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Cultura

Festivaletteratura, le iniziative del 2020

Per alcune iniziative la pandemia in corso non ha significato solo limitazioni e cancellazioni, ma è stata interpretata anche come un’occasione di cambiamento e di rinnovamento, una sfida colta con grande inventiva e determinazione. È questo il caso di Festivaletteratura, manifestazione che Intesa Sanpaolo sostiene dal 2017 e che nel 2020 spegnerà ventiquattro candeline, confermandosi a pieno titolo come uno degli appuntamenti artistici e culturali italiani più importanti dell’anno.

La città di Mantova, dal 9 al 13 settembre, accenderà i suoi riflettori su autori e artisti di fama nazionale e internazionale, che hanno finora confermato la loro presenza nel ricco e variegato palinsesto della storica manifestazione organizzata dal Comitato Organizzatore del Festival che quest’anno ricorda Luca Nicolini, da anni Presidente del Comitato, mancato il 7 maggio scorso.

Per il 2020 il Comitato Organizzatore del Festival ha previsto molteplici opportunità, organizzando un Festival “a quattro piste”, attraverso la proposta di eventi dal vivo in città e in streaming, l'apertura di una radio del Festival, la pubblicazione di un Almanacco che raccoglie contributi di firme internazionali, la creazione di contenuti speciali per il web. Saranno quattro "spazi" di incontro e partecipazione, autonomi e interconnessi, capaci di garantire ad autori, lettori e amici del Festival di essere comunque presenti, secondo la propria sensibilità e nonostante i limiti agli spostamenti, e di accogliere anche chi del Festival non aveva mai sentito parlare.

le Fotografie dall'Impero Ottomano

All’interno del fitto palinsesto di quest’anno si colloca anche il contributo dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo che a Festivaletteratura promuove la pubblicazione del volume Fotografie dall’impero ottomano. Bernardino Nogara e le miniere del Vicino Oriente (1900-1915), di Serena Berno e Roberto Cassanelli, con un saggio introduttivo di Bernardino Osio, Skira - Gallerie d'Italia, 2020, basato sul fondo fotografico dell’ingegner Bernardino Nogara, che all’epoca delle fotografie era direttore di quella che molti storici considerano una delle prime filiali estere della Banca Commerciale Italiana, a Istanbul - allora Costantinopoli. L’archivio privato di Bernardino Nogara, di cui nell’Almanacco di Festivaletteratura è stata inserita una personale rilettura storica del famoso fotoreporter Burhan Ozbilici, è una fonte visiva eccezionale per la storia della Banca Commerciale Italiana in Turchia, ma è soprattutto una raccolta fotografica inedita e suggestiva il cui valore va ben oltre gli interessi per la storia della banca.

La Banca Commerciale Italiana nel 1907 costituì a Istanbul la Società Commerciale d’Oriente – Comor - che aveva direzione a Milano ma diverse sedi nel bacino del Mediterraneo, allo scopo di promuovere attività di finanziamento di impianti e infrastrutture, come ferrovie, miniere, centrali elettriche e società di navigazione.
Il rapporto di collaborazione intrattenuto negli anni con l’ambasciatore Bernardino Osio, nipote di Nogara e attento curatore delle memorie familiari, ha portato al versamento all’Archivio Storico Intesa Sanpaolo del fondo fotografico e di buona parte dei documenti di lavoro concernenti i rapporti con la Banca Commerciale. Dopo un importante lavoro di riordino, di catalogazione e di digitalizzazione questa documentazione viene aperta alla consultazione in formato digitale.

Per valorizzare al meglio questo reperto storico e antropologico, Festivaletteratura prevede di allestire nella centralissima Piazza Sordello una suggestiva installazione, con immagini ed estratti dal volume fotografico Fotografie dall’impero ottomano e dal carteggio tra Nogara e la sua consorte durante la Prima Guerra Mondiale – oggetto del libro edito da Centro Di, Lettere da Costantinopoli (1914-1915). Carteggio familiare di Bernardino Nogara. Le immagini saranno spunti preziosi per i reading registrati da alcuni attori non professionisti, ascoltabili dai passanti con il proprio cellulare, tramite sistema QR-CODE indicato nell’installazione.

Il 2020 si sta confermando come un anno assolutamente fuori dall'ordinario che merita una testimonianza duratura nel tempo. Per questo Festivaletteratura ha pensato che fosse necessario un almanacco, uno di quei libri annuali in cui venivano annotati dati, eventi rimarchevoli o stravaganti, con l’aggiunta di previsioni, mappe astrali, indicazioni per il lavoro e per la vita domestica e sociale.

