{"clientID":"8f0f2457-784e-48e4-98d6-0415047ebc97","signature":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryption":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyID":"494d1aae-e754-42bc-1137-9a9628244ec6","user":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD","clientIDSh":"9e04155b-dc20-4ad8-b40b-5d4c665631f2","signatureSh":"1b7d588a5acbce37f866186501ec2d14f26b16f94bbb11b0017b314f918129da","encryptionSh":"d00eb0e03501a6b3d0ffac2db4d56565","keyIDSh":"72a8b4f5-7fbb-427b-9006-4baf6afba018","userSh":"C1AAFC8C323DFDA567B3CD7D0E48C3DD"}
Innovazione

Terra Next: programma di accelerazione per startup e PMI nella Bioeconomia

Coinvolte otto nuove imprese con un affiancamento di 12 settimane - Intesa Sanpaolo Innovation Center ideatore dell’iniziativa assieme a CDP Venture Capital e Cariplo Factory

Ottobre 2022: conclusa la pima edizione del programma con il demoday

Il demoday di Terranext: un evento in presenza e in streaming che si è svolto lo scorso 11 ottobre alla Apple Academy presso il Campus di San Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II di Napoli. Hanno preso parte le 8 startup selezionate che hanno fatto i loro pitch, presentando la loro soluzione innovativa a investitori e aziende dell’ecosistema.

Giugno 2022: la selezione di 8 startup per la prima edizione del programma

È partita a inizio giugno a Napoli la prima edizione di Terra Next, il nuovo programma di accelerazione per startup e PMI innovative nel settore della Bioeconomia. Dedicato in questo primo anno ai segmenti Nutraceutica, Biomateriali e Agricoltura rigenerativa.
Il progetto nasce su iniziativa di CDP Venture Capital insieme ad Intesa Sanpaolo Innovation Center in qualità di co-ideatore e promotore, mentre la gestione del programma è affidata a Cariplo Factory. Con una dotazione iniziale di circa 3,8 milioni di euro stanziati dal Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital oltre a circa 1,3 milioni stanziati da Intesa Sanpaolo Innovation Center e i partner, l’acceleratore è progettato su un asse temporale di 3 anni. 

Un ecosistema dell’innovazione per il Sud

Terra Next nasce con lo scopo di accelerare le competenze imprenditoriali e creare sinergie con attori industriali, creando un nuovo ecosistema dell’innovazione che valorizzi il Sud Italia ed è parte della Rete Nazionale Acceleratori CDP, un network di snodi fisici su tutto il territorio, focalizzati negli ambiti maggiormente innovativi, per aiutare la crescita di startup specializzate nei mercati a maggiore potenziale. L’iniziativa, che ha recentemente ricevuto il patrocinio del Ministero della transizione ecologica (MiTE),
prevede il coinvolgimento di partner istituzionali e scientifici, quali Fondazione con il Sud, l’Università Federico II di Napoli, il Campania Digital Innovation Hub e S.R.M. – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, oltre ad aziende come Pastificio Garofalo (core partner), Nestlé (partner) e Gruppo Getra (partner), Novamont (tech partner), Aristea, Nolanplastica, Selepack, e Tecno (member), che forniranno il loro know-how e le loro competenze per lo sviluppo dei programmi di accelerazione delle startup.

Al lavoro nel campus di San Giovanni a Teduccio, Napoli

Ogni anno verrà lanciato un percorso di 12 settimane con base a Napoli presso il Campus di San Giovanni a Teduccio, nel quale le startup selezionate avranno l’opportunità di crescere attraverso mentorship, formazione, networking e momenti di approfondimento frontale dedicati al consolidamento della value proposition e del modello di business, alla validazione tecnica e alla prototipazione delle soluzioni, al supporto al go-to-market e al fundraising.

