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Cultura

Con il FAI per "I Luoghi del Cuore" 2020

"La bellezza salverà il mondo”, dice Dostoevskij; ma ai tempi nostri lo storico dell’arte Salvatore Settis ammonisce: “La bellezza non salverà nulla se noi non salviamo la bellezza”.

Si direbbe che queste affermazioni siano state tenute ben presenti dal FAI - Fondo Ambiente Italiano, che anche nel 2020, in un momento particolarmente difficile della storia del Paese per la pandemia Covid-19, ha invitato tutti i cittadini a votare e far votare i luoghi che amano di più e che vorrebbero vedere tutelati e valorizzati tramite l’iniziativa “I Luoghi del Cuore”, della quale siamo ormai partner storico.

Il decimo Censimento

Il censimento, giunto ormai alla decima edizione, si è svolto dal 6 maggio al 15 dicembre 2020, offrendo alle persone l’opportunità di unirsi e di esprimere con la loro partecipazione un gesto di amore per lo straordinario patrimonio d’arte e natura che ci circonda. Un’iniezione di fiducia, per contribuire a creare e rinsaldare sentimenti di coesione civile e risvegliare un orgoglio identitario.

I risultati sono stati straordinari: oltre 2,3 milioni di voti raccolti e 39.500 luoghi segnalati in 6.504 Comuni d’Italia (l’82,3% del totale). 

In un tempo di straordinaria difficoltà, il fatto che i voti per i ‘Luoghi del Cuore’ siano stati oltre 2.300.000 è il segno che gli italiani considerano il loro amato Paese come un Paradiso perduto da ritrovare. È evidente una sempre più diffusa coscienza di luoghi speciali sparsi lungo tutta la penisola, così ben distribuiti e numerosi da rendere l’Italia una ‘potenza culturale’ e da incoraggiare il FAI a svolgere sempre meglio il proprio ruolo sussidiario nell’aiutare le Istituzioni pubbliche a tutelare e promuovere il proprio patrimonio di arte, storia e natura.

Andrea Carandini, Presidente FAI

L’iniziativa dà vita, infatti, a storie di impegno civile di tante comunità di cittadini che grazie ad essa si avvicinano o si ritrovano con rinnovato entusiasmo, organizzandosi per l’obiettivo comune di recuperare e salvaguardare un luogo caro, condividendo speranze ed emozioni.  In questi anni, a seguito delle azioni intraprese dopo i censimenti, sono stati realizzati 119 interventi di recupero e valorizzazione in 19 regioni, si sono raccolti oltre 9 milioni di voti per 39.000 luoghi.

Intesa Sanpaolo collabora col FAI a questo progetto come partner unico fin dall’inizio. La tutela e la valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese rappresentano un’area di forte impegno strategico per il nostro Gruppo, che vede la promozione dell’arte e della cultura come parte integrante del Piano d’Impresa.

Il brillante risultato di voti che i ‘Luoghi del Cuore’ del FAI hanno raccolto in un anno così particolare testimonia che la voglia di arte e di bellezza non si è spenta con la pandemia e che le persone rimangono sensibili alle piccole e grandi espressioni del patrimonio locale e partecipano al censimento con l’obiettivo di salvaguardarle. Alle meritorie finalità di tutela e di cittadinanza partecipativa del progetto, quest’anno si aggiunge il contributo a dare respiro alle professioni dell’arte, del restauro, del paesaggio in difficoltà e ad alimentare il turismo locale. L’enfasi data ai luoghi della sanità evoca il doveroso riconoscimento al personale sanitario, coerente con il sostegno e l’attenzione che Intesa Sanpaolo ha assicurato in questi mesi.

Gian Maria Gros-Pietro, Presidente Intesa Sanpaolo

La classifica finale

Al primo posto della classifica nazionale troviamo, con oltre 75.000 voti, la Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza, ideata da Cavour a metà ‘800, che fonde la natura aspra delle Alpi Marittime con l’ingegno umano e che rappresenta un’infrastruttura necessaria per i residenti con importanti potenzialità turistiche.

Il Castello di Sammezzano a Reggello (FI) si classifica al secondo posto: un edificio unico che rievoca, in tredici sale monumentali, i capolavori architettonici di arte indiana e moresca.

Al terzo posto della classifica si colloca il Castello di Brescia, simbolo della storia della città, fu fondato in epoca romana, passando poi per il dominio visconteo, il governo della Serenissima, fino ad arrivare all’epoca austriaca, diventando il protagonista del Risorgimento della città.

Solo a fronte della presentazione di un progetto, ai primi tre classificati, così come ai vincitori delle due categorie speciali verranno riconosciuti i contributi previsti.

Inoltre,  tutti i luoghi che hanno raggiunto almeno 2.000 voti, potranno candidare un progetto al Bando I Luoghi del Cuore che verrà lanciato a marzo.

Come in ogni edizione del censimento FAI, anche in quest’ultima ci sono state, a fianco della classifica generale dei luoghi più votati, delle classifiche speciali riguardanti un particolare tipo di luoghi: “L’Italia sopra i 600 metri”, ossia le aree interne montane del Paese; e, in particolare sintonia col momento che stiamo attraversando, i “Luoghi storici della salute”.

L'Italia sopra i 600 metri

Sono i luoghi che appartengono alle aree interne montane del Paese, zone che rappresentano l’ossatura dell’Italia e nelle quali è molto forte il legame identitario con il proprio territorio e le sue tradizioni. Aree che sono diventate la periferia dell’Italia, a causa della carenza di servizi, dello spopolamento e del conseguente invecchiamento della popolazione: luoghi molto diversi fra loro come borghi, aree naturali, castelli e rocche, abbazie, conventi, monasteri, eremi e sentieri.

Proprio con il Mulino di Baresi, luogo del cuore in altitudine a Roncobello nell’Alta Valle Brembana, cominciò la nostra partnership con il FAI: secondo bene più votato nel censimento del 2003, questo fabbricato rurale del Seicento è stato acquistato nel 2005 dalla Fondazione grazie a una nostra donazione, e successivamente recuperato e restaurato per affidarlo alla comunità locale.

Il vincitore di questa particolare categoria è stata la Ferrovia Cuneo-Ventimiglia-Nizza, ma il premio in palio, in quanto non cumulabile con quello assegnato al vincitore del censimento, è stato assegnato all’Eremo di Sant’Onofrio al Morrone a Sulmona(AQ), un complesso arroccato su una rupe affacciata sulla Valle Peligna e legato a Papa Celestino V.

I luoghi storici della salute

Sono beni architettonici, come ad esempio terme romane, antichi ospedali di fondazione medievale o del Rinascimento, case di cura, farmacie storiche del Settecento, ex-ospedali psichiatrici, luoghi con profonde radici nel nostro passato e che oggi, a fronte dell’emergenza sanitaria, sono talvolta divenuti presìdi a tutela di tutti noi. 

I voti di questa particolare categoria hanno premiato la Chiesa e l’Ospedale di Ignazio Gardella ad Alessandria.

 

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