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Cultura

Iniziative per il Giorno della Memoria

Intesa Sanpaolo, anche quest’anno, partecipa alle celebrazioni per il Giorno della Memoria, confermando così il proprio impegno culturale, educativo e sociale che si mantiene e rafforza nel tempo.

Il 27 gennaio è stata trasmessa da Rai5 alle ore 20.45, una puntata di Visioni, dedicata al tema della Memoria, dal titolo Note per la Shoah. Le musiche di Ennio Morricone, un evento di grande valore, in cui la Memoria della Shoah passa attraverso le note del compositore italiano. Registrato alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano e al Binario 21, “Note per la Shoah” ha proposto alcuni estratti dalle colonne sonore scritte da Morricone per i film Jona che visse nella Balena, Gli occhiali d’oro, Senza destino, e per lo sceneggiato Perlasca un eroe italiano. Oltre a queste pagine, la Verdi Jazz Orchestra, diretta da Pino Jodice, ha eseguito il brano che accompagna la lettura di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, interpretato dall'attore Peppe Servillo.

Rivedi il concerto 

Sempre mercoledì 27 gennaio alle ore 21.30 sulla pagina Facebook e sul canale Youtube del Conservatorio di Milano e sulla pagina Facebook dell’Associazione Figli della Shoah è stato possibile assistere al Concerto della Memoria, annualmente organizzato dal Conservatorio di Milano e dall'Associazione Figli delle Shoah, in collaborazione con Intesa Sanpaolo: in programma le esecuzioni integrali dei brani di Morricone per i tre film e lo scenaggiato citati, sempre affidati alla Verdi Jazz Orchestra del Conservatorio di Milano diretta dal Maestro Pino Jodice.

La scelta delle musiche di Morricone non è casuale. “Pochi sanno che Ennio Morricone è stato l’autore di diverse colonne sonore di film dedicati al tema della Shoah” spiega Daniela Dana Tedeschi, presidente dell’Associazione Figli della Shoah, “ho pensato che fosse doveroso rendere omaggio a questo gigante della musica contemporanea che ha saputo risvegliare le nostre emozioni sfiorando con rispetto e sensibilità le note della Shoah”. Il legame tra Memoria e musica è sottolineato da Noemi Di Segni, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane: “La memoria articolata in melodie struggenti che aiutano a ricordare la Shoah parlando direttamente al cuore di ognuno di noi. Il talento straordinario di Morricone ha creato momenti di emozione che restituiscono vita alla memoria e memoria alla vita”.

Diverse sono le iniziative e i progetti che sosteniamo per mantenere vivo il ricordo della Shoah e della storia della comunità ebraica, come testimoniano la nostra presenza al fianco del Memoriale della Shoah di Milano, la collaborazione tra il nostro Archivio Storico e Fondazione CDEC e il nostro impegno per il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano.

Ascolta anche il podcast “Primo Levi e le sue storie”, realizzato al grattacielo di Torino nel marzo del 2017, per rendere omaggio a Primo Levi, nel trentennale della morte.

 

Intesa Sanpaolo On Air

Come un romanzo. Vite d'autore.

Fabrizio Gifuni legge Primo Levi - Mestieri

1:14:56

L'Archivio Storico Intesa Sanpaolo e la Fondazione CDEC

Il rapporto di collaborazione tra Archivio Storico Intesa Sanpaolo e Fondazione CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) si basa sulla comune volontà di contribuire a sviluppare sensibilmente la conoscenza storica delle vicende legate alla persecuzione subita dai cittadini ebrei in Italia fra il 1938 e il 1945 e di mantenere la memoria di questi eventi attraverso la valorizzazione delle straordinarie fonti primarie conservate nei rispettivi archivi. L’anno scorso l’apertura alla pubblica fruizione del fondo EGELI (Ente di gestione e liquidazione immobiliare) e della mostra “Storie Restituite. I documenti della persecuzione antisemita nell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo” ha evidenziato i primi risultati di questa collaborazione, sfociata nel filmato “Vite interrotte. Due archivi raccontano”

Nel 2021 la collaborazione si consoliderà attraverso il comune sostegno a una ricerca che riguarderà la comunità ebraica della città di Milano a partire dallo studio puntuale di tutti fascicoli del fondo EGELI relativi ai residenti nel capoluogo lombardo, analizzati e confrontati con i dati del censimento dei cittadini milanesi dell’agosto 1938, primo atto razzista e discriminatorio, formale su scala nazionale, compiuto dal regime fascista nei confronti di tutti gli ebrei, italiani e stranieri.