L'Almanacco di Festivaletteratura reinterpreta a suo modo questa secolare tradizione, raccogliendo fatti notevoli, previsioni d'autore, percorsi, suggerimenti per affrontare il nuovo ciclo delle stagioni: quello che si apre a settembre - come ogni anno - con l'inizio dell'autunno e che coincide con quello - straordinario - che segue l'esperienza della pandemia.

Radio Festivaletteratura: oltre 70 ospiti in 5 giorni

Nel contesto attuale è stato necessario ripensare al modo di stare nella città e con le persone. Tra le novità di quest’anno c’è Radio Festivaletteratura, con un palinsesto composto da dodici programmi e da un giornale radio quotidiano in onda tre volte al giorno, con oltre settanta ospiti dall'Italia e dal mondo, cinquantacinque ore complessive di trasmissione in cinque giorni. Grazie alla diretta giornaliera si potranno ascoltare interviste a narratori emergenti, disfide letterarie, divagazioni ludico/filosofiche sul tempo, cimenti con i classici, interazioni tra arte e letteratura, in un continuum di programmazione guidato dai giovani speaker della redazione radio e che tradurrà in decibel l'esperienza immersiva del festival dal vivo. La radio ospiterà anche alcune progettualità che ormai sono entrate a far parte dell'architettura del Festival - da Read On a Una città in libri, da Meglio di un romanzo a Bonus track, da Scienceground Consapevolezza verde -, uscite dal programma di eventi in città a causa delle limitazioni portate dal covid e ora completamente ridisegnate per il nuovo mezzo. All’interno della webradio è stata inserita anche la sezione Bonus track, che si trasforma in rotocalco musicale con la conduzione di Marta Bacigalupo. Le tre puntate inserite in palinsesto e da noi sostenute vedranno in onda rapper, cantautori, compositori insieme a scrittori e artisti di altre discipline, in un confronto in stile "fuori programma". Sono previsti i cantautori Dimartino e Motta, il rapper Murubutu insieme a Targhetta.

Per ascoltare Radio Festivaletteratura sarà necessario collegarsi attraverso computer o dispositivo mobile al sito temporaneo FestLet2020. Sul sito saranno disponibili in forma di podcast tutte le puntate delle singole trasmissioni subito dopo la prima messa in onda.

 

Intesa Sanpaolo On Air

Una traccia da seguire

26:33

Gli appuntamenti in città

Oltre alla pubblicazione dell’Almanacco e alla webradio, tra le sperimentazioni della ventiquattresima edizione è importante segnalare le Profezie, dove ogni sera, dall'alto della terrazza che si affaccia su piazza Santa Barbara, un'autorevole personalità del mondo della scienza, della spiritualità, della creatività, rivolgerà un discorso profetico alla comunità radunata in ascolto. Piazza Balcone, un altro nuovo format, porterà gli scrittori sotto casa dei lettori, dal centro alle periferie: cortili interni, grandi condomini, strade e slarghi, parcheggi interni, aree residenziali liberati dalle auto si trasformano per una sera nello spazio di azione di scrittori e poeti. Finestre, balconi, ballatoi delle case d'intorno saranno i palchetti e le logge da cui incontrare a distanza di sicurezza Fabio Genovesi, Michela Murgia, Anna Osei, Lorenzo Marone, Bruno Gambarotta, Carlo Lucarelli, Marco Malvaldi, Luca Crovi. Per il format Piazza Balcone sabato 12 settembre alle ore 21, in via Fratelli Rosselli – Valletta Paiolo, è previsto l’incontro di Alessandro Bergonzoni con Marco Filoni, “Fare parole, parole per fare”. Bergonzoni, giocoliere delle parole, artista poliedrico che riesce anche sulla pagina scritta a dare nuovi punti di vista sulla società in cui viviamo e a mostrarcene le eterne contraddizioni con uno sguardo acuto e surreale, dialoga con il pubblico e con il filosofo Marco Filoni su quello che ognuno di noi può fare per gli altri. In quei giorni, per le strade di Mantova, si vedrà sfrecciare anche il furgone poetico, che caricherà ogni giorno diversi poeti e artisti, tra cui Chiara Carminati, Tommaso Di Dio e Massimo Giuntoli. Attraversando il centro storico secondo percorsi segnalati sulla mappa del Festival, il furgone sosterà in piazze, sagrati di chiese, orti urbani, spazi industriali di particolare suggestione, per permettere al poeta di tenere la sua esibizione davanti a un pubblico di passanti o di cultori di versi.