 

Le startup selezionate per questa prima fase del programma sono:
  • DND Biotech: ha messo a punto un sistema capace di studiare e accelerare i processi di biodegradazione dei contaminanti organici. Combinando robotica, dispositivi wireless e biotecnologie DND Biotech è in grado di fornire un innovativo servizio di biorisanamento a costi molto competitivi e basso impatto ambientale
  • Exo Lab Italia: utilizza nanovescicole vegetali (PDNVs) da frutta, vegetali e piante officinali provenienti da agricoltura bio, nei seguenti ambiti di applicazione: integrazione alimentare, cosmesi e drug-delivery. I PDNVs sono dei nano-shuttle che trasportano l'intero fitocomplesso della pianta da cui derivano e possono anche essere caricati con composti bioattivi e farmaci.
  • FitNEes: è una piattaforma nanotecnologica proprietaria che realizza particelle d’olio di dimensioni nanometriche disperse in acqua (dette nanosomi), dentro cui incapsula principi attivi liposolubili, in modo da proteggerli e renderli assumibili per bocca.
  • Galatea Biotech: vuole produrre bioplastiche in PLA (acido polilattico) completamente biodegradabili e compostabili, nonché di altre bioplastiche che siano 100% biodegradabili e 100% compostabili.
  • Iodo: possiede una tecnologia in grado di produrre “drug carriers” ad alto contenuto tecnologico tramite CO2 super critica. L’obiettivo è di fornire l’incapsulamento di principi attivi in carriers con caratteristiche innovative rispetto ai prodotti attualmente in commercio o in via di sviluppo su scala di laboratorio.

  • Relicta: ha sviluppato una bioplastica idrosolubile ottenuta dagli scarti di lavorazione industriale delle aziende ittiche. La caratteristica principale è l’idrosolubilità perché permette ai consumatori di smaltire il materiale autonomamente all’interno delle mura domestiche.
  • Sestre: sviluppa integratori nutraceutici a base di estratti della dieta mediterranea in grado di contrastare problematiche di natura ormonale che compromettono la fertilità femminile. Partendo dallo studio di malattie croniche e disfunzioni ormonali che a oggi non presentano soluzioni terapeutiche efficaci (quali endometriosi, ovaio policistico, amenorrea), tramite formulazioni specifiche dei propri prodotti, Sestre consente di migliorare la qualità della vita accompagnando le donne nella fase di ricerca di una gravidanza.

  • Tomapaint: produce una resina naturale derivata dagli scarti agroindustriali del pomodoro (principalmente bucce), estraendo una sostanza detta cutina. Può essere utilizzata come ingrediente principale per la formulazione di vernici per l'imballaggio metallico o in carta per alimenti. 

La Bioeconomia in Italia vale già oltre 300 miliardi di euro

La Bioeconomia è un’eccellenza del made in Italy con un valore della produzione di 317 miliardi di euro nel 2020 e 2 milioni di lavoratori, il 7,9% dell’occupazione totale nazionale (valore che sale al 10,7% nel solo Mezzogiorno), rivelandosi quindi un settore ad elevata intensità di sviluppo per l’occupazione.

“Con questa iniziativa rafforziamo il sostegno alle startup e alle PMI ad alto contenuto tecnologico che operano nel settore della bioeconomia", - spiega Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo -. "La nostra Banca punta sull’innovazione come leva strategica di sviluppo dell’economia meridionale. Terra Next si inserisce tra le numerose attività che portiamo avanti nel Mezzogiorno con istituzioni, incubatori e imprese che hanno l’obiettivo di creare valore aggiunto per l’intero territorio. Inoltre, grazie a Intesa Sanpaolo Innovation Center, continuiamo a trasferire nuove competenze e know-how ai nostri clienti, favorendo così la creazione di nuovi asset strategici in diversi settori”.

Potrebbe interessarti anche

Ecco alcune iniziative che sosteniamo per promuovere la cultura dell'innovazione e supportare nuove forme di economia nel Paese

{"toolbar":[]}