Intesa Sanpaolo: oltre €110 mld di credito per ambiente e sociale entro il 2029
15 maggio 2026
Con il nuovo Piano di Impresa 2026-2029 Intesa Sanpaolo destina il 30% delle nuove erogazioni a medio-lungo termine al credito sostenibile (sustainable lending), ovvero oltre €110 miliardi per transizione green e crediti con impatto sociale.
Intesa Sanpaolo ha anche confermato gli impegni di decarbonizzazione - in linea con l’obiettivo Net-Zero al 2050 - rafforzando i target al 2030 su emissioni finanziate, asset management, assicurazioni ed emissioni proprie.
La sostenibilità non rappresenta solo un’esigenza regolamentare ma una leva di competitività per le imprese, sempre più rilevante anche alla luce del complesso quadro geopolitico che ha impatto sul sistema energetico.
"Le istituzioni finanziarie sono responsabili di indirizzare gli investimenti verso una transizione sostenibile, accompagnandola con strumenti adeguati, visione di lungo periodo e criteri definiti. Noi vogliamo mantenere una leadership in questa direzione"
Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo
Questi temi sono stati al centro dell’incontro “Energia e adattamento climatico: nuove sfide per le imprese” con cui Intesa Sanpaolo ha riunito istituzioni, finanza e mondo industriale. Sul fronte della transizione energetica, infatti, in Europa sono evidenti gli effetti di una dipendenza da fonti fossili e di conseguenza l’esigenza di investire in nuove infrastrutture elettriche e fonti rinnovabili.
“Adattamento climatico e transizione energetica sono due facce della stessa strategia. Occorre visione ma anche capacità di esecuzione in tempi rapidi. Si tratta di una sfida sistemica, che riguarda il modo in cui programmiamo le nostre economie, il ruolo delle imprese, la collaborazione tra pubblico e privato"
Paola Angeletti, Chief Sustainability Officer di Intesa Sanpaolo
L’incontro ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Enrico Letta, già Presidente del Consiglio dei Ministri e oggi Presidente dell’Institut Jacques Delors e rettore della IE School of Politics, Economics & Global Affairs di Madrid, ed Enrico Giovannini, già Ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili e Direttore scientifico ASviS.
L’impegno di Intesa Sanpaolo per la sostenibilità: risorse concrete e leadership
“Noi dobbiamo produrre un’economia che sia capace di affrontare le sfide del cambiamento ma anche di preservare la competitività industriale” ha affermato il Presidente Gros-Pietro, sottolineando che “Oggi la sostenibilità rappresenta non solo un valore imprescindibile ma una scelta etica e anche reputazionale”.
Gros-Pietro ha inoltre evidenziato come la “convergenza tra nuove tecnologie e sostenibilità” all’interno di un’ “unica agenda” devono essere obiettivi comuni: “digitalizzazione, intelligenza artificiale, infrastrutture energetiche avanzate, soluzioni per l’adattamento e finanza sostenibile” rappresentano strumenti da utilizzare congiuntamente. Si tratta di un approccio “vitale” per il sistema imprenditoriale italiano.
L’adattamento climatico “non riguarda solo la gestione dell’emergenza”, ha anche ricordato Gros-Pietro, ma la “capacità stessa di anticipare, assorbire e trasformare i mutamenti in opportunità”.
Intesa Sanpaolo declina il suo impegno per la sostenibilità con strumenti e iniziative molto concrete. Alcuni dati significativi:
- €4,2 miliardi di nuovi prestiti a medio lungo termine per la transizione sostenibile nel primo trimestre 2026, di cui €1,4 miliardi di mutui green (pari al 35% dei nuovi mutui)
- €1,4 miliardi erogati per social lending nel primo trimestre 2026 per rafforzare l’inclusione finanziaria; €26,7 miliardi di social lending erogati nel periodo 2022-2025, superando l’obiettivo di 25 miliardi di euro
- €89,4 miliardi di nuovo credito erogato a supporto della green economy, circular economy e transizione ecologica nel periodo 2021-2025 (incluso la Missione 2 del PNRR) superando l’obiettivo di €76 miliardi previsto tra 2021 e 2026
- €15,2 miliardi di mutui green erogati nel periodo 2022-2025, superando l’obiettivo di €12 miliardi nell’intero arco del Piano d’Impresa 2022-2025
- 96% di energia acquistata da fonti rinnovabili a livello di Gruppo nel primo trimestre 2026
- Emissioni finanziate: - 12% nei settori oggetto di target di decarbonizzazione nel 2025 rispetto al 2024 (-41% rispetto al 2022)
- Emissioni proprie CO₂ (Scope 1 + 2) in calo del 6% nel 2025 rispetto al 2024
- Supporto di istruzione, orientamento e occupabilità: raggiunti oltre 11.000 giovani attraverso le iniziative lanciate
- Confermata nei Dow Jones Best-in-Class Indices, inclusa nella CDP Climate A List e prima tra le banche del peer group per Sustainalytics.