Festivaletteratura non rinuncia tuttavia a chiamare gli autori al confronto con il pubblico in alcune delle sue sedi storiche, come Piazza Castello, Palazzo San Sebastiano e il Chiostro del Museo Diocesano. Nonostante la situazione di grande incertezza si è voluta mantenere comunque una presenza internazionale di prestigio anche nel programma in città, puntando su alcuni grandi nomi che hanno segnato le passate edizioni di Festivaletteratura: l’architetto e scrittrice palestinese Suad Amiry, il giornalista argentino Martín Caparrós, Javier Cercas, voce tra le più autorevoli della letteratura in lingua spagnola, Tishani Doshi, poetessa, narratrice e danzatrice indiana, e David Grossman, a cui il Festival ha dedicato un'importante retrospettiva nel 2013 e che torna quest'anno per l'evento di chiusura della ventiquattresima edizione. E, per parte italiana, felici ritorni sono quelli di amici di lunga data come Beppe Severgnini, Lella Costa, Michela Murgia, Marcello Fois, Antonio Manzini, Elvira Seminara, Chiara Valerio, Domenico Quirico, Gaia Manzini, Bianca Pitzorno e numerosi altri, che hanno voluto essere vicini al Festival in un anno così particolare.

Infine, a chiudere il ciclo di incontri in streaming, sarà il dialogo “Il mondo è nella mia testa, il mio corpo è nel mondo”, previsto domenica 13 settembre alle ore 18.30, con lo scrittore Paul Auster e il fondatore e direttore dell'Hay Festival, il più famoso festival della letteratura britannico Peter Florence, in un viaggio nell'America di oggi, tra attualità politica e sociale, conflitti razziali, potere dei media e nevrosi dell'uomo, dove la sfera dell'immaginario si fonde con la quotidianità e l'intimismo autobiografico di un grandissimo narratore.

Le precedenti edizioni

Se nel 2017 il Festival aveva visto per la prima volta il nostro sostegno e in particolare l’adozione del progetto Music Hall, evento musicale ospitato per tre serate presso il Cortile del Museo Diocesiano, negli anni successivi la partnership si è arricchita con la progettazione e la promozione congiunta di iniziative artisticamente ambiziose.

Nel il 2018 abbiamo collaborato alla realizzazione di tre incontri della sezione Pensieri in comune, con i redattori e i fondatori di alcune nuove riviste italiane, testimonianza del rilancio dei magazine non solo dal punto di vista culturale, come aggregatori di dibattito, ma anche dal punto di vista sociale, come spazi per l’affermazione di nuove professionalità per i giovani. Nel programma di quell’edizione era stata inserita anche, su nostra proposta, la presentazione della start up TwLetteratura, che promuove la lettura combinando gli aspetti più tradizionali della lettura con le potenzialità offerte dai social network. L’appuntamento aveva visto la partecipazione di un centinaio di studenti provenienti da tutta Italia con l’obiettivo di incontrarsi e condividere le proprie esperienze di “attivismo” letterario.

Il nostro coinvolgimento si è concretizzato nelle scorse edizioni anche con la valorizzazione di alcuni tra i più attesi incontri di Bonus Track, una delle rassegne più attese del Festival, diventata elemento immancabile per la manifestazione: il dialogo tra gli autori Paolo Giordano e Francesco Abate con il cantante dei Baustelle, Francesco Bianconi; l’incontro tra il fumettista Zerocalcare e lo scrittore Fabio Genovesi; il confronto tra il cantautore Colapesce con lo scrittore Marco Rossari. Lo scorso anno abbiamo promosso la partecipazione di Vittorio Brumotti intervistato dallo scrittore Davide Longo in un evento dal titolo «Non provateci a casa», l’incontro di Frankie Hi Energy con il conduttore radiofonico Federico Taddia e il dialogo tra Francesco Abate con lo stand up comedian Francesco De Carlo.

Il percorso in tandem di Festivaletteratura e Intesa Sanpaolo ha raggiunto la massima espressione artistica lo scorso anno, quando abbiamo proposto la presentazione al Teatro Bibiena della talking performance La donna leopardo Concept opera, lo spettacolo teatrale di Michela Cescon e Lorenzo Pavolini prodotto dal Teatro di Dioniso e dal Teatro Stabile del Veneto con il nostro sostegno.

Intesa Sanpaolo per la cultura

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