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Cultura

Mostra "OBEY: Power to the peaceful": l'arte di Shepard Fairey

Immagine raffigurante l'opera "Wide awake" di Obey
Immagine raffigurante l'opera "Wide awake" di Obey

Dal 6 maggio al 6 settembre 2026 le Gallerie d’Italia – Napoli ospitano la mostra “OBEY: Power to the peaceful”, dedicata all’artista statunitense Shepard Fairey, tra le figure più riconoscibili della scena urbana contemporanea. Curata da Giuseppe Pizzuto e realizzata in collaborazione con Wunderkammern, l’esposizione riunisce oltre 130 opere, tra pezzi iconici, opere uniche e lavori in tiratura limitata su diversi supporti. 

L'arte di OBEY: tra comunicazione, pace e giustizia sociale

Il percorso ripercorre la ricerca di Fairey, noto anche con il nome OBEY, a partire dalle origini del suo progetto artistico, nato nel 1989 con lo sticker “Andre the Giant has a posse”, realizzato quando l’artista era ancora studente alla Rhode Island School of Design e ispirato all’omonimo wrestler francese, fino agli sviluppi più recenti.  

Il suo linguaggio, essenziale e immediato, si nutre della cultura skate, della grafica underground degli anni Novanta e delle influenze dell’arte di propaganda del Novecento, rielaborando questi codici in una forma visiva riconoscibile, che invita a interrogarsi sul presente. 

Attraverso poster, serigrafie e opere su materiali differenti, la rassegna affronta alcuni dei temi centrali del suo lavoro: il rapporto tra potere e comunicazione, la costruzione del consenso, le disuguaglianze sociali e le istanze di giustizia. L’immagine diventa così uno strumento di consapevolezza e partecipazione, capace di mettere in discussione le convenzioni e sollecitare una presa di posizione. 

Il progetto si sviluppa attorno al tema della pace intesa come scelta attiva e responsabilità collettiva. Le opere di Fairey, dirette e grafiche, raccontano le contraddizioni del nostro tempo - tra propaganda e controinformazione, giustizia e disuguaglianza, diritti negati e voci che resistono - e propongono una visione in cui il messaggio pacifista si traduce in energia collettiva e possibilità di cambiamento. 

Napoli, città attraversata da contrasti e trasformazioni ma capace di tradurli in energia culturale, rappresenta il contesto in cui la ricerca dell’artista trova una risonanza naturale. La mostra si configura come un invito a riscoprire il potere dell’arte e delle immagini come strumenti di consapevolezza, partecipazione e cambiamento collettivo.
In continuità con l’esposizione “Chi sei, Napoli?”, dell’artista francese JR ospitata nel 2025 alle Gallerie d’Italia-Napoli, la street art e i temi sociali entrano nuovamente nelle sale del museo per narrare attraverso l’arte le molteplici sfaccettature della realtà: la mostra di Obey offre così la rinnovata opportunità ai visitatori di accedere uno spazio non solo espositivo ma anche di dialogo e di riflessione.

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