruolo nella relazione con famiglie e cittadini.
La ricerca condotta in collaborazione con Ipsos Doxa ha consentito di analizzare la domanda di servizi non finanziari a supporto della vita quotidiana – in ambiti quali il fiscale-legale, il digitale, la famiglia e la gestione delle esigenze di mobilità – e di misurare il grado di apertura a una loro eventuale offerta da parte della propria banca. La rilevazione è stata effettuata nel mese di settembre 2025 attraverso 1.000 interviste online a una popolazione bancarizzata compresa tra i 18 e i 70 anni.
L’indagine si propone di comprendere quali servizi non finanziari siano oggi maggiormente richiesti, se la domanda stia crescendo, quali ambiti risultino prioritari e, soprattutto, come questi servizi dovrebbero essere offerti, in termini di canali di accesso, modelli di erogazione e modalità di pagamento e il livello di apertura verso la banca come possibile interlocutore anche oltre il perimetro tradizionale dei servizi finanziari.
I risultati della ricerca
Servizi fiscali e legali
I risultati mostrano come i servizi fiscali e legali rappresentino il principale ambito di interesse per la clientela retail. In particolare, l’assistenza fiscale in forma digitale – come la gestione online delle dichiarazioni o dell’ISEE – emerge come il servizio a più alta utilità percepita, seguita dall’assistenza legale. Accanto a questi ambiti, assumono crescente rilevanza i servizi di assistenza informatica, protezione dell’identità digitale e gestione degli abbonamenti digitali, che risultano particolarmente segnalati dalle fasce più giovani della popolazione, in particolare tra i 18 e i 24 anni. Un elemento trasversale che accompagna questi bisogni riguarda la difficoltà di orientamento: una quota significativa degli interessati dichiara di non sapere a chi rivolgersi per attivare concretamente tali servizi.
Servizi alla famiglia
Per quanto riguarda la sfera familiare, i servizi dedicati risultano complessivamente riconosciuti come utili, senza che emerga una netta prevalenza di un singolo ambito. Si tratta di bisogni percepiti come rilevanti, ma attivati in modo meno continuativo rispetto ad altri servizi, spesso in relazione a specifiche fasi della vita o a esigenze temporanee. Questo quadro suggerisce la presenza di spazi potenziali per soluzioni di accompagnamento rivolte alle famiglie, capaci di intercettare bisogni latenti e di offrire supporto nei momenti di maggiore complessità, pur a fronte di livelli di utilizzo complessivamente più contenuti.
Tra i servizi ritenuti utili figurano anche quelli legati alla mobilità, alla prenotazione dei viaggi e al ticketing. Oltre la metà degli intervistati indica questi ambiti come rilevanti, con un interesse particolarmente marcato da parte dei giovani.
Il ruolo della banca
Un dato di sintesi particolarmente significativo riguarda il ruolo potenziale della banca. Il 93% degli intervistati si dichiara infatti aperto a considerare almeno un servizio non finanziario se proposto dalla propria banca principale. Questo risultato conferma il livello di fiducia attribuito all’istituto bancario e la disponibilità della clientela a riconoscerne un ruolo di riferimento anche oltre i servizi tradizionali.
Per quanto concerne le modalità di erogazione, la ricerca evidenzia una chiara preferenza per i canali digitali, in particolare per l’app, che rappresenta lo strumento privilegiato per l’accesso e la gestione dei servizi. Allo stesso tempo, per i servizi percepiti come più complessi permane l’importanza della relazione personale e del supporto consulenziale. Emergono inoltre aperture sia verso un’erogazione diretta da parte della banca sia verso modelli basati su partner selezionati e garantiti dall’istituto, a conferma della centralità del ruolo di coordinamento e di garanzia della qualità. Sul fronte delle modalità di pagamento, il modello “a consumo” risulta quello maggiormente apprezzato, anche se non si tratta di preferenza unica e dominante.
Nel complesso, la ricerca segnala un’elevata apertura della clientela verso un possibile ampliamento del ruolo della banca, oltre i servizi finanziari tradizionali.
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Data ultimo aggiornamento 17 marzo 2026 alle ore 16:40:10