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Sostenibilità

Come l’economia circolare può contribuire al ripristino della biodiversità

La perdita di biodiversità è una delle minacce più serie per l’esistenza umana, ma l’economia circolare può aiutarci a ripristinare l’ordine naturale del nostro pianeta. Per saperne di più.

La biodiversità tiene in vita il nostro pianeta. La biodiversità preserva la catena alimentare del regno animale, regola le popolazioni animali e vegetali e tiene ogni cosa sotto controllo e in equilibrio per evitare disastri naturali, come le inondazioni.

Tuttavia, il nostro sistema “prendi, produci, getta” sta minacciando la biodiversità. Oggi, oltre il 90%[1] della perdita di biodiversità è causato dallo sfruttamento delle risorse naturali del pianeta da parte dell’uomo, tra cui animali, alberi e acqua.

La perdita di biodiversità è una delle minacce più serie per l’esistenza umana. Inaridisce il suolo, che non trattiene le sostanze nutritive; provoca l’estinzione e l’allontanamento delle specie e altera la sicurezza delle acque.

Gli sforzi compiuti per la conservazione, seppur cruciali, non bastano a ripristinare l’equilibrio naturale del nostro pianeta. Per garantire il nostro futuro, dobbiamo cambiare l’intero sistema.

L’economia circolare può aiutarci a ripristinare la biodiversità sul nostro pianeta attraverso la ridefinizione delle pratiche agricole, l’eliminazione dell’inquinamento e degli sprechi e un migliore utilizzo dei materiali di cui già disponiamo.

Nel 2019, l’umanità consumava le risorse naturali mondiali a una rapidità 1,75 volte superiore a quella di cui il pianeta ha bisogno per rigenerarle[2]. I metodi agricoli rigenerativi come l’agroecologia, l’agroforestazione e la gestione dei pascoli possono rimediare i danni delle monocolture e dell’agricoltura in eccesso.

Diversificando le colture e sfruttando i processi naturali della Terra per gestire la crescita dei raccolti, possiamo ristabilire la salubrità del suolo e contribuire all’abbondanza e alla salute di popolazioni di impollinatori naturali, come le api.

L’economia circolare può anche aiutarci a gestire il tasso della domanda sul pianeta, mettendo fine a processi dannosi, come l’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche, che è una delle cause dirette della perdita di biodiversità negli oceani.

Attraverso una corretta gestione delle risorse disponibili, come i rifiuti in plastica, l’economia circolare può anche contribuire alla riduzione dell’inquinamento, che rappresenta una minaccia enorme per la biodiversità. 

Sarà inoltre necessario ripensare i prodotti in modo da privare il pianeta della minor quantità possibile di materie prime vergini, aiutando la natura a vivere e prosperare indisturbata.

Intesa Sanpaolo è il primo partner strategico per i servizi finanziari di Ellen MacArthur Foundation, la cui mission è rendere l’economia circolare realtà.

 

[1]  Regenerating nature requires an economic transformation

[2] The Nature Imperative: How circular economy tackles biodiversity loss  

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