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Cultura

39° TORINO FILM FESTIVAL

Un festival che non è solo vetrina, promozione, spettacolo, ma anche e soprattutto laboratorio di idee e progetti

 

La 39^ edizione del Torino Film Festival si svolgerà dal 26 novembre al 4 dicembre prossimo, sotto la direzione per il secondo anno consecutivo di Stefano Francia di Celle, nella continuità identitaria di cinema “giovane”, attento ai nuovi autori e alle nuove tendenze, vetrina del nuovo cinema, ma anche laboratorio di idee e progetti, motore di novità e trasformazione culturale.

Le 5 sezioni competitive ne compongono il cuore pulsante ma la sperimentazione del linguaggio cinematografico è presente anche nelle sezioni non competitive a partire dall’omaggio ai cineasti resistenti Joana Hadjithomas e Khalil Joreige. Ma anche ne “Le Stanze di Rol” - dove risiede il cinema più libero nel segno del cinema di genere – nelle proposte di film restaurati di “Back To Life”, negli eventi, nel focus “Noi”, nelle masterclass fino a una nuova sezione con opere che sfidano le regole della rappresentazione, “Incubator”, così come in “Schermi Eretici”, uno spazio dedicato a storie di cinema non convenzionali.

GISELLE

La Banca partecipa attivamente al Festival presentando, martedì 30 novembre alle ore 18.00 presso l’Auditorium del grattacielo, l’anteprima del film documentario “Giselle” di cui ha sostenuto la produzione. La pellicola firmata Riccardo Brun, Annalisa Mutariello, Paolo Rossetti, Francesco Siciliano e Maria Fantastica Valmori, è prodotta da Panamafilm, in collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano.

Giselle è un film documentario che per la prima volta mostra il lato nascosto della vita dei ballerini di una delle compagnie di danza più importanti del mondo. Non solo le luci dei riflettori, i flash dei fotografi, la perfezione del gesto, la potenza eterna della bellezza, ma anche la fatica, il sacrificio, il sudore, le cadute, gli errori, e poi la paura, i dubbi, le insicurezze tipici di ognuno di noi. Tutto questo mentre l’intero Paese affronta la terribile sfida del Coronavirus e mentre tutto il Teatro lavora come un unico organismo per riuscire a portare in scena Giselle.

Per informazioni e prenotazioni

IL GIARDINO CHE NON C’É

Intesa Sanpaolo, inoltre, ha sostenuto la produzione del film documentario “Il giardino che non c’è” della regista Rä Di Martino e soggetto di Noa Karavan Cohen, che verrà presentato in anteprima mercoledì 1° dicembre alle ore 19.45 al Cinema Massimo.  

“Il Giardino che non c'è” prende spunto da una riflessione: quanto incide e condiziona un'opera d'arte il nostro modo di vedere il mondo? La riflessione parte dal capolavoro di Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi Contini, per scoprire come questo romanzo abbia condizionato il modo di immaginare una città, Ferrara, un periodo storico drammatico, una famiglia ebrea, un giardino. Il documentario intreccia così la storia, il potere mediatico del cinema e della letteratura, i personaggi del romanzo, il film di De Sica, gli scandali dell'epoca e la grandezza di un'opera mai dimenticata.

 

Intesa Sanpaolo per la cultura

Ecco alcune recenti iniziative per la valorizzazione dei patrimoni d'arte, di storia e di cultura della banca e del Paese

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