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Economia

Ambiente e crescita: una grande occasione

Intesa Sanpaolo ha portato anche nel 2020 il suo contributo di analisi e di proposta al Festival dell’Economia di Trento dedicato ad “Ambiente e Crescita”, tema di stretta attualità. La sostenibilità, la responsabilità sociale, lo sviluppo inclusivo sono state le linee seguite in questi anni da Intesa Sanpaolo, in sintonia con il Piano d’Impresa, tutti impegni richiamati negli interventi di Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo, e da Elena Flor, responsabile Corporate Social Responsibility del gruppo.

L’opzione della crescita rispettosa dell’ambiente è stata definita “una grandissima occasione” da Gregorio De Felice, intervenuto alla cerimonia di inaugurazione del Festival. “Il nostro obiettivo non deve essere soltanto quello di preservare l’ambiente, le acque, l’aria, i territori. Possiamo fare un passo in più: abbiamo l’opportunità di diventare leader in un settore che avrà una formidabile crescita di domanda nei prossimi anni” ha argomentato De Felice, parlando delle prospettive del nostro Paese e dell’Europa.

“Rispetto agli Stati Uniti, alla Cina o all’India – ha aggiunto - c’è una più alta sensibilità in Europa verso i temi ambientali. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha voluto giocare la carta del ‘verde’ perché esiste un consenso politico nei confronti di questo tema che può coinvolgere i cittadini e soprattutto i giovani, stanchi di sentir ridurre la discussione sull’Europa ai soli temi del debito pubblico e delle banche”.

La prospettiva è quella di un profondo cambiamento dei processi produttivi e dei consumi. Secondo il capo economista di Intesa Sanpaolo “avremo sempre più domanda di prodotti verdi, nell’edilizia, nel packaging, nell’arredamento, nell’abbigliamento. Dobbiamo passare da una economia lineare ad una economia circolare che pensa già da subito cosa fare dei materiali serviti a realizzare prodotti che hanno terminato la loro funzione d’uso. L’Italia è leader in molti settori innovativi; nella bioeconomia, ad esempio, ha raggiunto traguardi importanti non solo sul piano scientifico ma anche in quello industriale. La transizione “verde” può essere un’occasione per rafforzare il sistema produttivo nazionale, perché l’ambiente non è un semplice costo, ma un’opportunità. Dobbiamo lanciare il cuore oltre l’ostacolo per puntare alla leadership mondiale nell’economia ambientale e sostenibile”. Come ha ricordato De Felice, “l’Ocse ha affermato che, per raggiungere gli obiettivi dell’accordo di Parigi di riduzione delle emissioni, sono necessari 6.900 miliardi di dollari in dieci anni. Per la finanza è un impegno enorme, ma il risparmio gestito è già fortemente orientato su questi temi. Sarebbe sicuramente più semplice perseguire obiettivi di crescita non curandosi della sostenibilità, abbattendo foreste o con la pesca di frodo: così però pregiudicheremmo la crescita futura. E’ quindi essenziale preservare e valorizzare le risorse naturali e il patrimonio ambientale che abbiamo ereditato dalle generazioni passate”.

Archivio Festival Economia- Foto di Nicola Eccher

Elena Flor, responsabile Corporate Social Responsibility Intesa Sanpaolo, intervenendo alla tavola rotonda "Corporate sustainability", dedicata al confronto su temi ambientali e sociali al centro dello sviluppo di modelli di business innovativi e di successo, ha detto che le conseguenze della pandemia hanno reso ancora più evidente il significato che può assumere il ruolo di un'azienda privata a sostegno del bene comune e ha raccontato come l’emergenza Covid sia  stata gestita all’interno di Intesa Sanpaolo in maniera ottimale grazie ad un’attenzione già presente su temi della sostenibilità. Ad esempio, lo smart working era già attivo e ha consentito ai collaboratori di mantenere l’operatività in sicurezza, e lo stesso vale per le molteplici iniziative di digitalizzazione dell’offerta.

 “Il contributo di Intesa Sanpaolo a una crescita sostenibile e inclusiva – ha ricordato Flor – si esprime sia con programmi strategici di lungo periodo, sia con interventi tempestivi come la donazione di 100 milioni alla sanità italiana durante l'emergenza Covid. La Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria, di cui abbiamo pubblicato recentemente l'edizione semestrale redatta a titolo volontario, è uno dei documenti con cui diamo conto di questo impegno. Disegna un ritratto del Gruppo che accompagna e correda i risultati finanziari e che sottolinea la nostra attenzione ai temi di sostenibilità ESG (environmental, social and governance)".

Flor ha ricordato poi l’importanza crescente che stanno assumendo due stakeholder, ovvero Ambiente e Comunità. Gli istituti finanziari rappresentano di fatto un perno per riorientare i flussi di investimenti e finanziamenti a favore di una crescita più sostenibile e inclusiva. Per Intesa Sanpaolo questo impegno si è tradotto - con riferimento all’Ambiente - in iniziative volte a sostenere la Green Economy e la Circular Economy, ad esempio attraverso un plafond di 5 miliardi di euro destinato alla Circular Economy, e al lancio del S-loan, una soluzione innovativa per finanziare e incentivare progetti di crescita sostenibile delle PMI. Con riferimento alla Comunità va ricordata l’iniziativa Fund for Impact, 1,2 miliardi dedicati a categorie con difficoltà di accesso al credito, un’iniziativa che ha portato, ad esempio, al lancio di Per Merito, una linea di credito non garantita dedicata agli studenti universitari residenti in Italia che studiano in Italia o all’estero; o all’iniziativa MAMMA@WORK, un prestito a condizioni agevolate per conciliare maternità e lavoro nei primi anni di vita dei figli.

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