L’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo e la Fondazione CDEC condividono anche la convinzione nell’importanza della diffusione delle tecnologie innovative della rete applicate alla cultura e alla storia avendo da anni adottato i Linked Open Data per gestire, integrare, pubblicare online il proprio patrimonio storico. Grazie a questa tecnologia, i patrimoni informativi dei due archivi sono entrati “in contatto” e in relazione reciproca, creando un “ponte” e permettendo la creazione di un vasto corredo informativo.

Questa attività ha reso possibile ricostruire e raccontare le storie dei cittadini ebrei lombardi perseguitati, sottoposti alla requisizione dei beni e arrestati e detenuti nei campi di concentramento o in fuga durante il fascismo; ha permesso, inoltre, di scoprire le vicende legate alla restituzione dei beni, dagli immobili agli oggetti personali, e consente di affrontare, attraverso la disponibilità di fonti inedite, tematiche come quelle dei bombardamenti in città e dei danni di guerra.

Proprio in occasione di questa importante ricorrenza, sul sito dell’Archivio è stata pubblicata la storia dell’azienda di tessuti Segre & Schieppati, dellla famiglia della senatrice a vita Liliana Segre, una delle imprese di proprietà ebraica confiscate in Lombardia dall’Egeli attraverso il Credito Fondiario della Cassa di risparmio delle provincie lombarde.

Il nostro impegno per il MEIS

Da quando, il 13 dicembre 2017, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah ha inaugurato a Ferrara, alla presenza del Presidente della Repubblica, la sua attività espositiva, Intesa Sanpaolo ne è stato il principale sostenitore privato. Il MEIS, istituito con voto unanime dal Parlamento italiano, ha il compito di narrare la più che bimillenaria storia degli Ebrei in Italia e di rappresentare un grande polo culturale dedicato al dialogo tra le diverse componenti della società del nostro Paese.

Dario Disegni, Presidente del MEIS

Il 3 aprile 2020 avrebbe dovuto essere inaugurata la mostra “Oltre il ghetto. Dentro&Fuori”, presso il MEIS di Ferrara, ma è stata poi rinviata al 5 marzo 2021 e infine al 28 ottobre 2021 a causa della pandemia. L’esposizione, già pronta e con un catalogo completo pubblicato da Silvana Editoriale, è centrata sugli snodi identitari in cui si sono trovati gli ebrei italiani, dai ghetti istituiti nel XVI secolo alla graduale emancipazione dei loro diritti fino al Risorgimento e alla Prima Guerra Mondiale. Una storia di segregazione, resilienza e riapertura che offre spunti attuali. La mostra è curata da Andreina Contessa, Simonetta Della Seta, Carlotta Ferrara degli Uberti e Sharon Reichel, con il progetto espositivo di Giovanni Tortelli.

Il sostegno al Memoriale della Shoah di Milano

Il Memoriale della Shoah sorge nella zona sottostante il piano dei binari della Stazione Centrale di Milano, articolandosi su due livelli: piano terra e rialzato e piano interrato. Da qui, tra il 1943 e il 1945, partirono 20 convogli RSHA: carri bestiame sui quali furono stipati migliaia di prigionieri diretti verso i campi di concentramento, raccoglimento e sterminio. È un luogo simbolo della deportazione, oggi centro di memoria e di conoscenza, che si proietta verso il ricordo, verso il passato, ma soprattutto verso il presente e il futuro. Negli ultimi anni il Memoriale si è affermato come centro di aggregazione culturale e di elaborazione del presente. Per questo abbiamo scelto di sostenere questo luogo che, proprio in occasione del XXI Giorno della Memoria, sarà possibile visitare attraverso un tour virtuale.

Inoltre, grazie alla collaborazione tra il Memoriale e il Teatro Franco Parenti, nel 2019, è nato il progetto “L’istruttoria”, opera di Peter Weiss, che ha coinvolto gli studenti di alcuni istituti superiori lombardi. Il progetto, da noi sostenuto in qualità di Main Partner, si è concretizzato in un percorso attraverso i diversi spazi del Memoriale in cui il pubblico è stato accompagnato di stanza in stanza per incontrare gli 11 canti dell’opera. “L’istruttoria” si basa sulle note scritte da Weiss durante le sedute del processo di Francoforte contro un gruppo di SS e di funzionari del lager di Auschwitz che si svolse tra il dicembre 1963 e l’agosto 1965. L’obiettivo dell’opera è che diventi un appuntamento fisso con la memoria, che si ripeta negli anni, per affermare la volontà di conoscenza. Per il 2021, anno in cui ricorre il sessantesimo anniversario del processo ad Adolf Heichmann, è previsto di rimettere in scena “L’istruttoria” nel contesto di una riflessione più ampia su Shoah e Giustizia. 

© Andrea Martiradonna

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