{"clientID":"8f0f2457-784e-48e4-98d6-0415047ebc97","signature":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryption":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyID":"494d1aae-e754-42bc-1137-9a9628244ec6","user":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD","clientIDSh":"9e04155b-dc20-4ad8-b40b-5d4c665631f2","signatureSh":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryptionSh":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyIDSh":"72a8b4f5-7fbb-427b-9006-4baf6afba018","userSh":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD"}
Sport

La ONLUS di Bebe Vio per l'inclusione attraverso lo sport

La storia della ONLUS art4sport è un concentrato di speranza e di altruismo, che dalla vita della sua promotrice e anima, Bebe Vio, trae tutti gli elementi necessari per costruire la propria legacy culturale e sociale. È stata, infatti, la stessa Bebe, supportata dalla famiglia, a fondare art4sport nel 2009, dando così corpo e struttura al suo desiderio di trasformare in meglio la nostra società.

Atleta paralimpica, volto di riferimento dello sport italiano, personaggio pubblico dall’incredibile potenza narrativa: Bebe non ha certo bisogno di presentazioni, ed è proprio sul credito maturato in anni di straordinari risultati sportivi e di ammirevole attivismo sociale che ha gettato le basi per una ONLUS di successo, capace di cambiare il paradigma preesistente.

Lo sport come terapia

La ragion d’essere di art4sport è la promozione dello sport come terapia attiva per il recupero fisico e psicologico di bambini e ragazzi portatori di protesi. Una mission che l’associazione ha saputo costantemente rinnovare, tanto nelle intenzioni quanto nella pratica, continuando così ad investire nella creazione di un ambiente virtuoso, in cui lo sport si è ormai affermato pienamente come strumento imprescindibile del benessere collettivo.

La condivisione sportiva, intesa in chiave completamente esperienziale, ha permesso a centinaia di ragazzi e di giovani atleti di migliorare la propria qualità di vita, diventando in prima persona protagonisti del gioco e agenti del cambiamento. Una visione ampia, innovativa e sempre aperta a nuove contaminazioni culturali che, nel corso del tempo, ha raggiunto importanti risultati all’interno del sistema sportivo italiano.

Un modo di vivere la pratica sportiva a 360 gradi, in assoluta sintonia con i valori di Intesa Sanpaolo espressi anche nel nostro manifesto e in una serie di concrete iniziative e progettualità tese a far crescere la consapevolezza e una partecipazione attiva più allargata sui temi dell’inclusione e di una crescita sociale sostenibile. Ne sono un esempio sia la promozione dello sport di alto livello, come testimoniano gli atleti supportati dalla ONLUS che hanno vissuto o stanno per vivere un’esperienza ai principali eventi paralimpici, sia il sostegno allo sport di base attraverso l’appuntamento del 13 giugno a Roma con i WEmbrace Games.

Si sono svolti a Roma i WEmbrace Games

Lunedì 13 giugno l’affascinante e gioiosa atmosfera dello Stadio dei Marmi di Roma ha degnamente accolto una nuova edizione dei WEmbrace Games, ex Giochi Senza Barriere.
È stata un’occasione speciale per celebrare il decimo anno di vita di una splendida manifestazione che ha sempre fatto dell’inclusione, del divertimento e della valorizzazione delle eccezionalità individuali il proprio punto di forza e di orgoglio.
Un modo bello e potente, all’insegna dello sport e dell’amicizia, per comunicare, a chi ha orecchie e cuore per mettersi in ascolto, che la partecipazione e l’integrazione fra esseri umani, con o senza disabilità, è l’unico modo per dare senso all’esistenza individuale e senso civico alla nostra società.
La serata ha inoltre costituito un’importante vetrina mediatica di promozione dello sport paralimpico e dei suoi valori cardine, primo fra tutti quello d’insegnare quanto la vera e più bella competizione sia sempre quella con sé stessi e mai contro gli altri.

 

 

Potrebbe interessarti anche

{"toolbar":[]}