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Cultura

Iniziative per celebrare il Giorno della Memoria

Intesa Sanpaolo aderisce come di consueto alle celebrazioni per il Giorno della Memoria, proseguendo il costante impegno socioculturale e di sostegno che si ravviva e rafforza nel tempo.

Raffaele Mattioli: "L'ebreo Onorario"

Tra le principali iniziative a sostegno della “Memoria” quale valore imprescindibile della dignità umana e di ogni percorso di consapevolezza civile, quest’anno sono stati realizzati sei podcast dal titolo “L’ebreo onorario”, prodotti da Chora Media per Intesa Sanpaolo On Air, dedicati all’esemplarità della figura umana e intellettuale di Raffale Mattioli (Vasto 1895, Roma 1973), “Il banchiere umanista”.

Manager illuminato - Direttore Generale prima, quindi Amministratore Delegato di Comit - ebbe un ruolo decisivo nel processo di risanamento, razionalizzazione e ammodernamento del sistema bancario italiano, sia negli anni Venti e Trenta, sia soprattutto dal secondo dopoguerra in poi.
La sua figura si contraddistinse inoltre per il coraggio e la determinazione con cui esercitò in ogni circostanza la propria influenza e autorevolezza per aiutare e, in moltissimi casi, salvare un gran numero di persone - alcune delle quali dipendenti della banca - perseguitate dal nazifascismo. Un comportamento da lui esercitato quale naturale, irrinunciabile dovere morale.

Attraverso la voce della giornalista e scrittrice Camilla Ronzullo, con il prezioso contributo di storici e archivisti, le prime due puntate mettono in evidenza lo straordinario ruolo, spesso anche avventuroso, svolto da Mattioli, il quale comprese in anticipo il tragico destino cui sarebbero andati incontro gli ebrei e si mosse sagacemente per preservarne dignità, speranza e offrire loro riparo e sostentamento.
 

Intesa Sanpaolo On Air

L'ebreo onorario

1:02:34

Un concerto per ricordare la Shoah

In occasione del XXII Giorno della Memoria, giovedì 27 gennaio la Sala Verdi del Conservatorio di Milano ospiterà il Concerto della Memoria, dal titolo quest’anno La musica proibita come strumento di resistenza: blues, swing e jazz.
Tema dominante la “Musica Degenerata”. Verranno infatti eseguiti pregevolissimi componimenti musicali di artisti italiani e stranieri che furono messi al bando perché ritenuti “degenerati” dal nazifascismo.

Si tratta del primo appuntamento della stagione concertistica della VJO-Verdi Jazz Orchestra del Conservatorio di Milano, formata da soli studenti. Direzione e arrangiamenti a cura del Maestro Pino Jodice. Letture affidate all’attore Claudio Moneta. Condurranno la serata Claudio Ricordi e Luca Bragaglini.

L’evento avrà inizio alle ore 20.30 e si svolgerà sia in presenza, sia in diretta streaming sulle pagine Facebook del Conservatorio e dell’Associazione Figli della Shoah. Inoltre, a partire dalle 21.00 verrà anche trasmesso sulle frequenze di Radio Popolare.

Il concerto è promosso dal Conservatorio in collaborazione con l’Associazione Figli della Shoah, Comunità Ebraica di Milano, Fondazione Memoriale della Shoah di Milano, Fondazione CDEC-Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea, con il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano e Unione comunità ebraiche italiane.
 

L'Archivio Storico Intesa Sanpaolo e la Fondazione CDEC

Il rapporto di collaborazione tra Archivio Storico Intesa Sanpaolo e Fondazione CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) si basa sulla comune volontà di contribuire a sviluppare sensibilmente la conoscenza storica delle vicende legate alla persecuzione subita dai cittadini ebrei in Italia fra il 1938 e il 1945 e di mantenere la memoria di questi eventi attraverso la valorizzazione delle straordinarie fonti primarie conservate nei rispettivi archivi. Nel 2020 l’apertura alla pubblica fruizione del fondo EGELI (Ente di gestione e liquidazione immobiliare) e della mostra “Storie Restituite. I documenti della persecuzione antisemita nell’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo” ha evidenziato i primi risultati di questa collaborazione, sfociata nel filmato “Vite interrotte. Due archivi raccontano”.
 

©Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo

Nel 2021 la collaborazione si è consolidata attraverso il comune sostegno a una ricerca sulla comunità ebraica della città di Milano a partire dallo studio puntuale di tutti fascicoli del fondo EGELI relativi ai residenti nel capoluogo lombardo, analizzati e confrontati con i dati del censimento dei cittadini milanesi dell’agosto 1938, primo atto razzista e discriminatorio, formale su scala nazionale, compiuto dal regime fascista nei confronti di tutti gli ebrei, italiani e stranieri.
Questo progetto è sfociato nella mostra online dal titolo “Vite attraverso. Storie, documenti, voci di ebrei milanesi nel ‘900”, promossa da Archivio Storico Intesa Sanpaolo, Fondazione CDEC e ASP Golgi Redaelli nell'ambito delle attività della Rete MilanoAttraverso. La mostra ha ripercorso la vita di otto famiglie ebraiche milanesi che, in circostanze diverse, subirono la discriminazione delle leggi antiebraiche e, a partire dall'8 settembre 1943, la persecuzione nazi-fascista. La stretta collaborazione tra gli Archivi di Intesa Sanpaolo, della Fondazione CDEC e di ASP Golgi Redaelli, con il prezioso contributo di altre Istituzioni, ha permesso di integrare le singole fonti per ricostruire le storie di queste otto famiglie e raccontare come affrontarono il periodo della guerra.

©Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo

L’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo e la Fondazione CDEC condividono anche la convinzione nell’importanza della diffusione delle tecnologie innovative della rete applicate alla cultura e alla storia avendo da anni adottato i Linked Open Data per gestire, integrare, pubblicare online il proprio patrimonio storico. Grazie a questa tecnologia, i patrimoni informativi dei due archivi sono entrati “in contatto” e in relazione reciproca, creando un “ponte” e permettendo la creazione di un vasto corredo informativo.
Questa attività ha reso possibile ricostruire e raccontare le storie dei cittadini ebrei lombardi perseguitati, sottoposti alla requisizione dei beni e arrestati e detenuti nei campi di concentramento o in fuga durante il fascismo; ha permesso, inoltre, di scoprire le vicende legate alla restituzione dei beni, dagli immobili agli oggetti personali, e consente di affrontare, attraverso la disponibilità di fonti inedite, tematiche come quelle dei bombardamenti in città e dei danni di guerra.
L’Archivio Storico di Intesa Sanpaolo ha inoltre avviato le procedure di integrazione dei dati provenienti dalle carte del Fondo Egeli all’interno del portale realizzato dal Progetto EHRI dell’Unione Europea per la creazione di un ambiente per l’accesso a tutte le fonti d’archivio sul tema dell’Olocausto, conservate in Europa e non solo.
Proprio in occasione di questa importante ricorrenza, sul sito dell’Archivio è stata pubblicata la storia dell’azienda di tessuti Segre & Schieppati, dellla famiglia della senatrice a vita Liliana Segre, una delle imprese di proprietà ebraica confiscate in Lombardia dall’Egeli attraverso il Credito Fondiario della Cassa di risparmio delle provincie lombarde.

Il nostro impegno per il MEIS

Da quando, il 13 dicembre 2017, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah ha inaugurato a Ferrara, alla presenza del Presidente della Repubblica, la sua attività espositiva, Intesa Sanpaolo ne è stato il principale sostenitore privato. Il MEIS, istituito con voto unanime dal Parlamento italiano, ha il compito di narrare la più che bimillenaria storia degli Ebrei in Italia e di rappresentare un grande polo culturale dedicato al dialogo tra le diverse componenti della società del nostro Paese.

Dario Disegni, Presidente del MEIS

Sosteniamo la mostra “Oltre il Ghetto. Dentro&Fuori” presso il Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah – MEIS di Ferrara, che ripercorre l’esperienza degli ebrei italiani all’epoca dei ghetti (a partire dal 1516 con l'istituzione del primo, quello di Venezia) allo scoppio della Prima guerra mondiale. Il nuovo percorso espositivo, che sarà visitabile fino al 15 maggio 2022, prosegue la narrazione di “Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni” e di “Il Rinascimento parla ebraico”, due mostre temporanee sostenute dalla Banca, ora condensate nella permanente del MEIS “Ebrei, una storia italiana”.
“Oltre il Ghetto. Dentro&Fuori” copre una delle fasi più emblematiche della bimillenaria presenza degli ebrei in Italia e lo fa accostando opere d'arte, documenti d'archivio, multimediali di approfondimento, oggetti rituali e di uso quotidiano, tramandati da secoli di famiglia in famiglia. Tra le opere esposte anche il dipinto di Giacomo Casa intitolato “La guerriera” (1866) appartenente alle collezioni d’arte dell’Ottocento di Intesa Sanpaolo.
 

Il sostegno al Memoriale della Shoah di Milano

Il Memoriale della Shoah sorge nella zona sottostante il piano dei binari della Stazione Centrale di Milano, articolandosi su due livelli: piano terra e rialzato e piano interrato. Da qui, tra il 1943 e il 1945, partirono 20 convogli RSHA: carri bestiame sui quali furono stipati migliaia di prigionieri diretti verso i campi di concentramento, raccoglimento e sterminio. È un luogo simbolo della deportazione, oggi centro di memoria e di conoscenza, che si proietta verso il ricordo, verso il passato, ma soprattutto verso il presente e il futuro. Negli ultimi anni il Memoriale si è affermato come centro di aggregazione culturale e di elaborazione del presente. Per questo abbiamo scelto di sostenere questo luogo che, proprio in occasione del XXII Giorno della Memoria, sarà possibile visitare attraverso visite guidate.

Inoltre, grazie alla collaborazione tra il Memoriale e il Teatro Franco Parenti, nel 2019, è nato il progetto “L’istruttoria”, opera di Peter Weiss, che ha coinvolto gli studenti di alcuni istituti superiori lombardi. Il progetto, da noi sostenuto in qualità di Main Partner, si è concretizzato in un percorso attraverso i diversi spazi del Memoriale in cui il pubblico è stato accompagnato di stanza in stanza per incontrare gli 11 canti dell’opera. “L’istruttoria” si basa sulle note scritte da Weiss durante le sedute del processo di Francoforte contro un gruppo di SS e di funzionari del lager di Auschwitz che si svolse tra il dicembre 1963 e l’agosto 1965. L’obiettivo dell’opera è che diventi un appuntamento fisso con la memoria, che si ripeta negli anni, per affermare la volontà di conoscenza. 

© Andrea Martiradonna

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