Sara Curtis:
origini, record e valori
Intesa Sanpaolo è orgogliosa di accompagnare Sara Curtis nel suo percorso agonistico confermando il proprio impegno costante nel valorizzare i giovani e la cultura dello sport d'eccellenza.
Nel nuoto il cronometro è l’unico giudice. Ogni centesimo può cambiare l’esito di una gara, ogni virata può decidere una finale. In questo contesto fatto di precisione e velocità, Sara Curtis si è affermata in pochi anni come punto di riferimento del panorama italiano e talento emergente a livello mondiale.
Sara Curtis, le origini del talento
Classe 2006, nata a Savigliano, trasforma rapidamente il talento giovanile in risultati concreti. Velocista naturale, particolarmente efficace nello stile libero ma competitiva anche nel dorso, costruisce la propria crescita attraverso una progressione costante che la porta ai vertici del nuoto nazionale già in età molto giovane.
La sua precocità emerge fin dalle categorie giovanili. Sara conquista cinque medaglie mondiali e quindici europee di categoria, risultati che evidenziano non solo qualità tecniche ma anche una forte capacità competitiva. Con il passaggio tra le senior questa attitudine si conferma, soprattutto nelle gare di staffetta, dove riesce spesso a esprimere al meglio il suo fuoco agonistico. Lo ha dimostrato ancora ai Campionati Italiani Assoluti 2026 di Riccione, dove ha contribuito al successo nella 4x100 stile libero femminile, aggiungendo un’altra affermazione di rilievo a un percorso già ricco di risultati.
I record di Sara
Dopo un 2024 in cui, per la prima volta, migliora due record italiani, il 2025 rappresenta l’anno della consacrazione definitiva stabilendo i record italiani dei 50 e dei 100 metri stile libero; quest'ultimo primato apparteneva a Federica Pellegrini e per anni ha rappresentato un riferimento simbolico per il nuoto azzurro. Nello stesso anno Sara Curtis abbassa anche i record nazionali dei 50 stile libero in vasca corta e lunga, dei 100 stile libero, sempre in entrambe le vasche, e dei 50 dorso, confermando il proprio profilo di velocista completa e lasciando intravedere ulteriori margini di crescita futura.
Ai Campionati Assoluti italiani di Riccione del 2026 Sara ha confermato ancora una volta questa traiettoria. Dopo aver contribuito al successo del Centro Sportivo Esercito nella 4x100 stile libero femminile, ha conquistato il titolo italiano nei 50 dorso riscrivendo il record nazionale con il tempo di 27.33, migliorando il precedente 27.39 di Silvia Scalia, in una distanza che entrerà nel programma olimpico a Los Angeles 2028. A completare una settimana da protagonista sono arrivate anche le vittorie nei 100 e nei 50 stile libero; proprio in quest’ultima gara, al mattino, ha ulteriormente migliorato il proprio primato italiano portandolo a 24.29, per poi imporsi anche in finale nel pomeriggio. A chiudere il suo campionato italiano è arrivato infine anche il titolo nei 50 farfalla, conquistato in 25.89. Nel complesso, una serie di risultati che la conferma tra le interpreti più brillanti della velocità azzurra.
Il suo palmarès continua ad ampliarsi: diciannove titoli italiani e nove medaglie europee raccontano un percorso in costante evoluzione, ormai orientato verso l’ingresso stabile tra le migliori nuotatrici del panorama internazionale, in attesa dell’ultimo salto di qualità.
Stabilisce il record italiano
dei 50 e 100 metri stile libero
Abbassa i record nazionali dei 50 stile libero
in vasca corta e lunga,
dei 100 stile libero e dei 50 dorso
Conquista il titolo italiano nei 50 dorso, vince nei 100 stile libero, migliora il suo record italiano nei 50 stile e conquista il titolo nei 50 farfalla ai Campionati Assoluti italiani di Riccione
Ad oggi, ha conquistato 19 titoli italiani
e 9 medaglie europee
Sara Curtis oggi
Oggi Sara Curtis si allena e studia alla University of Virginia, uno dei programmi universitari più competitivi del nuoto mondiale. Qui si sono formate campionesse come le sorelle Walsh e Claire Curzan, e il confronto quotidiano con un ambiente tecnico di altissimo livello rappresenta un passaggio importante nella sua maturazione sportiva.
Figlia di padre italiano e madre nigeriana, Sara racconta con naturalezza una doppia appartenenza culturale che vive come una ricchezza personale. Nelle sue interviste affronta spesso il tema della multiculturalità con equilibrio e responsabilità, offrendo un esempio positivo per molti giovani riuscendo a mantenere uno sguardo costruttivo anche quando il tema rischia di essere semplificato o strumentalizzato.
Il suo percorso sportivo da oggi può contare sulla partnership con Intesa Sanpaolo. Il Gruppo riconosce nello sport uno strumento efficace per dialogare con le nuove generazioni e sostenere il talento emergente. Accanto a Sara Curtis, Intesa Sanpaolo conferma il proprio impegno nel promuovere percorsi di eccellenza e nello sviluppo dello sport italiano.