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Cultura

Iniziative per celebrare il Giorno della Memoria 2026

Immagine rappresentativa della Giornata della Memoria
Immagine rappresentativa della Giornata della Memoria

Anche quest’anno, Intesa Sanpaolo ha aderito alle celebrazioni per il Giorno della Memoria, proseguendo un impegno socioculturale e di sostegno che si rinnova e si rafforza nel tempo.

Un concerto per ricordare la Shoah

In occasione del XXVI Giorno della Memoria, martedì 27 gennaio 2026 alle ore 20.00, la Sala Verdi del Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano ospita il concerto Yiddish Songs and Klezmer Music, promosso nell’ambito delle iniziative dedicate al ricordo della Shoah.

Il programma propone un percorso musicale e narrativo attraverso la tradizione ebraica ashkenazita, alternando canzoni yiddish e musiche klezmer a momenti di riflessione letteraria e spirituale. Accanto alla musica, la parola assume un ruolo centrale con la lettura di alcuni brani tratti da La notte di Elie Wiesel, affidata alla voce recitante di Emanuele Paolino.

A questo percorso si affianca inoltre l’esecuzione del Kaddish di Maurice Ravel, tratto dalle Deux mélodies hébraïques, interpretato da Silvia Borghese al violino e Sebastiano Benzing al pianoforte, con l'Ensemble di World Music del Conservatorio di Milano, diretto da Alberto Serrapiglio.

L’iniziativa è aperta alla cittadinanza con prenotazione obbligatoria, ed è realizzata con il sostegno di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera e con il patrocinio delle istituzioni coinvolte.

Il nostro impegno per il MEIS

Intesa Sanpaolo è socio sostenitore del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS di Ferrara, istituzione di riferimento a livello nazionale per la promozione della conoscenza della storia e della cultura ebraica in Italia e per la trasmissione della Memoria della Shoah, con una particolare attenzione alle giovani generazioni e al mondo della scuola.

Nel quadro delle iniziative legate al Giorno della Memoria 2026, il MEIS propone un programma articolato che affianca attività espositive, incontri di approfondimento, progetti educativi e appuntamenti rivolti al pubblico e alle istituzioni scolastiche.

Il museo ospita fino al 14 giugno 2026 la mostra “Viaggio in Italia. Alla scoperta del patrimonio culturale ebraico”, un percorso fotografico e documentario che restituisce il patrimonio culturale ebraico come parte integrante della storia e del paesaggio urbano e civile del nostro Paese. La rassegna nasce dal confronto tra due importanti raccolte fotografiche: il fondo ungherese di Ernő Munkácsi, che documenta l’Italia ebraica tra il 1927 e il 1940, e il fondo della Federazione delle Associazioni Culturali Ebraiche Italiane (F.A.C.E.), realizzato tra gli anni Venti e Trenta del Novecento. 

Attraverso immagini, documenti e corrispondenze, Viaggio in Italia restituisce un patrimonio condiviso e diffuso di luoghi, comunità e storie che, nel loro insieme, compongono una mappa culturale stratificata e spesso poco visibile, invitando a riconoscere l’eredità ebraica come componente essenziale della storia nazionale e del suo paesaggio urbano, civile e simbolico.

Accanto alla programmazione temporanea, il percorso del MEIS si articola anche attraverso percorso di mostre permanenti, che restituisce una lettura di lungo periodo della storia e della presenza ebraica in Italia, dall’antichità all’età contemporanea.

Inoltre, in occasione del Giorno della Memoria, il MEIS sarà aperto gratuitamente lunedì 26 e martedì 27 gennaio, e propone un calendario di iniziative che si sviluppa lungo l’intero arco della settimana.

Il 26 gennaio si svolge, in modalità online e riservata alle scuole secondarie di secondo grado, la visita virtuale del campo di Auschwitz-Birkenau, organizzata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal MEIS in collaborazione con il Museo e Memoriale Auschwitz-Birkenau. La visita, guidata in lingua italiana, accompagna gli studenti nei luoghi di Auschwitz e Birkenau, favorendo un approccio diretto e consapevole alla Memoria.