Ogni anno inoltre Intesa Sanpaolo pubblica un set articolato di reportistica volontaria di sostenibilità che rendiconta i risultati ESG nell’arco del Piano d’Impresa in corso in un’ottica di trasparenza nei confronti di tutti gli stakeholder.
Per sostenere adattamento climatico e transizione energetica “come Banca intendiamo fare la nostra parte” ha evidenziato Paola Angeletti:
“Dobbiamo mettere in evidenza l’importanza strategica di occuparci di sostenibilità”, ha affermato Paola Angeletti: serve occuparsene per un “interesse concreto, per il nostro futuro, per il futuro delle nostre economie” e, a tal fine, “la capacità di innovare è chiave per avere impatto”.
Angeletti, richiamando la recente presentazione del nuovo Piano di Impresa di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato come "In un contesto in cui molte banche hanno ridotto i loro impegni, noi abbiamo deciso di rafforzarli, adeguandoli al contesto in cui ci troviamo oggi”: oltre all’impegno per la decarbonizzazione, Angeletti ha sottolineato la scelta di destinare il 30% delle nuove erogazioni a medio-lungo termine a finanziamenti sostenibili, per i quali sono state anche pubblicate le linee guida, “per rendere chiaro e trasparente che cosa intendiamo per investimento sostenibile”.
Angeletti ha inoltre ricordato il recente rinnovo della partnership con la Ellen MacArthur Foundation, con l’obiettivo di rafforzare l’impegno comune nello sviluppo dell’economia circolare come leva di competitività industriale, resilienza economica e sicurezza delle risorse.
PMI e transizione sostenibile
Le PMI italiane mantengono il tema della sostenibilità tra le loro priorità di crescita anche per il 2026, con una focalizzazione sulla sostenibilità ambientale e sull’economia circolare, ha spiegato Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, nel corso di una tavola rotonda con le imprese. “Le aziende vanno però formate, c’è un tema di competenze e di accompagnamento", ha sottolineato.
In particolare, le azioni per le PMI hanno riguardato tre ambiti:
- sensibilizzazione, attraverso azioni di formazione e 16 Laboratori ESG, per portare le imprese a comprendere il valore della transizione
- consapevolezza, attraverso la misurazione, grazie a “uno score Esg proprietario che consente alle aziende di valutarsi anche rispetto al proprio benchmark di riferimento”
- azioni concrete, ovvero un insieme di soluzioni finanziarie e non finanziare che puntano a premiare i comportamenti virtuosi e gli investimenti connessi alle diverse transizioni (ambientali, di governance e sociali).
L’incontro “Energia e adattamento climatico: nuove sfide per le imprese” è stato inoltre occasione per condividere due recenti studi:
- 7° MED & Italian Energy Report di SRM – Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo, in collaborazione con l’ESL@Energy Center del Politecnico di Torino. Presentato da Massimo Deandreis, Direttore Generale SRM Centro Studi e Ricerche. Scarica la ricerca.
- Report sull'infrastruttura della rete elettrica in Europa, realizzato da Fondazione NEST - Network for Energy Sustainable Transition. Presentato da Riccardo Dutto, Responsabile Industry Infrastructure Divisione IMI CIB Intesa Sanpaolo. Scarica la ricerca.
L’incontro si è svolto il 13 maggio 2026. Qui il programma completo della giornata.
Rivedi tutti gli interventi e le tavole rotonde:
Alcune immagini dell'incontro:
Data ultimo aggiornamento 15 maggio 2026 alle ore 10:57:22