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Cultura

Quest'anno il sipario del Teatro alla Scala si apre a casa tua

Riaccendiamo la fiducia e la speranza a fianco del Teatro alla Scala

Intesa Sanpaolo è orgogliosa di accompagnare il Teatro alla Scala il 7 dicembre nello spettacolo 'A riveder le stelle'una serata senza precedenti di cui è Partner, per testimoniare che l’arte e la cultura non si fermano e continuano ad offrire emozioni e fiducia nell’avvenire. Quest’anno nel giorno di Sant’Ambrogio, non ci sarà la “prima” tradizionale, ma la serata vuole essere per il più prestigioso Teatro italiano, per i suoi musicisti, i suoi artisti, i suoi cantanti e per tutti i dipendenti un momento di speranza, di determinazione, l’occasione per portare nelle case degli italiani ed anche in quelle di molti cittadini europei, un messaggio di fiducia che parla il linguaggio universale dell’arte portatore di sentimenti, passioni, bellezza.

La serata di musica e danza con cui il Teatro alla Scala, nonostante la chiusura dei teatri e il perdurare dell’emergenza sanitaria, mantiene il suo appuntamento di Sant’Ambrogio, sarà trasmessa su Rai 1, Radio 3 e Raiplay a partire dalle ore 17.00.

Inoltre, grazie al progetto LaScalaUNDER30, in anteprima per i giovani interviste agli artisti e momenti di backstage dello spettacolo. LaScalaUNDER30 è un progetto che sosteniamo con passione dal 2005 che prevede anteprime esclusive e iniziative dedicate ai ragazzi tra i 6 e i 30 anni.

Da oltre vent’anni siamo a fianco del Teatro alla Scala come Fondatore Sostenitore e sponsor principale della Stagione artistica, sosteniamo l’evento del 7 dicembre “A riveder le stelle”, che evoca le parole di chiusura dell’Inferno di Dante Alighieri, in allusione alla speranza di un veloce ritorno alla normalità dopo la lunga emergenza. Periodo nel quale non sono mai venuti meno l’attenzione e il sostegno del nostro gruppo a favore della cultura e dell’arte, in coerenza con la stessa strategia del Teatro, oltre all’impegno profuso per far fronte alle esigenze sanitarie, economiche e sociali del Paese.

Con l’organizzazione e la guida del Sovrintendente e Direttore Artistico del Teatro alla Scala Dominique Meyer, del Direttore Musicale M° Riccardo Chailly, del regista Davide Livermore, le più grandi étoile del nostro tempo saranno a Milano per testimoniare la loro vicinanza a un teatro duramente colpito dalla pandemia; ma oltre che dei cantanti e dei ballerini, dei professori d’orchestra e degli artisti del coro sarà la serata dei tecnici, dei sarti, degli scenografi, di tutti quei lavoratori che dopo la ripresa di settembre, quando la Scala ha presentato un programma di 66 serate di spettacolo fino al 7 dicembre, hanno dovuto nuovamente sospendere l’attività.

Il viaggio nell’incanto del Teatro si concentrerà sul repertorio italiano, ma includerà anche pagine di grandi compositori europei. Si inizia da estratti di opere di Giuseppe Verdi per continuare con Gaetano Donizetti, Giacomo Puccini, Georges Bizet, Jules Massenet, Richard Wagner e Gioachino Rossini, mentre le musiche dei balletti sono di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Davide Dileo, Erik Satie e Giuseppe Verdi. Le coreografie sono di Manuel Legris (che contribuisce alla serata con Verdi Suite, un omaggio alla musica italiana), Rudolf Nureyev e Massimiliano Volpini.

Alla chiamata della Scala hanno risposto i cantanti Ildar Abdrazakov, Roberto Alagna, Carlos Álvarez, Piotr Beczala, Benjamin Bernheim, Eleonora Buratto, Marianne Crebassa, Plácido Domingo, Rosa Feola, Juan Diego Flórez, Elīna Garanča, Vittorio Grigolo, Jonas Kaufmann, Aleksandra Kurzak, Francesco Meli, Camilla Nylund, Kristine Opolais, Lisette Oropesa, George Petean, Marina Rebeka, Luca Salsi, Andreas Schager, Ludovic Tézier, Sonya Yoncheva.
Nella parte dedicata al balletto, che sarà diretta dal M° Michele Gamba, saranno protagonisti l’étoile Roberto Bolle, i primi ballerini Timofej Andrijashenko, Martina Arduino, Claudio Coviello, Nicoletta Manni e Virna Toppi e i solisti Marco Agostino e Nicola Del Freo.

L’impianto scenico, che vede protagonista il Teatro con l’Orchestra al centro della platea e artisti collocati non solo in palcoscenico ma collegati dai palchi e in diversi spazi dell’edificio e dei laboratori, è firmato dal regista insieme a Giò Forma, con le scenografie digitali di D-Wok. Grazie a un accordo tra il Teatro alla Scala e la Camera Nazionale Moda Italiana, alcuni dei più prestigiosi stilisti italiani vestiranno gli artisti in palcoscenico, con il coordinamento del costumista Gianluca Falaschi.

In questa occasione unica, sosteniamo ancora una volta la cultura, perché crediamo nel suo valore come alimento per la crescita civile ed economica del Paese.
 

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