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Cultura

Le Gallerie d'Italia si rinnovano e crescono: due nuove sedi e nuovo logo

Grandi novità in casa Gallerie d’Italia: l’offerta artistica si fa ancora più ampia e diversificata e per celebrare il rinnovamento viene adottato un nuovo logo.

Prevista a giorni l'inaugurazione delle due nuove sedi a Torino e Napoli, i cui ambiziosi lavori di ristrutturazione sono stati affidati all’architetto Michele De Lucchi-AMDL Circle.
L'apertura al pubblico è prevista il 17 maggio per la sede di Torino e il 20 maggio per quella di Napoli.

I progetti di ulteriore valorizzazione delle Gallerie d’Italia si sviluppano in piena adesione ai valori del Piano d’Impresa 2022-2025 e alla nuova Mission di Intesa Sanpaolo. Attraverso le quattro sedi museali di Gallerie - Milano, Napoli, Torino, Vicenza - s’intende infatti accrescere ulteriormente un impegno continuativo verso il sistema culturale nazionale nel suo complesso e nelle sue molteplici espressioni artistiche, con l’idea di garantire un sempre necessario collegamento fra le meraviglie del passato e le vitali e più avanguardistiche forme di espressione artistica contemporanea.

Sono oltre 35 mila le opere del patrimonio artistico di Intesa Sanpaolo, che prosegue nel proprio ruolo di primo operatore italiano culturale privato, con l’obiettivo entro il 2025 di raddoppiare anche gli spazi espositivi delle sedi delle Gallerie di Milano e Vicenza. 

Il nuovo museo a Torino

© Ph. Andrea Guermani

All’interno dello storico Palazzo Turinetti, in Piazza San Carlo, nasce la quarta sede museale delle Gallerie d’Italia, dedicata alla fotografia, all'immagine e al mondo digitale, con una specifica sensibilità espositiva.


Molti i progetti e le mostre temporanee che verranno realizzati su committenza della banca da autorevoli fotografi.


Le “Gallerie d’Italia – Torino” saranno sede dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo – con circa 7 milioni di scatti realizzati dagli anni Trenta agli anni Novanta da una delle principali agenzie di fotogiornalismo italiane – ed esporranno una selezione di opere dalle collezioni del Gruppo tra cui il ciclo pittorico dell'antico Oratorio della Compagnia di San Paolo di proprietà della Banca. 


Apertura al pubblico martedì 17 maggio con la mostra “La fragile meraviglia. Un viaggio nella natura che cambia” del fotografo Paolo Pellegrin, dedicato al tema del cambiamento climatico.

L'esposizione di Pellegrin è in dialogo con la mostra "Dalla guerra alla luna 1945-1969. Sguardi dall’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo", una selezione di immagini storiche dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo che documenta il miracolo economico fino alla più grande conquista dell’uomo moderno, lo sbarco sulla luna. 
 

Al piano nobile del Palazzo il percorso museale curato da Fernando Mazzocca, Alessandro Morandotti e Gelsomina Spione: nove grandi tele di proprietà della Banca realizzate nella seconda metà del Seicento per decorare l’antico Oratorio della Compagnia di San Paolo, oggi distrutto, oltre a dipinti, sculture, arazzi, arredi dal XIV al XVIII secolo.


Per i clienti di Intesa Sanpaolo tariffa speciale a 5 euro per l’ingresso al museo e la visita alle mostre temporanee presentando alla biglietteria una carta di pagamento Intesa Sanpaolo o l'app INTESA SANPAOLO MOBILE o chiedendo alla propria filiale un documento che attesti lo status di cliente.. Inoltre dal 17 maggio e fino al 22 maggio le visite al museo saranno a ingresso gratuito per tutti previa prenotazione sul sito www.gallerieditalia.com.

La nuova sede di Napoli

© Ph. Vito Lorusso

Cambio di sede e spazi triplicati a Napoli, con il trasferimento della sede museale delle Gallerie dall’attuale Palazzo Zevallos Stigliano, all’imponente sede principale dell’ex Banco di Napoli in via Toledo. Ben diecimila metri quadrati ristrutturati tramite un radicale intervento di ammodernamento che ha saputo innovare preservando l’assoluto valore storico e di pregio dell’edificio, oggi a tutti gli effetti in linea con i più corretti standard museali del mondo.


Tre percorsi espositivi all'interno del museo
. Il primo - affidato alla curatela di Fernando Mazzocca - raggruppa opere pittoriche e sculture di artisti meridionali, in gran parte partenopei, dal XVII sino agli inizi del XX secolo. Nel secondo è possibile ammirare ceramiche attiche e magnogreche di straordinario valore, affidate alla curatela di Fabrizio Paolucci. Infine, su uno stesso piano una serie contigua di sale con una ricca e variegata selezione di opere del XX e XXI secolo, provenienti dalla collezione d’arte di Intesa Sanpaolo, curata da Luca Massimo Barbero. Presenti artisti del calibro di Lucio Fontana, Alberto Burri, Piero Manzoni, Enrico Castellani, Mario Schifano, Giulio Paolini, Alighiero Boetti, Michelangelo Pistoletto, Giosetta Fioroni, Carol Rama, Afro, Emilio Vedova, Gerhard Richter, Jannis Kounellis, Sol LeWitt. 


Apertura al pubblico sabato 21 maggio. Una delle prime esposizioni sarà quella conclusiva della XIX edizione di “Restituzioni”, progetto nato nel 1989, portato avanti da Intesa Sanpaolo con la Soprintendenza e organismi di tutela per la valorizzazione e il restauro del patrimonio artistico nazionale.


Per i clienti di Intesa Sanpaolo ingresso gratuito al museo e alla visita delle mostre temporanee presentando alla biglietteria una carta di pagamento Intesa Sanpaolo o l'app INTESA SANPAOLO MOBILE o chiedendo alla propria filiale un documento che attesti lo status di cliente.

Il nuovo logo di Gallerie d'Italia

La valorizzazione di un pensiero creativo forte e coinvolgente, che parta da un comune obiettivo e da valori condivisi, passa anche attraverso la nascita di simbologie d’impatto e di grande riconoscibilità e coerenza identitaria.

Il nuovo logo di Gallerie d’Italia, realizzato da Michele De Lucchi-AMDL Circle, si sviluppa in un perfetto e suggestivo connubio di estetica, originalità e senso compiuto.

Tema dominante l’arco a tutto sesto, con un rimando iconico agli splendidi archi presenti negli edifici di tutte e quattro le sedi museali delle Gallerie. L’arco anche come naturale omaggio e fil rouge concettuale con il simbolo stesso di Intesa Sanpaolo, a rafforzare l’idillio che la banca ravviva e fortifica con le Gallerie. L’arco, ancora, come metafora eterna e di gran classe verso l’apertura al mondo e ai visitatori di tutto il mondo. Un connaturato, profondo senso dell’accoglienza che le Gallerie d’Italia intendono far crescere con idee sempre nuove e ricercate, in grado di tenere viva la voglia di scoperta e di stupore di ognuno di noi.

 

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