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Cultura

Alla scoperta delle meraviglie della natura con Paolo Pellegrin

Con l'apertura delle Gallerie d’Italia di Torino dello scorso maggio si è inaugurata la mostra “La fragile meraviglia. Un viaggio nella natura che cambia" di Paolo Pellegrin, a cura di Walter Guadagnini con il contributo di Mario Calabresi.

 

La mostra, il frutto della prima committenza di Gallerie d’Italia, ha impegnato l’autore nella realizzazione di una collezione di immagini dedicate a uno dei temi centrali del nostro tempo: il rapporto tra l’uomo e la natura.

Vulcano Fagradalsfjall, penisola di Reykjanes. Islanda, 2021 Paolo Pellegrin/Magnum Photos

“La fragile meraviglia” di Paolo Pellegrin

Paolo Pellegrin, uno dei maestri della fotografia contemporanea internazionale, ha viaggiato per oltre un anno alla ricerca di immagini che immortalassero la grandiosità della natura: dall’Islanda alla Groenlandia, dalla Sicilia al Trentino Alto-Adige, dalla Namibia al Costarica. I suoi scatti si raccolgono attorno alla presenza dei quattro elementi naturali: terra, acqua, aria e fuoco. Fotografare un iceberg, un ghiacciaio o gli alberi bruciati negli incendi in Australia (unica serie nata prima della committenza) significa parlare dell’uomo e della sua azione, ponendo l’accento su quello che è il suo rapporto con lo spazio in cui abita e, allo stesso tempo, con il grado più primitivo di se stesso. 

Nel corso del suo lungo viaggio attraverso i continenti Pellegrin ha saputo restituire con la fotografia tutta la straordinaria potenza evocativa delle meraviglie naturali: dall’eruzione di un vulcano a un gigantesco iceberg, passando per le dune di un deserto e la vegetazione tropicale, fino ad uno stormo di uccelli e un gruppo di saguaros. 

Le immagini di Pellegrin sembrano mutare forma e trasformarsi in frammenti spesso irriconoscibili di un’unica visione in cui la fotografia evolve in uno strumento che non si limita a documentare luoghi e forme ma riesce a reinventare il mondo in maniera fantastica.

 

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