Vespa: storia e valori
di un brand simbolo dell'Italia
Nel 2026 Vespa compie ottant'anni. Nata nel 1946, in un Paese impegnato nella ricostruzione dopo la guerra, è diventata nel tempo uno dei simboli dell'ingegno, del design e della capacità progettuale italiana. In occasione delle celebrazioni in programma a Roma dal 25 al 28 giugno, di cui isybank, banca digitale del Gruppo, è Main Partner, un ricco programma di iniziative ed eventi rende omaggio a un marchio che ha accompagnato l'evoluzione economica, sociale e culturale dell'Italia.
La storia del brand
La storia di Vespa inizia nel 1946, in un'Italia impegnata nella ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale. Progettata dall'ingegnere aeronautico Corradino D'Ascanio e voluta da Enrico Piaggio, viene presentata come una soluzione innovativa per una mobilità più accessibile, pratica e adatta alle esigenze della vita quotidiana. Le sue caratteristiche tecniche, unite a un design immediatamente riconoscibile, ne favoriscono una rapida diffusione in Italia e all'estero, rendendola una delle icone del Made in Italy.
La diffusione del celebre scooter fa da sfondo ad alcuni dei principali cambiamenti della società italiana del dopoguerra. Da un lato, la nascita della Repubblica e il suffragio universale hanno aperto una nuova stagione di crescita e mobilità sociale; dall'altro, lo sviluppo industriale, il design e la capacità di esportare prodotti e idee hanno plasmato l'immagine internazionale del nostro Paese.
© Fotografia di Publifoto, Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo
Vespa nella cultura di massa
Nel corso dei suoi ottant'anni di storia, Vespa ha superato i confini della mobilità per diventare uno dei simboli dell'immaginario collettivo italiano. Nata come risposta concreta ai bisogni dell'Italia del dopoguerra, ha progressivamente assunto un significato culturale più ampio, legato ai temi della libertà, della scoperta e di uno stile di vita destinato a conquistare pubblici e generazioni diverse.
Un passaggio fondamentale arriva nel 1953 con il film Vacanze romane, in cui Audrey Hepburn e Gregory Peck percorrono le strade della Capitale in sella a una Vespa. Nel 1960 entra anche nella Dolce Vita felliniana, guidata dai paparazzi che inseguono per le vie di Roma l’auto di Marcello Mastroianni e Anita Ekberg.
Accanto al cinema, Vespa è entrata stabilmente nella cultura popolare attraverso la musica, la pubblicità, la fotografia, le mostre, i musei e la comunicazione visiva, diventando nel tempo una presenza ricorrente nell’immaginario collettivo.
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