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Educazione

Webecome: i disegni raccontano storie importanti

Cosa ci raccontano i bambini con le storie e i disegni prodotti per Webecome?
Cosa rappresentano le forme e i colori che hanno utilizzato? 

Lo abbiamo chiesto a Laura Bartolini, nell’ambito di Banchi con le ali il nostro percorso di incontri on line tenuti dagli esperti del network e pensati con l’intento di riflettere su come creare spazi e modi nuovi di stare bene insieme.
Le storie e i disegni sono quelli condivisi da alcuni insegnanti nell’ambito di Bentornati a scuola, altra iniziativa di Webecome realizzata in collaborazione con il Laboratorio editoriale Librì, che vede tuttora bambine e bambini delle scuole primarie impegnati in laboratori di scrittura, che partendo dal libro di Maria Loretta Giraldo “Quando eravamo lontani” raccontano tramite storie e disegni le emozioni e le sensazioni vissute durante il lockdown.
Un esercizio che utilizza e valorizza la creatività dei bambini per assicurare il recupero e il mantenimento di un sereno equilibrio emotivo.

La pandemia letta attraverso le esperienze dirette

Le storie rielaborate dai bambini e i disegni che li accompagnano descrivono con semplicità e concretezza le loro esperienze dirette, vissute in tempo di pandemia.

Le storie riprendono e traducono nel linguaggio semplice e immediato dei bambini, quanto hanno sentito dagli adulti o visto alla televisione o perlomeno quanto hanno percepito dell’emergenza sanitaria e delle misure di prevenzione. Raccontano di genitori e nonni, di abbracci mancati e desiderati, di ambienti e di vissuti familiari, di dialoghi con amici veri o immaginari, dell’impossibilità di andare a scuola, di non poter vedere le proprie maestre e i compagni di classe, di non poter correre e giocare in un parco e soprattutto di tanta speranza di tornare a sorridere. 
Le forme e i colori dei disegni che accompagnano queste storie esprimono con più forte autenticità le emozioni e le paure vissute dai bambini.  
Ci sono ritratti di interi nuclei familiari, autoritratti apparentemente enigmatici, studioli e scrivanie di lavoro della mamma e del papà, lavori domestici fatti tutti insieme,  insegnanti e compagni di scuola intrappolati nel video del computer, animali domestici in gabbia. E ancora scienziati che preparano infusi e vaccini, ospedali e medici intenti alla cura di persone spesso di famiglia. Il virus è rappresentato in tante forme che vanno dall’insetto al mostro. C’è anche tanto mare, tanto sole, tanta natura e spazi verdi dove tornare a giocare. Ci sono, infine, disegni di tunnel bui e scene molto cupe, ma anche tantissimi arcobaleni.

Tanti segnali grafici lanciati agli adulti che richiedono di essere esplorati e guardati con occhio libero da giudizi e da interpretazioni. Per comprendere appieno il linguaggio unico e creativo con cui i bambini si raccontano bisognerebbe osservarli conoscendo le principali regole della grammatica del disegno.
Il recente webinar con Laura Bartolini, insegnante ed esperta nella gestione di atelier di disegno infantile secondo il metodo di Arno Stern, è stato proprio un momento di confronto e di esplorazione dedicato a genitori e insegnanti per aiutarli a cogliere le tante sfumature presenti nei disegni. 

“Se osserviamo i segni e disegni dei bambini, con rispetto, con sensibilità e senza esprimere giudizi affrettati, scopriamo scenari sconosciuti che rappresentano il vissuto del bambino, del suo complesso e affascinante mondo interiore... ...con il disegno i bambini ci donano il loro modo di vedere e di sentire le cose e di entrare nel loro mondo” – dice Laura Bartolini

Ogni disegno è un regalo e un invito al dialogo

I disegni, compresi gli  scarabocchi, sono gesti fondamentali che i bambini utilizzano per poter entrare in contatto tra loro e con gli adulti. Con il disegno i bambini svelano la loro quotidianità, i loro pensieri e le loro storie. Quindi, ogni disegno è un regalo e un invito al dialogo che andrebbe raccolto riconoscendone l’unicità e l’originalità.

Il disegno racconta lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini

Dai primi scarabocchi fatti per caso passando le matite colorate su un foglio, progressivamente i bambini scoprono la correlazione tra il movimento della loro mano e i segni prodotti sul muro o sul foglio. Scarabocchi, linee, buchi, colori sono i segnali che rivelano il continuo sviluppo di capacità cognitive ed emotive. Capacità che poi evolvono in abilità quando le linee elementari diventano forme compiute come case, alberi, oggetti e figure umane.
Nei disegni dei bambini della scuola primaria le figure e le forme sono reali e comprensibili. Rappresentano con puntualità oggetti, scene di vita familiare o di mondi scoperti con la lettura o in televisione. Sono messaggi grafici e simbolici che rappresentano la personalità del bambino e raccontano le sue gioie, paure, gelosie, rivelandone nel contempo il livello di sviluppo cognitivo ed emotivo raggiunto.
Il colore è un ulteriore elemento che fornisce indizi sulla personalità. Colori vivaci e caldi esprimono un carattere estroverso e creativo, così come l’assenza del colore può rivelare vuoti affettivi.
Infine, anche l’utilizzo dello spazio nel foglio e la posizione del disegno, raccontano la percezione del rilievo e dell’influenza che il soggetto ha nell’ambiente familiare, scolastico o sociale.

Il webinar, un momento di apprendimento da riproporre

Questi sono alcuni degli spunti emersi dal webinar che consentono a noi, insieme ai genitori e agli insegnanti, di rileggere i disegni raccolti cogliendone l'impatto emotivo e il tentativo forte dei bambini di rielaborare un avvenimento sconosciuto e impalpabile, come è quello pandemico.
Tante riflessioni che chiariscono come i bambini siano capaci di comprendere e di percepire le nostre ansie e siano anche capaci di tradurle in un mondo apparentemente fantastico, ma che li aiuta a rappresentare il loro immaginario e a gestire le loro paure.
È stata, e continua ad essere, un’esperienza che avvicina ancora di più noi e la scuola, ai bambini e alle loro famiglie. 
Tocca ora a noi e alla comunità educante, saper osservare con rispetto queste testimonianze per coglierne tutti gli spunti e gli stimoli e per trovare il modo più opportuno per aiutare i bambini a rielaborare le loro emozioni. 
Proprio per questo, la raccolta di storie e di disegni continuerà e proporremo nuove occasioni di incontro e di riflessioni per continuare il dialogo che non ha mai fine...

Per saperne di più visita il sito Webecome o scrivici a info@webecome.it

                                                                                                                                                                                                                                                                                                         Aprile 2021

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