Il giorno successivo, 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, il MEIS organizza una visita guidata gratuita all’allestimento “Il ’900 in una stanza”, spazio dedicato al Novecento e alle attività educative, seguita dal percorso espositivo della mostra “Viaggio in Italia”.

Il 28 gennaio viene inaugurato “Il ’900 in una stanza” insieme agli studenti di una classe di scuola secondaria di secondo grado. Nella stessa giornata, presso il bookshop del museo, è prevista la presentazione del volume “Libri in fuga. Leggere e studiare mentre il mondo brucia. Europa, Italia 1939-1945”, dedicato alle storie di salvezza e resistenza culturale durante la Seconda guerra mondiale.

Il programma prosegue il 29 gennaio con l’incontro riservato alle scuole secondarie di Ferrara “Fair play? Shoah e sport: storie di atleti tra discriminazione, contraddizioni e domande aperte”, dedicato al rapporto tra Shoah e sport. In serata, presso la Sala Estense di Ferrara, si tiene l’incontro pubblico “Processo a Priebke. 30 anni dopo”, che affronta il dibattito storico e civile legato al processo per l’eccidio delle Fosse Ardeatine.

Raffaele Mattioli: "L'ebreo Onorario"

Tra le iniziative a sostegno della “Memoria” sono state realizzate sei puntate del podcastL’ebreo onorario”, prodotto da Chora Media per Intesa Sanpaolo On Air in collaborazione con l’archivio storico di Intesa Sanpaolo, Direzione Arte, Cultura e Beni Storici

La voce della giornalista e scrittrice Camilla Ronzullo raccontata l’esemplare storia del banchiere e umanista Raffaele Mattioli (Vasto 1895, Roma 1973). Un uomo che esercitò in ogni circostanza la propria influenza e autorevolezza per aiutare e, in moltissimi casi, salvare un gran numero di persone perseguitate dal nazifascismo.

Intesa Sanpaolo On Air

L'ebreo onorario

1:02:34

L'Archivio Storico Intesa Sanpaolo e la Fondazione CDEC

Il rapporto di collaborazione tra Archivio Storico Intesa Sanpaolo e Fondazione CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) si basa sulla comune volontà di contribuire a sviluppare sensibilmente la conoscenza storica delle vicende legate alla persecuzione subita dai cittadini ebrei in Italia fra il 1938 e il 1945 e di mantenere la memoria di questi eventi attraverso la valorizzazione delle straordinarie fonti primarie conservate nei rispettivi archivi. Nel 2020 l’apertura alla pubblica fruizione del fondo EGELI (Ente di gestione e liquidazione immobiliare) e della mostra “Storie Restituite. I documenti della persecuzione antisemita nell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo” ha evidenziato i primi risultati di questa collaborazione, sfociata nel filmato “Vite interrotte. Due archivi raccontano”.

Nel 2021 la collaborazione si è consolidata attraverso il comune sostegno a una ricerca sulla comunità ebraica della città di Milano a partire dallo studio puntuale di tutti fascicoli del fondo EGELI relativi ai residenti nel capoluogo lombardo, analizzati e confrontati con i dati del censimento dei cittadini milanesi dell’agosto 1938, primo atto razzista e discriminatorio, formale su scala nazionale, compiuto dal regime fascista nei confronti di tutti gli ebrei, italiani e stranieri.

Questo progetto è sfociato nella mostra online dal titolo “Vite attraverso. Storie, documenti, voci di ebrei milanesi nel ‘900”, promossa da Archivio Storico Intesa Sanpaolo, Fondazione CDEC e ASP Golgi Redaelli nell'ambito delle attività della Rete Milano Attraverso. La mostra ha ripercorso la vita di otto famiglie ebraiche milanesi che, in circostanze diverse, subirono la discriminazione delle leggi antiebraiche e, a partire dall'8 settembre 1943, la persecuzione nazi-fascista. La stretta collaborazione tra gli Archivi di Intesa Sanpaolo, della Fondazione CDEC e di ASP Golgi Redaelli, con il prezioso contributo di altre Istituzioni, ha permesso di integrare le singole fonti per ricostruire le storie di queste otto famiglie e raccontare come affrontarono il periodo della guerra.
Il lavoro di ricerca portato avanti nel 2025 dai ricercatori incaricati dall’Archivio Storico e dal CDEC ha consentito di predisporre sei nuove storie familiari – Pia Ravenna, RosaPisetzky, Tullio e Lidia Colombo, Giorgina Bellak, Vittorio Ottolenghi, Olga Stahl Bergmann – che saranno pubblicate in occasione della ricorrenza della Liberazione, il 25 aprile 2026, in concomitanza con il rilancio del nuovo sito di Vite Attraverso. L’80° anniversario della nascita della Repubblica sarà l’occasione per affrontare il tema della giustizia riparativa, del “fare i conti a metà” dell’Italia repubblicana nei confronti dei cittadini ebrei perseguitati dal regime fascista.

La collaborazione tra l’Archivio Storico, la Fondazione CDEC e il Memoriale della Shoah ha consentito ai diversi enti di realizzare nei propri spazi e, indipendentemente, laboratori didattici che hanno coinvolto le scuole cittadine per un approccio diretto alle fonti documentarie. Di sicuro interesse è stata la scelta del podcast come mezzo di trasmissione delle informazioni raccolte dagli studenti durante il laboratorio didattico dell’Archivio Storico dello scorso anno all’interno della rete di Museimpresa: quattro podcast dedicati ad altrettante storie, desunte dai fascicoli dell’Archivio Storico e della Fondazione CDEC, sono stati pubblicati su varie piattaforme, il laboratorio sarà ripetuto anche quest’anno con nuove classi e nuove storie.
L’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo e la Fondazione CDEC condividono anche la convinzione nell’importanza della diffusione delle tecnologie innovative della rete applicate alla cultura e alla storia avendo da anni adottato i Linked Open Data per gestire, integrare, pubblicare online il proprio patrimonio storico. Grazie a questa tecnologia, i patrimoni informativi dei due archivi sono entrati “in contatto” e in relazione reciproca, creando un “ponte” e permettendo la creazione di un vasto corredo informativo.
Questa attività ha reso possibile ricostruire e raccontare le storie dei cittadini ebrei lombardi perseguitati, sottoposti alla requisizione dei beni e arrestati e detenuti nei campi di concentramento o in fuga durante il fascismo; ha permesso, inoltre, di scoprire le vicende legate alla restituzione dei beni, dagli immobili agli oggetti personali, e consente di affrontare, attraverso la disponibilità di fonti inedite, tematiche come quelle dei bombardamenti in città e dei danni di guerra.
L’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo ha inoltre avviato le procedure di integrazione dei dati provenienti dalle carte del Fondo Egeli all’interno del portale realizzato dal Progetto EHRI dell’Unione Europea per la creazione di un ambiente per l’accesso a tutte le fonti d’archivio sul tema dell’Olocausto, conservate in Europa e non solo.
Dopo l’integrazione dei dati del Cdec, l’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo e la Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo pubblicano in modalità integrata e sinergica i rispettivi dati d’archivio su questi temi, indagati e approfonditi attraverso l’utilizzo dei Linked Open Data. Il progetto di integrazione dei dati è presentato il 22 gennaio 2024 alle Gallerie d’Italia nel convegno “Gli archivi di banca raccontano l’EGELI. I Linked Open Data per la storia dei sequestri dei beni ebraici”. L’auspicio è quello di coinvolgere nella ricerca e condivisione dei dati gli archivi pubblici e privati che conservano documentazione utile alla ricostruzione della persecuzione economica attuata contro i cittadini ebrei durante il fascismo, per renderne il più possibile estesa e condivisa la conoscenza.
Il progetto di integrazione dei dati del Cdec, dell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo e della Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo è stato ampliato con la pubblicazione nel dataset dell’Archivio Storico Intesa Sanpaolo dei dati relativi alle denunce di beni ebraici (conti correnti, cassette di sicurezza, azioni, titoli), inviate dalle filiali e sedi della Banca Commerciale Italiana nel 1944 a seguito della normativa fascista e conservate all’interno dell’Archivio della BCI. L’integrazione del dataset con questi dati di portata nazionale è stata presentata il 14 ottobre 2024 con un evento pubblico durante la Milano Digital Week

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